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OPERA DEGRADATA – NESSUN DIRITTO

Come da Consulente Legale Informatico dell’Avv. Valentina Freudiani

LUCIANA LITTIZZETTO

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione di togo29 e comunque non sistematicamente.
Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001. Alcune immagini sono frutto di una ricerca attraverso la rete e/o prelevate da siti all’apparenza di pubblico dominio,ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvedera’ alla loro pronta rimozione
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Un appello. Mi rivolgo a tutti gli inventori delle pubblicità. A quella gente genialosissima che si inventa cose sublimi come quello appeso all’autobus perché ha fatto il conto in banca o che pensa che i delfini siano curiosi, i cavalli golosi e i gorilla si inciucchino di aperitivi. Cortesissimamente la potete piantare di fare ’sti spot dell’intimo femminile dove le donne sembrano scilindrate nella testa? Deflagrate nel cranio? Degli esseri col cervello di un’ orata che si svegliano al mattino e vagolano per la casa con le chiappe al vento e vanno avanti e indietro come confuse dalla labirintite e sperse in casa loro…? Delle povere mentecatte che non fanno altro che passare davanti agli specchi col culo di fuori? E poi aprono il cassetto della biancheria e hanno 82 reggiseni tutti perfettamente impilati. Come le cartucce nella giberna. Con quei colori tipo banana quasi marcia, rana schiacciata da un Tir, beige denti di Moratti, tutti ben impilati mentre nella vita vera c’è un groviglio che se ne tiri su uno viene fuori tutto il gregge. Tiri l’elastico e salta su anche la sorella culotte o il fratello tanga. E loro trac ne tirano fuori uno. E lo guardano. Cosa guardi. E’ un reggiseno. Vedi che ha due otri davanti? Vuoi provare a metterli come occhiali? Prova? Esci così e se ti stirano non fai un soldo di danno alla società. Poi finalmente se lo infilano e… ci mettono mezz’ora. E tirano e mollano e si accarezzano, e si sfregano… Cominciano a infilare un braccio con delle mosse da lussazione della spalla, poi girano su loro stesse e si rovesciano come i dervisci quando vanno in estasi. Ma lo vogliamo dire una volta per tutte? E’ quando te lo togli davanti a un uomo che fai tutte ’ste stirubacule, quando te lo infili al mattino da sola no. Al mattino che sei già in ritardo, che con una mano ti lavi la faccia e con l’altra ti dai il rimmel, infili le scarpe e le scalcagni perché premi fino a che il tacco non si piega in due… a metterti il reggiseno ci metti due secondi netti. Fric fric frac. Fine stop. Non che ti ci metti mezz’ora e poi quando hai finito ti guardi stupita allo specchio. E cosa guardi di grazia? Se hai ancora due tette o te ne è cresciuta una in più nella notte? Non è che le tette subiscono delle mutazioni sostanziali. Al limite scendono un po’ giù. Calano inesorabili come le pigne dei cucù. Al massimo le devi cercare un po’ più in basso…

E poi alla fine ballano. Capisci? Ballano. Come Natalia Titova… Ma che cacchio balli? Sei badola? Che sudi sotto le ascelle ancora prima di uscire? Alle sette di mattina balli? Ma sei da neuro… ti devono prendere e metterti in condizione di non farti del male… Ma quello che odio di più al mondo, che quando lo vedo mi fa andare la bile agli occhi che diventano verdi come quelli dei gatti, è quando si mettono l’indice così… sulle labbra… e fanno la faccia da FURBINE. Ma perché? Al limite fai così col dito per controllare se le gengive sono infiammate… o per bagnarti l’indice se giri la pagina del giornale. Non è che qualsiasi cosa sottile e allungata fa pensare a quello. Cosa fai, con ’sto dito in bocca? Mimi la tracheotomia? Senti se a volte ti fosse scoppiato un labbro rifatto? Con il dito in bocca non sei sexy. Sei solo tanto tanto scema.

Giulia

OPERA DEGRADATA – NESSUN DIRITTO

Come da Consulente Legale Informatico dell’Avv. Valentina Freudiani

LUCIANA LITTIZZETTO

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione di togo29 e comunque non sistematicamente.
Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001. Alcune immagini sono frutto di una ricerca attraverso la rete e/o prelevate da siti all’apparenza di pubblico dominio,ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvedera’ alla loro pronta rimozione
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Finalmente e’ scoppiato l’autunno, qui nella Sabaudia… Fischia il vento e cadono i marroni. Tocchera’ legare Fassino con le corde alla Mole perche’ non voli via con le rondini. Cota no. Lui e’ piu’ resistente. C’ha un microclima tutto suo. Con quegli occhi azzurri come il mare. Vien da chiamarlo: Cotasur. Anche a me il freddo fa bene, sono come il nasello, do il mio meglio da congelato. L’aria frizzantina da’ una sferzata di energia a tutti quanti tranne che a Bossi. L’avete visto durante il discorso di Berlu? l’Umbertone che sbadigliava? A un passo dallo smascellamento. Sembrava Pisolo dei sette nani… il testimonial della pubblicita’ di Divani e Sofa’. A un certo punto ha spalancato cosi’ tanto la bocca che pareva l’urlo di Munch. Alla fine gli han chiesto: «Cosa pensa del discorso di Berlu?». E lui sai cos’ha risposto? «Mi ha convinto». Pensa se non lo convinceva? Cosa faceva? Si metteva in pigiama, premeva una balla di Tremonti come fosse la peretta dell’abatjour e cominciava a russare sull’aria di «Va’ pensiero»?

Neanche Calderoli ha potuto contenerlo. Il Roby che stavolta era vestito da cresimando. Di solito sembra Arlechin Batocio. Dovrebbero usarlo per fare pubblicita’ dell’ alta definizione. Pantaloni arancioni, naso bordeaux, guance fucsia, giacca rossa e cravatta verde. Un fuoco artificiale inesploso. Se lo vedi da lontano che sta vicino a Bossi ti viene da dire: guarda il Senatur, che si e’ comperato un pappagallo cacatoa? Va beh. Veniamo alle belle novita’. La Carlà ha scodellato… la Sarcosina Giulia Dalia e’ arrivata mentre il padre se la faceva con la germanica. Pare  che abbia l’altezza dal padre e la voce dalla madre.. la  Carla’ gli ha gia’ scritto una ninna nanna… ommi ommi… sara’ una lagna senza senso, una di quelle robe sue che fan venire le ossa molli… Sta povera frugolina mi va in catalessi gia’ dalle prime settimane… Sara’ una roba tipo: «dorm tu… bel garçon… e non romp le maron… dorm tu bel bebe’ o je fais le perepe’…».

Cambiamo e parliamo della festa di compleanno di Putin. Berluska ci e’ andato.
Chissa’ cosa han fatto? Son curioso come una summia. Avran fatto i tuffi nel ghiaccio? Guarda che li’ fa un freddo bestia che basta stare a bagno due secondi e diventi duro… Sara’ per quello che e’ andato? Avran ballato il casacio’… il ballo della steppa… solo che se il sire fa due salti a gamba tesa gli partono le scarpe col tacco e resta corto. E Berlu senza tacchi, se gli metti un colbacco in testa… ciao neh… sembra poi uno di quei cani che non sai da che parte hanno il muso. Un barboncino toy. Cosa avra’ regalato Berlu a Putin, una matrioska di escort una dentro l’altra? Gli avra’ portato Ghedini che ha gli occhi che sembra un huskie? Secondo me a Berlu gli han detto che in Russia c’e’ la Troika, lui ha capito male ed e’ partito subito.

Chiuderei con una domanda che mi assilla da giorni… Ma se la coppa di champagne e’ la misura per la tetta, il bicchierino della vodka e’ la misura per i walter?

In digna dos

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Ma quali Centri Sociali, quali indignati incazzati..   uno dei fermati e’ il figlio di un funzionario di Banca Italia, e poi gli altri chiaramente figli di papa’ oltre che di puttana e il bello e’ che gridano alla miseria e mi chiedo se non abbiano mai provato stare col culo per terra.  E dormire nelle stazioni dove solitamente va chi non ha ne casa ne lavoro.
Certo, per cambiare questo mondo, bisogna fare una rivoluzione.
Ma con queste violenze gratuite non si cambia un cazzo, poveri idioti ! Ci si fa solo strumentalizzare, come nel ’68, che voleva cambiare tutto e non ha cambiato una minchia di niente e la dimostrazione sono i pezzi di merda come voi generati da altri coglionazzi cambiamondo.
Non e’ distruggendo, ma costruendo che si cambia veramente. Ma costruire e’ piu’ difficile e bisogna esserne capaci purtroppo!
Costruire un sistema nuovo e’ possibile solo piegando il sistema attuale e il sistema attuale si puo’ cambiare solo dall’interno.
Per piegare il sistema attuale bisogna avere la pazienza di entrarci, come un fermento, di essere in tanti, di non perdersi per strada e, utilizzando gli strumenti esistenti, obbligarlo al cambiamento… obbligarlo a dare il giusto spazio ai piu’ giovani perche’ parlamenti formati da vecchi non avranno mai la voglia ne’ le idee per cambiare veramente.. obbligarlo a riconoscere la giusta quota di azionariato popolare in quelle banche che, con i soldi dei popoli si stanno salvando, perche’ e’ giusto che vengano controllate da chi le ha salvate.. obbligarlo a fronteggiare lo strapotere della finanza e delle multinazionali con una presa di coscienza collettiva che ne consenta il controllo.
Solo dall’interno si puo’ cambiare questo sistema marcio e putrido. Con la pazienza, la coscienza, le capacita’ di veri combattenti che studiano e si impegnano per questa rivoluzione.
Bruciare le macchine, le case, fare del male fisico a chi, se ci pensate bene, e’ a sua volta vittima di questo sistema come tutti noi, non serve assolutamente ad un beato cazzo, non solo, ma non rende un buon servizio alla rivoluzione ! Ho visto di cosa siete capaci  cari incappucciati…
Avete distrutto automobili di gente che fa i salti mortali per arrivare a fine mese…Avete dato alle fiamme abitazioni di famiglie che ora non sanno dove andare a dormire, gli avete disintegrato la vita e magari avete messo in mezzo alla strada anche i loro figli piccoli…Avete dissacrato chiese e immagini sacre, fregandovene anche di vostra madre e vostra nonna che magari ci credono …Avete distrutto negozi di gente che si alza la mattina e si fa il culo per tirare avanti!!!
Ma vi siete visti bene dall’andare a fare tutto questo alle vostre case, automobili o posti di lavoro se li avete!!!…VERGOGNATEVI!!!
L’unica cosa che siete riusciti a fare e’ mettervi contro la brava gente che si danna per sopravvivere…SI Perche’ non avete colpito nessuno dei colpevoli, BANKITALIA o Organi governativi…e’ beh…per andare li ci volevano le PALLE, meglio colpire la povera gente che non centra un cazzo con i problemi globali e che non li causa, loro possono solo subire…che bello per VOI dar sfogo contro gli innocenti!!!
Un ladro ruba per mangiare…anche se non e’ lecito, ma non rovina la vita delle persone e delle famiglie come avete fatto Voi!, quindi visto che non siete in grado di intendere e volere discernendo da cio’ che e’ bene e cio’ che e’ male, dovreste fare una sola cosa, costituirvi e farvi portare su un isola…magari all’asinara, e aspettare li che gente seria faccia cadere il sistema senza far male ai suoi fratelli!
Basta poco per far cadere un sistema mondiale MALSANO, basta non UBBIDIRE piu’…
Il vostro ragionamento non solo fa acqua ma fa schifo, quello che dite in vostra difesa e’ un obbrobrio, uno stupro al diritto, voi sostenete che dato che qualcuno vi ha rapinato siete autorizzati a rapinare magari la vecchia signora che incontrate. O incendiare la Smart che ha solo colpo di essere piccola e facilmente rovesciabile da mezzeseghe come voi.
Certo che con il vostro cervello questa e’ giustizia, mentre voi siete i degni rappresentanti del peggior senso di ingiustizia al mondo, perche’ non solo vi nascondete dietro nick improbabili in rete, ma non avete nemmeno il coraggio di andare a faccia scoperta, meritate di essere seppelliti sotto un burka o lapidati sulla pubblica piazza, perche’ voi avete stuprato una intera citta’ e i suoi cittadini e non e’ la prima volta che lo fate, ma continuate imperterriti perche’ siete cosi’ vigliacchi di non avere nemmeno il coraggio di scrivere sui vostri blog i vostri veri nomi e i vostri indirizzi, cosi’ potremmo venire noi a darvi un po’ di quella “giustizia” che avete dispensato ai romani e magari incendiandovi l’appartamento nel quale vivete comodamente coccolati da genitori che sono senza dubbio merdosi come voi o vi avrebbero trasmesso qualche principio sul rispetto e sul diritto, vuoi mai che riusciamo anche a fare di voi qualcosa di utile per l’umanita’… un bel falo’ per riscaldare l’incipiente autunno che sta ormai arrivando, e se scampate, potete andare a tenere degna compagnia a quei poveri diavoli che hanno perso la casa grazie ai pezzi di merda come voi.

Volete cambiare il mondo? allora lavorate per farlo.. senza distruggere teste o spaccare tutto.. perche’ con il vostro sistema non si va da nessuna parte..non e’ che mi state sul cazzo a prescindere ma se mi aveste distrutto il portone di casa.. a quest’ora avreste il vostro piccolo cervello spappolato su un marciapiede.. la violenza genera solo violenza.. e non porgo l’altra guancia… Dio perdona..io no.

Donne al potere.

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E piantatela di parlare del Berluska. In questi giorni e’ un continuo. Si parla solo di lui. Pensa come gli fischieranno le orecchieoltre che i marroni. Infatti le ha sempre piu’ grosse (le orecchie). E’ partito che ce l’aveva  come quelle dei pipistrelli, piccolissime, poi hanno cominciato a sollevarsi come quelle di Shreck e adesso ha due milanesi. Se lo intravedi dietro una tenda pensi che abbia in testa la Coppa dei campioni. Si vede che funziona come Pinocchio che se dice le bugie invece del naso gli crescono le orecchie. Alla fine gli verranno due parabole, trasmettera’  poi Canale Cinque e Italia Uno tutto da solo. Sembra Topo Gigio. L’unica differenza e’ che i capelli diTopoGigio sono veri. Ma comunque a entrambi piace molto la topa. Ma perche’ non proviamo a cambiare rotta? Mettiamo il paese in mano s ste donne e non dico a quella che ha la pensione di tremila e rotti euro al mese. La Bonino per esempio.. e’ dolce, determinata, sa ascoltare, sa parlare, e poi sopporta Pannella da anni. Ti leva il fiato, Giacinto, ha un modo di scassare i marroni tutto suo, se resiste a lui vuol dire che ha una tempra d’acciaio. Anche la Marcegaglia o la Camusso per dire, che di certo non la pensano nello stesso modo ma sono due caterpillar,due spazzaneve, due vaporelle. Dure toste e spesse come due gomme da Suv. Con altre sette otto donne cosi’ l’Italia da souffle’ sgonfio ritornerebbe ad essere una millefoglie. E’ una consolazione e anche un esempio. Ragazze che siete in coda davanti a Arcore, e ai provini per diventare gnocca da tv, prendete esempio da loro: guardate che avere le tette non impedisce di fare anche un altro mestiere! Non e’ che ingombrano, sapete? C’e’ tanto altro da fare, tanti lavori anche divertenti invece che fare la fila per mettersi orizzontali. Invece che lavorare con le tette provate a lavorare con qualcos’altro, e le tette portatele solo a spasso o fateci divertire chi vi piace e non chi vi paga.

Primi Raffreddori.

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Niente. L’estate non sta finendo… tocca dirlo ai Righeira. Stanno rifiorendo le rose, maturano forsennatamente i limoni e persino le surfinie pare che abbiano un moto di resurrezione. Non so voi ma io sono pronto per ripartire per le ferie. Pronto per riballare la danza Kuduro a costo di svitarmi il bacino e ribaltarmi come Bambi quando voleva imparare a camminare. Questo caldo smodato ha fatto maturare anche la Marcuzzi, quella alta che beve lo yogurt e fa tanta cacca, che ha partorito una bella bambina. E sai come l’ha chiamata? Mia. Che non e’ esattamente un nome. E’ un pronome possessivo… ma tant’e’. Tra l’altro il parto e’ stato velocissimo. Pare che in venti minuti l’abbia sparata fuori come un tappo di champagne. Sara’ stato merito del bifidus o della strada battuta? No, perche’ quello manda via il gonfiore ma non pensavo tutto quel gonfiore… Puo’ anche darsi che appena sente del gonfiore non stia a guardare la causa, fa che eliminarlo e fanculo. E dire che ci sono donne che per partorire ci mettono giorni… Invece lei…Frann…Come quando metti il piede sul tubetto dentifricio.
Comunque. Nonostante l’autunno sia in considerevole ritardo e’ gia’ arrivata puntualissima l’influenza. Meta’ Borgaro e’ gia’ spiaggiata a letto con la febbre da somaro e la voce a raglio d’asino. Anche l’otite e’ molto gettonata. Non si sente piu’ un tubo. E questo in alcuni casi puo’ anche essere un vantaggio perche’ se qualcuno vuole dirti che sei un cretino ne puo’ approfittare tanto non sei udente. Il problema e’ di noi maschi che a 38 di febbre vediamo gia’ la Madonna e i ragni giganti che camminano sul soffitto. Insomma con due linee di febbre e ritorniamo bambini chiamando la mamma. Hai presente il maschietto sul divano e ogni tanto tiriamo fuori il classico eeeehhh… che e’ un lamento di chi ormai sta tirando le cuoia da un momento all’altro,con l’occhio che dice non so se arrivo a domani,chiama il prete che mi sento debole come Violetta..quella  della Traviata quando e’ sul punto quando ormai la tubercolosi se la porta via. Poi quando stiamo male mandiamo giu’ qualunque cosa ci danno, avete notato? Anche se ci propinano due palline di cacca di topo, le sbattiamo giu’ con un sorso di grappa. Appena ci ammaliamo abbiamo gia’ due centimetri di barba, giriamo con la vestagliona slandra, quella da maniaco sessuale al parco, odoriamo di filetto di platessa al vapore e borotalco e dimentichiamo come si cammina, strisciando i piedi spingendo le pantofole in avanti. E perdiamo l’abbronzatura estiva e diventiamo grigi come il bollito il giorno dopo.

Vabbe’ per fortuna che abbiamo uno che e’ inossidabile in Padania che sarebbe il papa’ del Trota… il Bossi. Quest’estate si e’ capottato, ha fatto testa coda in casa e si e’ rotto un polso, no? Ma l’altro giorno ha fatto vedere il dito medio quindi vuol dire che ha ripreso la funzionalita’ dell’arto. Gli vengon bene anche il gesto dell’ombrello, le corna, solo sul ..ti faccio un culo cosi’.. a due mani sente ancora un po’ di fastidio. Adesso tra l’altro sembra che oltre al Trota entri in politica anche un altro figlio del Bossi, che si chiama Liberta’. Liberta’ Bossi. Ne ha anche un terzo che si chiama Eridano Sirio. Si vede che l’Umbertone  dava i nomi con le cose che gli piacevano, strano che non ne abbia chiamato uno Celoduro…Se avesse avuto una figlia magari la chiamava Roma ladrona. Comunque anche il Liberta’ adesso debutta in politica. Bossi e’ un po’ come Gheddafi, che per ogni figlio ha trovato un posto. Speriamo che li abbia piazzati tutti e abbia finito, cosi’ rimane qualche posticino libero anche per i figli degli altri. Magari per quello di Di Pietro.

Primi Raffreddori.

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Niente. L’estate non sta finendo… tocca dirlo ai Righeira. Stanno rifiorendo le rose, maturano forsennatamente i limoni e persino le surfinie pare che abbiano un moto di resurrezione. Non so voi ma io sono pronto per ripartire per le ferie. Pronto per riballare la danza Kuduro a costo di svitarmi il bacino e ribaltarmi come Bambi quando voleva imparare a camminare. Questo caldo smodato ha fatto maturare anche la Marcuzzi, quella alta che beve lo yogurt e fa tanta cacca, che ha partorito una bella bambina. E sai come l’ha chiamata? Mia. Che non e’ esattamente un nome. E’ un pronome possessivo… ma tant’e’. Tra l’altro il parto e’ stato velocissimo. Pare che in venti minuti l’abbia sparata fuori come un tappo di champagne. Sara’ stato merito del bifidus o della strada battuta? No, perche’ quello manda via il gonfiore ma non pensavo tutto quel gonfiore… Puo’ anche darsi che appena sente del gonfiore non stia a guardare la causa, fa che eliminarlo e fanculo. E dire che ci sono donne che per partorire ci mettono giorni… Invece lei…Frann…Come quando metti il piede sul tubetto dentifricio.
Comunque. Nonostante l’autunno sia in considerevole ritardo e’ gia’ arrivata puntualissima l’influenza. Meta’ Borgaro e’ gia’ spiaggiata a letto con la febbre da somaro e la voce a raglio d’asino. Anche l’otite e’ molto gettonata. Non si sente piu’ un tubo. E questo in alcuni casi puo’ anche essere un vantaggio perche’ se qualcuno vuole dirti che sei un cretino ne puo’ approfittare tanto non sei udente. Il problema e’ di noi maschi che a 38 di febbre vediamo gia’ la Madonna e i ragni giganti che camminano sul soffitto. Insomma con due linee di febbre e ritorniamo bambini chiamando la mamma. Hai presente il maschietto sul divano e ogni tanto tiriamo fuori il classico eeeehhh… che e’ un lamento di chi ormai sta tirando le cuoia da un momento all’altro,con l’occhio che dice non so se arrivo a domani,chiama il prete che mi sento debole come Violetta..quella  della Traviata quando e’ sul punto quando ormai la tubercolosi se la porta via. Poi quando stiamo male mandiamo giu’ qualunque cosa ci danno, avete notato? Anche se ci propinano due palline di cacca di topo, le sbattiamo giu’ con un sorso di grappa. Appena ci ammaliamo abbiamo gia’ due centimetri di barba, giriamo con la vestagliona slandra, quella da maniaco sessuale al parco, odoriamo di filetto di platessa al vapore e borotalco e dimentichiamo come si cammina, strisciando i piedi spingendo le pantofole in avanti. E perdiamo l’abbronzatura estiva e diventiamo grigi come il bollito il giorno dopo.

Vabbe’ per fortuna che abbiamo uno che e’ inossidabile in Padania che sarebbe il papa’ del Trota… il Bossi. Quest’estate si e’ capottato, ha fatto testa coda in casa e si e’ rotto un polso, no? Ma l’altro giorno ha fatto vedere il dito medio quindi vuol dire che ha ripreso la funzionalita’ dell’arto. Gli vengon bene anche il gesto dell’ombrello, le corna, solo sul ..ti faccio un culo cosi’.. a due mani sente ancora un po’ di fastidio. Adesso tra l’altro sembra che oltre al Trota entri in politica anche un altro figlio del Bossi, che si chiama Liberta’. Liberta’ Bossi. Ne ha anche un terzo che si chiama Eridano Sirio. Si vede che l’Umbertone  dava i nomi con le cose che gli piacevano, strano che non ne abbia chiamato uno Celoduro…Se avesse avuto una figlia magari la chiamava Roma ladrona. Comunque anche il Liberta’ adesso debutta in politica. Bossi e’ un po’ come Gheddafi, che per ogni figlio ha trovato un posto. Speriamo che li abbia piazzati tutti e abbia finito, cosi’ rimane qualche posticino libero anche per i figli degli altri. Magari per quello di Di Pietro.

Prova d’intellighenzia.

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L’estate sta finendo e il cervello umano ha difficolta’ a gestire l’astrattezza dei numeri

ecco un esempio, non ci credete? seguitemi col ragionamento:

Tre manager si recano in un hotel per un congresso. Acquistano un servizio (non importa cosa) e danno 30 € al fattorino dell’hotel, il quale va alla cassa ed il principale gli fa notare che ha commesso un errore perche’ il prezzo di listino era 25 € e non 30. Il principale consegna quindi una banconota da 5 € da restituire ai tre manager. Questo fattorino, un po’ imbranato e senza moneta, non sa come dividere il resto tra i tre manager e pensa bene di dare 1 € a testa e di tenersi per se i 2 € d’avanzo. Dopo aver sbrigato la “commessa” pensa fra se’ e se’ che la cosa e’ molto strana e si rifa’ i conti. Ciascun manager inizialmente aveva speso 10 €, ma 1 € e’ stato restituito, quindi ciascuno ha speso 9 €. I tre manager, quindi, nel complesso, hanno speso 27 € (9 per 3 = 27); 2 € se li e’ intascati lui. 27 piu’ 2 fa 29 e non 30 €. Che fine a  fatto 1€?

Rileggiti la storiella un attimo.

Inizialmente i tre manager hanno pagato 30 €, ma il fattorino ha ridato loro 1€ ciascuno, quindi hanno speso 27 €, 2 li ha intascati il fattorino.       Che fine ha fatto 1€?  Allora? E vabbuo’..il cervello ha preso ferie.

 

Festival del Colesterolo.

Sta crisi 11 settembre mi sta davvero stretta, perdi piu’ tempo a fare il controllo che il viaggio intercontinentale. Tempi belli erano quelli dei viaggi ad Amsterdam? Quello con l’Inter- Rail e lo zaino in spalla. So che ve lo ricordate se avete la mia eta’, cosi’ come mi ricordo io le insinuazioni del poliziotto di frontiera che, salito sull’Holland Express durante il viaggio di ritorno chiedeva di poter controllare i bagagli. Nel mio caso, la guardia di frontiera fu particolarmente attratta da uno zainetto (il famoso sacco dove i libri diventavano orecchiuti e tondi) che, casualmente, era sul pavimento dello scompartimento, seminascosto dalle mie gambe. «E se ci trovo dentro qualcosa – mi disse – mi rispondi che non e’ roba tua e che l’ha dimenticata un tuo amico?». Non dissi un cazzo e lui, rovistando, tiro’ fuori dallo zainetto tutto il contenuto, li dentro avevo un paracalli che usavo per la sbarra mentre facevo ginnastica, un paio di calzini spaiati, l’abbonamento del tram con tutti gli appunti e numeri di telefono..insomma  la cosa piu’ simile ad hashish che trovo’ fu il magnesio che usavo per nn scivolare in palestra ..Eppure, ancora oggi, quando, rientro in Italia e attraverso la frontiera, avverto un piccolo brivido. No, non e’ piu’ come una volta, quando gli amici ti chiedevano di portare un tocco di libanese e due semini di maria giovanna e tu cominciavi a tremare cento chilometri prima del confine.. no, adesso ti chiedono mentre vai in Francia.. mi porteresti due scatole di antidepressivi per mia moglie, sai, la mutua non lo passa e la’ costa 25 euro anziche’ 52. Mi prenderesti le aspirine che la’ costano meno? E lo Stilnox per dormire in aereo, avresti voglia di portarmelo? In Francia costa un terzo. E il latte in polvere per il neonato. E le bustine per il bruciore di stomaco.. E la pasta adesiva per il capolavoro del tuo dentista… E cosi’, tu fai il viaggio di ritorno con la valigia piena di medicinali da distribuire ad amici e parenti e per tutto il tragitto rimastichi due amare riflessioni.
Riflessione numero uno:
una volta all’estero compravo cose divertenti (e non necessariamente arrotolabili in una cartina), oggi mi riduco ad acquistare lenitivi per gli acciacchi dell’eta’ e latte in polvere per il nipote della portinaia.
Riflessione numero due:
e’ possibile che una medesima confezione di farmaci, stesso dosaggio, stessa marca, stessa composizione, al di la’ del confine costi molto meno che di qua? E’ possibile che nessun politico, di destra, di sinistra o di centro, sia mai riuscito ad opporsi allo strapotere delle case farmaceutiche che ci derubano? E’ mai possibile che tutti cerchino sempre di mettercelo nel… Azz…e in quel momento ti accorgi di aver dimenticato di comprare le supposte per lo zio Pompeo.

Dubbio e Fortuna

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Essere amati o amare fa piacere
ma a volte un dubbio ti assale…
e ti rovina la vita;
inutile allora chiedere a lei se ti ama
perche’ si rischia di di rovinare un rapporto.
Meglio allora torturare la natura.
Ma  non prendertela con le margherite,
sai che sono meglio i trifogli.
Di solito la risposta e’ positiva
Se sei furbo e parti col “ SI”.
Se pero’ l’ultimo petalo dice NO,
vuol dire che era un quadrifoglio
e le cose non vanno poi cosi’ tanto male!
A proposito di male.. un male pazzesco
Alle dita dei piedi, sono handicappato coi nomi
Becco il motore e parto con
1° dito o ditone e’ l’alluce e va bene
2° dito melluce o illice
3° dito trillice
4° dito pondulo o pondolo
5° dito mellino, minulo o ditino..
Ebbene faccio fatica a camminare un male
Piu’ o meno del melluce o illice..
Deduco che forse e’ colpa della botta cuccata
Sugli scogli mentre tornavo a riva con mare mosso..
Proprio un male bestia, quasi non riesco camminare
Prendo della pomata dall’armadietto medicinali
Tolgo la scarpa, ecco che cade un dado da 13 mm
Che era caduto nella scarpa e quindi torno alla strofa
Che sta su in alto e mi ritengo fortunato
Prima cosa il male e’ passato di colpo
Secondo ho ritrovato il dado che serviva
Per lo scaffale degli attrezzi.