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Prendiamo es. dal branco di lupi?

Il post e’ dedicato a chi trascorre piu’ ore sul lavoro che a casa e pensa di essere un vero Leader e dovrebbe prender esempio dal branco di Lupi nella foto di cui sopra.

1 – I tre avanti sono vecchi e malati, camminano in avanti per regolare il ritmo del gruppo in caso di corsa, in modo da non rimanere indietro.

2 – I prossimi cinque sono i piu’ forti e i migliori, hanno il compito di proteggere l’avanguardia in caso di attacco.

3 – Il gruppo in mezzo rimane cosi’ sempre protetto contro ogni attacco.

4 – I cinque dietro di loro sono anche tra i piu’ forti e i migliori… essi sono incaricati di proteggere il retro in caso di attacco.

5 – L’ultimo.. il capo, si assicura che nessuno sia lasciato indietro, mantiene il gruppo unificato sulla stessa strada ed e’ sempre pronto a correre in qualsiasi direzione per proteggere e servire da “Guardia del corpo” a tutto il gruppo.

Questo e’ come si deve comportare davvero un leader, non si tratta di stare davanti ma significa prendersi cura di tutto il gruppo.

Ebbene siete convinti di quanto esposto sopra? Allora vi dico che la troverete da parecchie parti ed e’ la classica bufala con tanto di foto che nel dicembre 2015 furano lo Scoop di Laqtv emittente regionale d’Abruzzo e pubblicate su “Il Messaggero” in merito all’ invasione a Campo Imperatore nel gruppo del GranSasso di 25 lupi dei Carpazi dovuti al ripopolamento organizzato da una fondazione Olandese tra i cui soci spicca anche Alberto di Monaco e pensare che questa foto faceva parte di un documentario della BBC girato nel Canada del nord… 

.. ciao neh

a proposito di lupi vai Ste con la tua striscia domenicale

Riflessione.

Mi domando come mai tutti vogliono sindacheggiare su Roma, caput mundi regit orbis frena rotundi con 21 milioni di topi, pari numero di buche e 13 miliardi di debiti..il bello e’ che si sa la cifra ma non si sa bene chi siano i creditori..e che dire della incintata onorevolessa Giorgia senza occhiaie la regina del photoshop che tra tre mesi piazza una bambinella sul mercato politichese alla faccia dell’accento romanesco coattifero..altro che congiuntivi messi al posto giusto senza offendere la consecutio temporum..

Mi domando dove metteremo questi migranti sfidatori di traversate considerato che ormai tutti gli europei bloccano le porte e persino i nostri clerichevoli nonostante l’invito del Francesco di cuccarsi almeno una famiglia, fanno orecchioni da mercante e chiudono gli ingressi anche ai fedeli..certo e’ che la soluzione di un buon direttore di giornale che auspica un buon martellamento in acqua anziche’ fare i prodi salvatori con relativa propaganda dimostrativa oltrefrontiera e’ un pochino drastica ma se poi guardo il casino che hanno fatto i migranti bruciando i punti di accoglienza e pretendendo (ed ottenendo) l’albergo 4 stelle con pasti adatti alle loro religioni do’ ragione al Salvini che vuole i cannoni in mare..

Mi domando come mai i cugini d’oltralpe viaggino nelle loro manifestazioni con striscioni recanti scritte del tipo che non sono come gli italiani e le stesse domande le fa’ anche il buon Stefano qui sotto e poi e’ meglio non farsi troppe domande e prenderla come viene..

sta ultima riga la rileggo bene perche’ mi sa di tripli sensi…

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Meme… mo’ vi spiego.

meme
Calma ragazzi .. un po’ pian e un po’ adasi come disen in longobardia.

Ho notato nei commenti a li post precedenti che forse abbiate frainteso la parola “meme” e quindi cerco di mettere i puntini sulle o..

Spesso la parola meme la cuccherete nei blog, su Facebook, Twitter e in generale nei social media ma che minchia e’ un meme?

Qual’e’ il suo significato?

In realta’ e non in togolese, un internet meme si distingue dal concetto di meme che ha radici molto piu’ old assaissimo.

Quello che interessa e’ spegare ed erudirvi sul concetto di meme legato al web.

Ora voi penserete..ma quando cavolaccio (oggi sono pulito) arriva sta spiegazione semplice di sto meme che e’ diventato un tormentone che si e’ diffuso velocemente sul web.

Allora.. il meme puo’ essere un’immagine, una frase, un video, una foto molto spesso divertente, stupida o minchiona.

Quello che accade e’ che chiunque lo veda (ad esempio su Facebook) lo condividera’ con i suoi amici i quali a loro volta lo condivideranno con altri amici e cosi’ via proprio come fosse una catena, un virus ed e’ per questo che si chiama fenomeno virale.

Il meme si diffonde velocemente in quanto e’ sovente un’immagine spiritosa.

Faccio degli esempi.. avete presente le immagini delle scritte con i biscotti del Mulino Bianco?

Le immagini di rage faces come questa all’inizio del post?

Le recenti fatte su Messi tipo queste
meme di messi 2meme di messi 3
meme di messiu

Se volete cuccarne alcune ite a questo sito 9gag.com.

Occhio di non pronunciarlo alla Francese in quanto la pronuncia esatta e’ MIM.

In sintesi Meme e’ qualcosa di imitato e spiritoso e se ne volete piazzare dei vostri buttatevi sul sito memegenerator

E mo’ v’ho detto.. capito ho stato?

730 Precompirlato Fault.

730 inizio
E’ anacronistico lo so ma capita di avere piu’ lavori e quindi per essere cittadini ligi a noi stessi abbiamo l’incombenza di dichiararli nel 730 e qui entra in ballo il precompilato che non ammette di avere piu’ lavori e nel caso voi se siate in possesso di piu’ CU2015 siete fottuti perche’ i programmatori dell’agenzia delle uscite non hanno considerato il calcolo delle detrazioni da lavoro dipendente e pertanto occorre intervenire manualmente modificando il precompilato per inserire i dati corretti.

Ad onor del falso si sono accorti pure all’agenzia delle uscite ed hanno aggiunto a tal proposito una frase che vi sega del tutto e che cita piedalmente «Nel tuo 730 precompilato non sono riportati i giorni di lavoro dipendente o di pensione, quindi l’esito (debito o credito) non tiene conto delle relative detrazioni».

730 centrale

Il problema e’ che in presenza di piu’ Certificazioni Uniche i programmatori del menga hanno fatto si che il sistema non riesca a calcolare i giorni di lavoro nell’anno (perche’ sommando le diverse certificazioni risultano essere piu’ di 365), e le detrazioni che spettano di conseguenza. Il disgraziato (per modo di dire) che ha piu’ lavori deve quindi inserire manualmente le detrazioni spettanti, con relativo saldo d’imposta.

Significa che tutti i pistola che hanno avuto piu’ redditi nel corso del 2014 (dipendenti o pensionati che hanno anche altre collaborazioni, dipendenti che hanno cambiato lavoro, dipendenti con diversi rapporti part-time…) non potranno accettare il 730 precompilato senza modifiche, ma dovranno integrarlo con i dati relativi alle detrazioni spettanti per lavoro dipendente.

La presa per il culo e’ che modificando il modello perderanno il “diritto” a non subire controlli e per five anni potranno esser chiamati (dicono a sorteggio) e buttar via la giornata di lavoro e cosi’ imparano a far diversi lavori quando potrebbero diventare clandestini e farsi mantenere dallo stato italiano con la i minuscola.

Se siete tecnologicamente avanzati, anziche’ metter belinate sul Twitter sappiate che l’Agenzia delle Entrate ha aperto un nuovo spazio di dialogo via Twitter.

Si chiama #Entratelive e potrete inviare quesiti a cui una gentil donzella rappresentante il Fisco rispondera’ nel giro di 24 ore.

A questo pro ringrazio Loredana che alla domanda concernente l’argomento di cui sopra mi ha risposto “lo sappiamo..se serve altro ritwuittami o vai sulle FAQ sul servizio Web oppure telefona da fisso all’848.800.444, o dal cellulare 06 96668907 o se sei all’estero sul +39 0696668933 o manda SMS al 320.43.08.444 e ricorda che gli sportelli dell’agenzia delle entrate sono sempre a tua disposizione.

Son sempre piu’ tentato a trasferirmi in quel di San Marino considerato che allo Stato del Vaticano non mi prenderanno mai.

Viva L’Itaglia.

730 fine

Intervista a Dio.

intervista a Dio

Per farmi perdonare del precedente post ho sognato di fare un’intervista a Dio…
“Ti piacerebbe intervistarmi?”, Dio mi domandò.
“Se hai tempo…”, gli dissi.
Dio sorrise.
“Il mio tempo è eterno. Che cosa vuoi domandarmi?”
“Che sorprese hai per l’umanità?”
E Dio rispose:
“Siete così ansiosi per il futuro, perché vi dimenticate del presente. Vivete la vita senza pensare al presente o al futuro. Vivete la vita come se non dovreste morire mai, e morite come se non aveste mai vissuto…”
“Avete fretta perché i vostri figli crescano, e appena crescono volete che siano di nuovo bambini. Perdete la salute per guadagnare i soldi e poi usate i soldi per recuperare la salute.”
Le mani di Dio presero le mie e per un momento restò in silenzio.
Allora gli domandai: “Padre, che lezione di vita desideri che i tuoi figli imparino?”

Dio rispose con un sorriso:

“Che imparino che non possono pretendere di essere amati da tutti, però ciò che possono fare è lasciarsi amare dagli altri.”
“Imparino che ciò che vale di più non è quello che hanno nella vita, ma che hanno la vita stessa.”
“Imparino che non è buono paragonarsi con gli altri.”
“Imparino che una persona ricca non è quella che ha di più, ma è quella che ha bisogno di meno.”
“Imparino che in alcuni secondi si ferisce profondamente una persona che si ama, e che ci vogliono molti anni per cicatrizzare la ferita.”
“Imparino a perdonare e a praticare il perdono.”
“Imparino che ci sono persone che vi amano profondamente, ma che non sanno come esprimere o mostrare i loro sentimenti.”
“Imparino che due persone possono vedere la stessa cosa in modo differente.”
“Imparino che non si perdona mai abbastanza gli altri, però bisogna sempre imparare a perdonare se stessi.”

“E imparino
che IO sono sempre qui.
SEMPRE”
sempre

Moglie infedele.

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Caro Marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio. Sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrarlo oltre. Queste due ultime settimane sono state un inferno. Il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo la tua ultima cazzata. La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie, hai mangiato in due minuti, e poi sei andato subito a dormire subito dopo aver guardato la partita. Non mi dici piu’ che mi ami, non mi scopi piu’. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami piu’, qualsiasi cosa sia, …io ti lascio.
buona fortuna!
firmato: la tua ex moglie
p.s. – se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo
andando a vivere a Como insieme.

* il marito risponde *

Cara ex moglie, 

niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera. 
E’ vero che io e te siamo stati sposati per sette anni, sebbene l’ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport cosi’, tanto per cercare di affogarci i tuoi continui
rimproveri.
Lo so’..andava cosi’ male che non poteva continuare. Ho notato quando ti sei tagliata i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: ‘sembri un uomo!’. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si puo’ dire niente di carino.
Hai cucinato il mio piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perche’ ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perche’
fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50
euro l’altro giorno e che la tua lingerie costasse 49,99 euro.
Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne.
Cosi’ quando ho scoperto d’aver vinto alla lotteria 20 milioni di euro,
mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica.
Ma quando sono tornato tu te ne eri andata quindi il secondo biglietto lo utilizzero’ con la mia segretaria che e’ un bel pezzo di figa.
Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione.
Spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto in quel di Como.
Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai
un centesimo da me.
Abbi cura di te!
Firmato: ricco come il demonio e libero.
p.s. – Non so se te l’ho mai detto ma mio fratello, prima di operarsi si chiamava Claudia, spero che questo non precluda la tua felicita’.
Massima della giornata: chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china
…. e a quel punto e’ un attimo …

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Felicita’.

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A qualcuno per essere felice manca solo di avere la felicita’.

Mi ricordo su post miei precedenti che citavo a proposito l’Epicuro letto sulla settimana enigmistica.. che la gente di allora e si parla di 3 o 4 secoli prima di Cristo, aveva dei pirletti invidiosi come conoscenti che lo disprezzavano per il suo modo di essere, a quell’epoca quando uno non faceva un cazzo era un filosofo e sinceramente tutti quei nomi legati al tempo in cui viveva Epicuro mi sono pizzosi ma qualche cosa e’ rimasta nel mio cervello che pur atrofizzato che sia, ogni tanto libera degli sprazzi e mi ricordo la sua teoria sulla morte, diceva che non bisognava aver paura necessariamente della morte in quanto quando noi siamo vivi e ovviamente la morte non c’e’ e quando ci sara’ la morte noi non saremo piu’ vivi, quindi dove sta il problema? Basta non farselo no?

Il Buon Epicuro in merito alla felicita’ diceva o anzi la cercava
semplicemente nella compagnia con gente a lui simpatica  nel mangiare pane secco con lo sbordo domenicale di qualche pezzo di formaggio, chiaramente ste frasi lasciano il tempo che trovano e voglio vedere come si possa esser felici e pensare che la felicita’ non richiede ne grandi ricchezze ne’ particolari doti intellettuali.. agli effetti se voi guardate lo scemo del villaggio e io lo vedo tutte le mattine (lo so..davanti allo specchio) mentre faccio il perimetro Borgatoriale con la consorte, non lo vedo infelice ma solo uno che vive nel suo mondo senza farsi troppi problemi e senza stress apparente.

Di presupposti della felicita’ fondamentali ne sovvengo quattro e come prima cosa metto la salute ovviamente, poi ci infilo una situazione economica che mi permetta di isolarmi dalla miseria poi ci metto dei buoni rapporti personali quali amicizia, amore , armonia familiare e per ultimo ci sbatto dentro il Lavoro.. (L rigorosamente maiuscola in questi tempi) anche questo incide perche’ se ci pensate bene voi passate piu’ tempo sul lavoro che con le altre cose e poi dovrete avere degli introiti per far reggere gli altri punti no?..

A questi punti sopraindicati ovviamente occorre piazzarci una naturale predisposizione alla gioia di vivere del tipo di avvicinarsi al prossimo con cordialita’ e simpatia dimenticando il tornaconto.

Non occorre chiedere alla vita piu’ di quanto vi puo’ dare.. poi occorre  anche avere una capacita’ a sopportare la noia, poi avere degli interessi laterali del tipo hobby, viaggi, letture, computeraggio facebuckhiano …continuo con la necessita’ di avere un equilibrio tra lo spirito combattivo e la rassegnazione ..insomma fare il meglio che si puo’ e lasciare al destino il risultato senza tralasciare il fatto che i piu’ grossi ostacoli alla felicita’ sono l’invidia in quanto c’e’ gente che invece di provare goduria per quel che ha soffre per quello che hanno gli altri hanno.. ed e’ anche un ostacolo la ricerca del successo sociale e non dovete negare che questo non sia un ingrediente della felicita’..provate a pensarci bene..non dico che sia un ingrediente importantissimo in quanto da solo non basterebbe a soddisfare la felicita’, potrete essere ricchi e ammirati ma se non avrete nessun amico, nessun interesse, nessun piacere spontaneo.. sarete
sempre infelici.

Buon sabato senza sole e concludo col detto del nonno sul sabato..

non c’e’ sabato senza sole,

non c’e’ cuore senza amore,

non c’e’ prato senza erba,

non c’e’ culo senza………

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Aughat

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Capita anche a voi di vedere una montagna di carta nella cassetta pubblicitaria applicata nelle vicinanze all’ingresso della tana? Certo che si e questo post e’ la dimostrazione evidente della perdita del potere di acquisto italico dovuto all’inflazione causata dell’ euro.. senza mettere di mezzo l’Istat e i suoi dati spaesati nel senso di estranei alla realta’ in cui sopravviviamo basta andare a sto supermercato che ha fatto infilare in buca i depilantes col classico «tutto a 1 euro» ed e’ gia molto se poi si precisa, magari con scrittura piccola, che ci sono «tanti prodotti» convenientissimi. A 1€ si offrono adesso le stesse cose che non molto tempo fa’ erano promozionalmente offerte a 1.000 lire… il fatto che comunque ci appaiano ancora convenienti dimostra che il prezzo cosidetto normale e’ spaventosamente lievitato in maniera esponenziale rispetto ai nostro introiti. Noto che la maggioranza di questi supermercati sistema una parata di prodotti a 1€ in mezzo a due pareti di «offerte speciali». E li’ la scienza dell’accalappiamento inculatorio del cliente troppo pirla raggiunge vette sublimi.. il tutto, comunque, nell’interesse del cliente stesso, che altrimenti pagherebbe, per questi prodotti, di piu’..mooolto di piu’. Dando uno sguardo a sto depilantes noto l’offerta a 1€  di rotoloni di scotch alto, forte… e’ chiaro che, se si avesse di esso scotch un disperato bisogno, mettiamo per imbavagliare la nonna e bruciacchiarla viva senza che si sentano le sue urla, si sarebbe disposti a spendere molto di piu’ per quell’utilissimo prodotto. L’offerta sembra comunque cosi’ conveniente che perdersela sarebbe un peccato, e dunque si mette nel carrello lo scotch, in attesa di un’occasione per usarlo, o di una facente funzioni di nonna. Ai lati ti danno, per 2 €, tre scatolette di sardine o di sgombri. Un’occasione, anche e diremo specialmente se non puoi soffrire sardine o sgombri. Perche’ non solo risparmi, ma mangiandoli fai anche un fioretto, in qualche modo ti ribelli al consumismo facile e te ne imponi uno difficile. Sei «contro» anche andando «con»: bellissima acrobazia comportamentale. Un’altra occhiata alla offerte di mezzo. A 1 € un set di chiodini per casa, di moltissime misure. Impossibile non comprarlo, in vista della creazione «chez toi» di una pinacoteca o di una trappoletta calabrese per polipi.  Ma hai fatto alcuni passi e adesso ecco che ai lati sono fiorite le offerte di fette biscottate, se ne compri tre pacchi hai diritto a una confezione gratuita di biscottini, a quel punto basta prendere altri due pacchi e le confezioni diventano tre. Cinque pacchi di fette biscottate piu’ tre confezioni di biscottini, otto pezzi in totale, hai pure diritto a una scodella gigante. A questo punto capisci facilmente che con un acquisto di altre fette biscottate sempre in offerta speciale arrivi facile a sei scodelle giganti gratuite, insomma ti fai un servizio completo da latte per la colazione del mattino, un servizio da sei e peccato che in famiglia siamo solo un paio, comunque potremmo sempre invitare qualcuno o qualchedue no? Non ho raccontato novita’.. io le ho solo scritte ma rimane il detto famoso che se te lo ficcano nel culo..nn devi muoverti almeno non li farai godere..ma che magra soddisfazione..ad ogni modo tutto..ma non la mortadella o il mortadella e sto depilantes di Aughat finisce nel bidone giallo e chi s’e’ visto s’e’ visto.

Testina..

testina.jpg

 

Azz..Sono qui e Lei non c’e’.
Mi guardo intorno. Ma e’ tutto inutile. Ormai e’ finita.
Sento il tempo scrosciare come fosse acqua.
Non posso farcela senza di Lei. Non in questo momento.
Perche’ non ci sei? Come ho fatto a sbagliare? Mi sento un po’ bambino.
Ucciso dalla propria ingenuita’, son proprio un pirla.
Pero’…Non e’ stata colpa mia. Come puo’ un uomo resistere?
La Natura e’ un qualcosa di superiore che l’uomo avra’ solo l’illusione di poter controllare.
L’illusione… Ah, che bella cosa. La cosa piu’ dolce che puo’ possedere l’uomo e’ l’illusione.
Almeno in questa so’ che ci sei te, profumata tenera e avvolgente.
Si’ nelle mie illusioni ci sei. E Dio solo sa quanto sarei felice in questo momento se ci fossi anche nella realta’.
Ma e’ questo il brutto di un illusione…che non e’ reale. Non ti vedo..
Al massimo, si e’ consapevoli che quella cosa esiste solo nella nostra testa, nel magnifico universo di idee che alberga in ognuno di noi.
Oh, quanto mi piacerebbe vivere nelle mie idee, nel mio universo.
Costretto, invece, a vivere in un mondo che non mi appartiene ma che qualcun altro ha creato, schiacciato da regole non mie.
Un mondo dove tu adesso non ci sei. Ma ormai e’ inutile parlare.E’ fatta..
Come faccio adesso? Oh, no… Ti prego no… Oh, no… Lui e’ uscito. La Cosa ormai e’ fatta, lo sento persino nell’aria.. doloreee.
No, ti prego non puo’ finire cosi’. Non ci credo. Eppure pensavo…Che Lei c’era o ci fosse stata, il verbo non conta piu’ ormai e vengo al sodo..
Pensavo fosse rimasto almeno un rotolo di carta igienica! Ma purtroppo mi sbagliavo. Chi e’ causa del suo mal pianga se stesso e mi ripetero’ all’infinito per decinaia o centine di volte..
“Cazzo ma guarda prima di andare a cagare..testina di vitello”.

alla Fine..

fine

 

 

Alla Fine della strada,
non c’e’ la strada
ma un traguardo.
Alla Fine della scalata,
non c’e’ la scalata
ma la sommita’ del monte.
Alla Fine della notte,
non c’e’ la notte
ma l’aurora.
Alla Fine dell’inverno,
non c’e’ l’inverno
ma la primavera.
Alla Fine della disperazione,
non c’e’ la disperazione
ma la speranza.
Alla Fine dell’esistenza,
non c’e’ la morte
ma la vita.
Alla Fine dell’umanita’,
non c’e’ l’uomo
ma Dio.