Ecco spiegato il perche’..

 

anno nuovo

Meno 3, 2, 1….Andata. La profezia Maja non si e’ avverata la, Belen se n’e’ ita leggermente incintata, il Berlu ritorna alla carica, il PD perde i voti il, Monti sta diventando Collina e a me rimangono solo 358 giorni di bonus prima di un altro tour de force delle ganasce. Non fatemici pensare non fate..mici. Queste feste mi hanno dato la vitalita’. Si quella di una tarma zoppa con retrogusto di dissenteria acrobatica carpiata. Giusto due giri su me stesso e poi mi schianto. Sono pieno come la canard pronta per la scatolagione del foie gras e mi va ancora di culo che non puzzo di gambero fritto ma solo di vecchio rimbambito e scoglionato. In occasione di queste benedette feste Natalifere tutti sono migrati come rondoni per viaggi intercontinentali o per ritorno alla casa madre in Nordafrica, io ho fatto  lo stesso kilometraggio ma solo slalomando tra le cacche dei cani che in questo periodo hanno mangiato come vacche friulane in calore riempiendo la Via Caselle denominata Via Fecale a tal punto da obbligarti a camminare a testa bassa per evitare la calpestazione, facendoti perdere la visione della Miss al balcone. L’unica cosa che apprezzo di sto periodo, lasciatemelo dire e’ il concerto di Capodanno, alla tele il 1° gennaio, minchia se mi gasa e mi fa gaudere violentemente come un dinosauro accalorato. Ahoo..ho oltre 14 lustri e da circa otto me lo ricordo sempre uguale sto godimento australe. Eppure ne e’ passato di tempo, mi sono spuntati i peli, caduti i denti da latte e quelli da grappa, il penetrometro si e’ auto pensionato,  ho cambiato mogli, mestieri, convinzioni politiche, mi son venuti i capelli sale e pepe e poi biondo tinti. E lui e’ li puntuale come tutti gli anni. Si sono sciolto i ghiacci al polo nord, si e’ creato il buco dell’ozono, si sono estinti i dinosauri..prima o poi tocchera’ anche a lui no? Ma la mia domanda e’ questa..quando? Saperlo. Da un po’ di anni il Direttore (parlavo di esso) e gli orchestrali fanno gli scherzetti. Gli Austriaci sono proprio delle teste di vitello. Fanno il gioco dei pianissimi e dei fortissimi. E da casa si gode come falchi perche’ il concerto di Vienna cari miei.. lo si sente a tavola mentre si addenta l’avanzo del giorno prima e si mastica il brodo dei cappelletti emiliani. Quindi non e’ che ci si sente perfettamente e non si e’ al massimo della forma ma alla forma massima, quella che ti regge i pantaloni senza cintura, anzi li devi slacciare per poter..respirare. Il bello e’ il vicino di parete condominiale, quello con tutti gli strumenti al cuore, che tra l’altro e’ anche un poco sordo oltre che rincoglionito portatore di cane semaforico (e’ un incrocio). Nei pianissimi comincia ad urlare “Alsa che da sta part se sent un casso..” ( per i non padani traduco con… alza che qui non si sente un pene). ”Appena si da’ gas alla tv ecco che parte un fortissimo orchestrale da far scuotere le midolla anche al pilota dell’ultimo piano con stramazzamento di coglioni e allora il vicino grida… “ Molla..basta cun stu casin! (per i non padani .. smettete con sto luogo dove lavorano le vulvivendole). Tutto procede sino all’arrivo della solita marcia di Radetky dove tutti battono a tempo le mani ed allora Ninuccio ad un passo dalla crisi d’astinenza dello zapping, cambia canale e fanculo tutti.. marcia marcetta e feste comprese.

Twothousandthirteen.

2013b

Fra poco il 2012 se ne andra’ lasciando posto al 2013 con tutte le sue incognite, dove ognuno scrivera’ un pezzo di se’. E’ inutile fare bilanci perche’ quando si fanno, i conti non tornano mai.. quello che comunque abbiamo fatto spesso non ci basta e l’avuto ci sembrera’ sempre troppo poco rispetto al dato. Ma se questo bilancio lo facessimo con il cuore, se ci guardassimo dentro e se guardassimo cio’ che ci circonda, l’avuto potrebbe trasformarsi in immenso e il dato apparire una nullita’. Mentre molti di noi brinderanno all’anno nuovo con il cuore colmo di gioia e di speranza, con nuovi progetti nel cassetto la penna pronta a scrivere il proprio poi… migliaia di vite si spegneranno, migliaia chiuderanno la loro storia senza avere piu’ nulla da scrivere… Molti ci lasceranno mentre le ore comporranno questo nuovo anno fra risate e calici pieni di spumante o champagne, c’e’ chi smettera’ di raccontare di se’… e… c’e’ chi iniziera’ a raccontare di se’. C’e’ chi vorrebbe potersene andare per smettere di soffrire, chi vorrebbe trattenersi ancora. Si’, nel mondo milioni smetteranno di scrivere e milioni si affacceranno a farlo. Questa e’ la vita…. Che possa quest’anno concludersi o il prossimo iniziare per tutti con la serenita’ nel cuore. Che il dolore del perduto possa dissolversi nel piu’ breve tempo possibile. Che la solitudine possa abbracciare nuovamente l’amore e per chi arriva e per chi resta possa essere un anno sereno colmo d’amore. BUON ANNO A chi e’ appena nato, a chi e’ a meta strada, a chi attende a chi non sa attendere a chi impaziente vive a chi vive sperando a chi non spera piu’ ai bambini, a chi bambino non e’ mai stato, agli anziani, a chi non ha avuto, a chi ha avuto molto, a chi troppe volte ha pianto a chi non sa piangere a chi troppo stanco sopravvive, a chi nella mia vita e’ passato anche per un solo attimo regalandomi un sorriso o una lacrima, a chi mi ha amato, a chi ho amato, a chi mi odia, a chi mi conosce, a chi non conosco… a chi semplicemente vive.. Auguro un anno fatto di sogni, desideri amori e fantasia un anno da Vivere serenamente con la visione del bicchiere meta’ pieno.(nel mio caso ..di grappa ..rigorosamente con genziana per la gioia del mio fegato..ammesso di averlo ancora, non potevo di certo chiudere il post nella maniera seria e spero..dico spero di continuare a vedere la vita cosi’ seguendo sempre i consigli del nonno che voi conoscete per la moltitudine di volte che ve l’ho esplicata quindi schiena al muro e non abbassatevi mai e se per caso ve lo mett.. finita con ve lo mett..

 

TANTI AUGURI.

2013

I Motivi? Infiniti.

3

 

Non vedo, non sento, non parlo e non..si dice.

Dai forza, cosa volete sapere? Non e’ un Vostro diritto, non Vi compete.

Ognuno sceglie come vivere la sua vita.

C’e’ chi si chiude in se stesso e non comunica niente agli altri, non parla di se’, non si svela e non si racconta.

I motivi? Infiniti!

C’e’ chi non vede perche’ non guarda o perche’ proprio non vuol vedere.

E’ piu’ facile e certe volte piu’ comodo coprirsi gli occhi e non vedere cosa succede attorno.

E’ meglio in certi casi coprirsi gli occhi, sono lo specchio dell’anima… potrebbero rubarcela o contaminarla o capire davvero cosa vogliamo o non vogliamo fare!

Perche’ ci mettiamo due mani davanti agli occhi?

I motivi? Infiniti!

E infine c’e’ chi non sente, non vuole sentire, non riesce a sentire, e non  parlo solo di suoni, ma anche di profumi e di sentimenti…

Non sente ora, non ha sentito in passato, e forse non sentira’ neanche in futuro.

I motivi? Infiniti!

E alla fine c’e’ davvero chi non vede, non sente e non parla…

I motivi? Non esiste piu’!

Scrivere…pensare… riflettere… flusso di coscienza…la mente vaga, non trova riparo, si perde nei meandri piu’ oscuri delle nostre emozioni che prendono forma in pensieri…

Certe volte i pensieri vanno contenuti, bisogna dar loro una forma…ma la forma ha bisogno di essere condivisa, e’ necessario, altrimenti tutto rimane indecifrabile, criptato e nascosto nell’oscurita’ della nostra scatola cranica, nel cervicalisterio circostritto insomma.

E cosi’ il pensiero si trasforma in parola e la parola in macchia sulla carta che assume forme tondeggianti o lineari creando una composizione alla vista gradevole anche se non sei un grafico o un granfico…

Il flusso di coscienza entra in un vortice che gira, ti fa’ girare, ti fa’ cambiare posizione, certe volte ti risucchia, altre volte sprigiona tutta la sua potenza liberandoti dal suo giogo… ti fa’ viaggiare, ti fa’ vivere in mondi parelleli ed ecco che escono sti post sui blog sui social networks…

Tutti proviamo questa esperienza, ma solo pochi hanno il dono di farla provare empaticamente anche agli altri anche se nella zona commenti non sempre l’empaticamentizzazione da’ i risultati che tu pensi di ottenere..e ti vien spontaneo chiederti chi sono sti writers dei socialnetworks ‘..

Gli scrittori penso abbiano un dono che non e’ ne di oro ne d’incenso ne’ di birra, e il loro mandato e’ quello di condividerlo o quantomeno di farsi capire anche se scritto strafalcionamente male con punteggiature appositamente dimenticate, verbi sverbati e aggettivi sconosciuti.. non e’ tanto semplice, si puo’ esser fraintesi per qualche battuta buttata la’, tu pensi ad una cosa e qualcuno la recepisce diversamente e del resto io sono sempre dell’opinione che non mi interessa quello che capiscono gli altri ma quello che capisco io degli altri e gli altri dovrebbero fare lo stesso.

Signori ..la porta e’ aperta… utilizzo una vignetta del Vanessi in quanto libero da impegni considerato che il buon Cardinali non ha rinnovato il livornescontratto alla faccia dei gentlemen’s  agreement..

3b

 

Il pacco o la busta?

pacchi2

 

E ci risiamo..L’anno scorso postai a dicembre, di barricarvi in casa per evitare la follia prenatalizia e qualcuno intelligentemente lo ha fatto. Ma siamo realistici.. non si puo’. Azz.. teoricamente avreste dovuto stabilire con amici e parenti di non fare regali a nessun over 10 in linea con quanto indicato dal buon Monti (solo che come si fa’ a dar retta a uno che punta alla poltrona non perche’ lo sceglie il popolo ma la sua agenda e che da’ le dimissioni anticostituzionalmente  non alle Camere ma andando direttamente dal Capo dello Stato).  Stavo stemando.. quindi anche se di comune accordo di fare regali solo ai non over 10, di fronte ai regali altrui vi sentireste meschini come merde stantie. Vi imponete di evitare le cene d’auguri perche’ il vostro colesterolo ha tracimato? Niente da fare, la societa’ dei consumi vi aspira nel vortice della magnatoria a meno che non siate degli Ruandesi, pertanto  a consuntivo post fetanataliziosa  duemilaedodici  non mi resta che consigliarvi o consigliarmi come affrontare l’inevitabile per il prossimo Natale. Allora..

Cominciamo con le Cene.

Tre i drammi:

1. rimbambimento da locale sovraffollato;

2. indigestioni;

3. chili di troppo e da qui non se ne esce.

I rimedi potrebbero essere:

1. bere un bicchierozzo di nebbiolo corretto grappa prima di uscire.. rende piu’ sopportabili le urla dei pargoli e le partite di tombola coi pirillini inter parentisterio.

2. pranzare a patate bollite col contorno di patate cotte sottocenere lasciando al sottoscritto la scorza che e’ gustosa da matti.

3. fare sport come per prepararsi alle Olimpiadi… oltre a dimagrire, alla cena arriverete in un’ovatta di dolce sopore tipo quella dell’orsetto di Francesco che vi aiutera’ a superare il dramma N°1.

Passiamo allo Shopping cercando di evitare per ora la spesa proletaria.

Due i problemi fondamentali:

1. scelta dei regali.

2. sopravvivenza nella calca di acquirenti.

Le soluzioni possono essere:

1. dimenticare il Regalo Perfetto. Per trovarlo avreste dovuto mettervi all’opera ad agosto, quindi comprate qualunque cosa carina vi risparmi una lunga ricerca. E se questo vi facesse sentire in colpa, pensate ai regali di Natale che avete ricevuto voi.. quanti vi hanno sbalordito per bruttezza? Quanti (confessate) ne avete riciclati? Suvvia.

2. Andare per negozi con una persona iperfiga sia maschio che femmina.

al vostro passaggio, si apriranno le acque. Donne e uomini tratterranno il respiro e si faranno da parte, incantati e intimoriti da cotanto splendore. Certo, che le commesse o i commessi potrebbero perdere la trebisonda e farsi dar retta poi risultera’ complicato. Ma ne vale la pena.

Atmosfera. Luminarie, festoni, neve finta, canzoncine, pubblicita’ di profumi e pandori e gli agghiaccianti Babbi Natale appesi ai balconi.. ce n’e’ abbastanza perche’ anche l’adulto piu’ bonario nutra, almeno a momenti, un odio acuminato per il Natale. Che fare quando, se si dovesse casualmente incontrare il Babbo Natale vero, lo si strozzerebbe con goduria infinita’ dopo averlo violentato. C’e’ chi si iscrive a un gruppo su Facebook e opera uno strangolamento virtuale con tutta la mia comprensione. C’e’ chi emigra in luoghi esotici e denatalizzati. E c’e’ chi, diffidando del mondo virtuale e non potendosi permettere i luoghi esotici, si rassegna.. dicendo.. coraggio che dura poco. E poi dai..il pandoro in fondo e’ buono specialmente se farcito con torrone panna e cioccolato con punte di miele come fa’ la Federica, due fettazze di quello e la vostra bilancia parlante dira’ a voi due di scendere. E poi dai.. ai bambini il Natale piace  e ciascuno di noi conosce almeno un bambino a cui brillano gli occhi davanti ai pacchetti sotto l’albero addobbato e brillano ancor di piu’ nel cuccarsi una busta tipo quelle che si danno di nascosto negli uffici pubblici per evitare le code.. non e’ poi cosi’ male, guardare il bambino e sapere che la sua felicita’ dipende anche dal regalo che ci e’ costato tanto sforzo comprargli e soprattutto nel vedere stracciare l’impacchettamento fatto con tanto amore e il bigliettino che ci ha fatto disperare per cercare di mettere una frase non usuale cercata nei motori; ma io mi chiedo il perche’ impacchettare sti regali, evitiamo il fastidio di stracciarli farsi magare male, tante piante risparmiate, tanto petrolio non consumato sia per la materia prima che per il trasporto differenziato… ma ripeto, la festa deve essere sino ai 10 anni, oltre diventa un mercato e un festival del consumismo e sinceramente potremmo davvero farne a meno..dai ancora una settimana e poi sara’ un ricordo sia per il Natale che per la fine dell’Anno, alla faccia dell’austerita’ e dell’Hotel Bildelberg di Oosterbeek.

pacchi2

 

Cinderella’s.

cenerentols

 

Ho un nipotino che e’ la fine del mondo, a lui piacciono le cose tecniche ma ascolta volentieri le favole e magari sempre in english as a foreign language mackironico, ergo ando a raccontargli one classic fairy tale e quale…

 

Tant ma tant temp ago, in un Regn incantat lived one sgnocched girl chiamed Cenerentol.
Il Regn was incantat but the vit of Cenerentol was one infern!

She vived infatt with a matrign and two sorellastrs very ciofecons but that considered lor stess gran figons (qualcun, spiritoson, dissed lor che eran really figons…) and quest rendeved Cenerentol’s life ‘na vera schifezz type my neighbor de house.

Cenerentol had the obbligs of pulishing tutt la vill, the giardins, making da mangiars (and the two maialons and the matrign mangied com fagocers), tening the contabilit and, pegg of all, making the dichiarations of the tasses.

Infatt the two racchions non faceved one mazz of nothing tutt the day, se non shopping, anch because eran very racchions e SHOPPING was the massim to sperar…(neanch of talk of scoping, we have capit…)

Cenerentol domanded: “Mi potet give a man, I’m scopping of lavor! Dev still prepar the meringates per pranz, stir the camiciett of set (that, you know, son very merdous to stir) and andar to the bank for the bonifics, talk with the direttor, trattar the titles, writer on facebucche, accatter the azions…”

“Ah ah!”, dissed and rised the two stronzetts, “Work, work that makes you one sacc of ben…”

And Cenerentol, che was scoping com one matt (making the pulizies! you pervert! what have you pensed…) pensed one sacc of bad coses on the two bastardells that I sorvol now…

The mes of Magg, pien of flowers and sun, was incantevol in the incantat Regn but, purtropp, in Giugn when togotuentinain go to the beach, the King Mountains  riscuoted all the tass, and so the popols was non tropp content.

Tuttaway, the popols festegged the iniz of Summer (the Estat, ignorant! Stud the lings!) con balls, fests, pranzs and cens and a lot of trombing (no, not suoning the tromb… I will spieg it another volt).

Ogn year, ogn Giugn, Cenerentols triboled com one impazzed trottols to mett insiem the infamous and famigerate 740 or l’Only, the dichiarations of the reddits insomm, staying attent to pag the men tass possible!

She was brav, ma very brav in this. She was brav in tutt, ma the compilation of the 740 or l’Only was one capolavour.

The two sorellastrs and the matrign, sebben very ignorant, sapped the importanz of paghing very little tasses and, mentr Cenerentols prepared tutt the conts, comported one bit men of stronz (the stronzity of the three was really tant, one little men non made nessun differenz…).

Cenerentols triboled but continued to sogn the Gran Ballet in the Castell of the King, one event very pallos, but pien pien di Very Important Gent! She sogned she arrived in the Castell and parled in mezz of Finanziers, Banchiers, Imprenditors, Cavaliers, Berluskonier, Faccendiers and cosi’ way.

And parling parling, the Important Gent sarebbs accorted of the talent and sgamatezz of Cenerentols in the affars, assumed Cenerentols and paghed one bell stipend: other that pulishing the cacc of paviment!

But it was a sogn, and sogning (or dreaming! you great rompiballs…stud the lings) non finished the long compilation of the 740!

Inoltr the three sgrofolons non compred one computer efficient (figur you!) but ricicled one schifous 486 lent as one lumac (mort!) and so Cenerentols had to tribol the double and aspett as one pirlett davant the screen of the 486…

One ser, Cenerentols rincoglionited from the lavors com poch others, addormented on the tastiers of the (lent) 486.

Risveglied of colp (pensing “One of the stronzetts have combined one of the solits”) troved a scritt on the monitor: “Hey Cenerentols! Svegl, it’s hour to go to the Gran Ballet!”.

Cenerentols pensed: “Ok, the 486 has gone to puttans (one technic mod of dir: prend the 486 and butt it to the ortics…) and is scriving for his fatts or is pensing it is in Matrix…”

But the scritts continued: “Cenerentols, dont’ be tardons! The 486 is a merdacc, d’accord, but I’m the Fatin of the DOS, and you dev andars to the Gran Ballet”.

Cenerentols pensed: “Fatin of the DOS? Yes, and I am the Principess of Unix… go and prend it in the port serial…”.

But the Fatin persevered (one little incazzed, at this point…): “Cenerentols, you romped me! Go to the Ballet or contin with the 740 and fikk it…”.

“Ok, ok! Don’t incazz, Stregh of Windows, I ascolt you!”, dissed Cenerentols, a bit scorned.

“I am the Fatin of the DOS, you rintroned! Adess lav, that is megl, prend the vestit in the armads (it’s a modellin of Valentin that I rubated online…) and esc and trov the Mercedes (pien of benzin and autorad with CD e tablet inclus) and go to the Gran Ballet and incontr The Azzurr Princip that is a gnoccolon and riccon! But you must torn prim of mezzanott, altriment la poliz… the Mercedes torn one zucchin!”

“Ok, this is all very bell.. but what do you vogl from me? Money, porn filmetts or dev make you the 740?”

“Mmmm Cenerentols, don’t preoccup, I’m not venal… magar the 740 the prossim year: quest’year I cred I have fatt qualch error, ad esemp in the rig N21…”

“Scus fatins, adess I scapp, magar another volt… the Azzurr Princip? Never sentited… fors one Cavalier, mah! The solit young nobil spakkon and coglion type Il Trota…”.

Cenerentols controlled the three zoccolons, uscited for another ballet, semper spering in one (little) trombat (illus!), vested and prended the Mercedes and corred … to the pomp of benzins: the Mercedes was not pien of benzins, pazienz: you don’t look in the bocc of a horse donated? (what cacch of proverb…)

Arriving to the Castells (a great figuron: a figon with a rubated vestit, no cavalier, on a rubated Mercedes…) she entered the Gran Salon of the Gran Ballet: what a meravigl! A sacc of riccons cadavers with Madam: banchiers, finanziers, faccendiers, politicants and Velins (they are dappertutt!).

She cominced immediately to parl in mezz of the vecchions of titles, azions, saccs of solds and all methods of fotting tasses: all very interesting arguments to the vecchions that ascolted the young gnocc very arraped!

The old Madam Babbions detestated this impertinent girl and proved to serv a portat of avariated gamberetts with Nutells spering in one vomit and squaraus of the Eva: nothing to do! Cenerentols was very occupated parling and risponding and … sapeved the old trucc of the gamberetts (provated with the three stronzetts: little scherzett, big soddisfaction!)

But, in the mezz of the serat the Azzur Princip entered the Gran Salon of the Gran Ballet preceded by the Gran Fanfare: this fests are a Gran rottur of balls…

Subit veded Cenerentols, anch because the other were tutt old babbions, ma pensed: “What a tronk of gnocc, but for sicur she’s a gnoccon senz a neuron in the cranic box… che peccat!”.

The Azzurr Princip was very sensible to gnoccons but wanted neurons in the cranic box: just to chiacchier of qualch argument between one trombat and the other…

Avvicinating Cenerentols (she was pensing: “What a figons, but sicurament cretin…”) the Azzurr Princip was presented by the Grand Ciambellan, who was semper in mes ai ball, chieded her name and Cenerentols inizied chiacchiering: “Come vedete Voi, Principe, la svalutazione del dollaro nel contesto macroeconomico attuale? Ritenete opportuna la politica di intervento nel debito pubblico in atto in Messico? Alla luce della teoria keynesiana…”.

The Azzurr Princip sbaved com one lumac: she was the girl of his sogns, gnoccolon and a lot megl than one bocconian (nothing to do with Lewinski…).

He comincied to chiacchier amabilment and they continued fin 23.58 when Cenerentols ricorded the parols of the Streg … ops, the Fatin and dissed the Azzurr Princip: “Scuss me! I dimentiched the caponate on the fire, must schizz!”. The Azzurr Princip, sbigotted, risponded: “One moment, where are you scapping (before scop…ops)! Com ti find? Where do you abit? In which contrad? The numer of your cellular?”.

Cenerentols corred away griding: “I will mand you a cartolin, don’t preoccup, bel bigulun!” (a simpatic nomignol, because anch Cenerentols was innamorating of the Azzurr Princip) but … meravigl and stupor, corring like a ladr lasced a 5″ 1/4 (vecch, quadrat, flessibil) dischett (casualment ported to the Gran Ballet) with the 740 of the stronzs and an etichett “386 – lent com il lat ai ginocch”, the Azzurr Princip raccoglied the dischett and sospired: he corred un sacc and had the fiaton, maybe megl far un bit of footing in futur…

Naturalment the Stradal Poliz troved the Mercedes at mezzanott precis, and so Cenerentols decided for 4 o 5 passes lontan from the Stradal Poliz… but the Castell was a casin far from the Vill and so Cenerentols decided for autostop.

At the quart camionist (TIR lungh 46 meter, adesiv dappertutt, fognesque alit) trying to ingropp her, she decided to cammin that is better…

She arrived at the Vill at 5.00 AM, just in temp to cominc to stir (what a bott of cul!).

The Azzurr Princip was nervosissim! Inkazzed like a procion, chiamed all Ciambellans and Cavaliers of the Regn (fin that moment only a mass of inutil and magnons rompicoglions) and ordined to trov the little, carin delicat fanciull that used a vecch 386. The Azzurr Princip was so rintroned by the innamoration that did not pensed to look into the dischett, anch because, who cavol uses ancor the 5″ 1/4 dischetts?

Naturalment no one of the skazzed Ciambellans was capac of troving a girl with a 386, they troved (and trombed) a lot of girls but not the one that the Azzurr Princip was cerching: inkazzed as 200 procions (inkazzed procion, I intend) he condanned them to ascolt Victor Sgarbs to life (a terrible condann, some of the Ciambellans and Cavaliers fugged urling “This is trop!”).

“Who makes for se, makes for 3″, dissed the Azzurr Princip, “Adess I vu’ and trov ‘sta girl, look a bit!”.

And in men than you can dic (anch men) using the principesc culaton, he troved Cenerentol (the Regn was not China, four cats after all!).

The Matrign and the two racchions esulted when the Spider carrozz of the Azzurr Princip stopped di front of the Vill.

The Matrign pensed: “It is the good volt that we tromb!”.

But the Azzurr Princip urled: “You 3 are only (non-trombing) racchions! You are so imbecill but you are paying very little tasses in a legal manier! There must esserc some other under!”. (he finalment guarded the dischetts… and now are bitter dicks!)

The door of the cess opened and, sudated as a bergamasc murator, appeared Cenerentols! (who was pulishing the cess of three cagons)

The Azzurr Princip pensed: “Beh, better after a good docc with a lot of sapon, but she is the girl of my cuor! (and other parts…)”.

“I will regal you the life of a principess, luxury, money, respect and pan and Nutell (senz gamberett) all day!”, declamed the Azzurr Princip, “And we will chiacchier un sacc of new economy, tasses (com make pay this stronzs evasors) and so avant…” and Cenerentols asked timidly: “… and no trombing???”.

The Azzurr Princip sorrided from one orecch to the other…

“Vien with me in my camer that I mostr you my 386″ (not the collection of farfalls, strange!)

The three zoccolons, in the frattime, have schiatted in the salott… megl.

“Ok, I really desider to see you mentr you compil a 740!”, the Azzurr Princip wasn’t staying more in his pell.

She compiled a 740 domanding 2 o 3 cosettins to the Azzurr Princip: how many castells, navs and barchetts, Porschs and Rolex, conts in Svizzer, black fonds…

When she lanced the calcol of the 740, she chieded: “The 486 is VERY lent, when I’m da sol, I go to pulish some stanz or stir, but now that you are qui, how can we ammazz the time?”.

They troved the mod of ammazzing the time.

And ammazzed even the lett and the materass, and the paviment and the lavatric (centrifug, 60 grads)…

“Oh, my love, I will spos you! and I will compr you a Pentium 9 veloc com one agent of the tass (very veloc in the Incantat Regn)! Never never attes lung davant al computer…”

But then the two pirlons guarded ciascun other and pensed insiem: “No long attes, no … Mmmh non ci sound benin.”

Cenerentols and the Azzurr Princip vived felix and content, and to stay more tranquill butted out the 486 and prended from a robivecch a 386, more lent quind more…

(Ah, Cenerentol condanned the Minister of Finanz to decapitation and to listen to Mike Goodday and metted new tasses, the popols ringrazied…)

 

 

 

 

p26

 

ma si.. BuoNatalizziamoci..dai

E che dire, non si deve fare l?alberello?

albero.jpg

 ho fatto pure l’omino di neve

160x120 (sexy gif fumetti porno con 32 colori - 118,6 KB)

Vedo un andirivieni di regali.. tanto domani resteremo in pochi forse..

natale21

Io saprei cosa regalare mediaticamente, diciamo uno scanner speciale tipo questo:

e vabbe’ a tutti voi il mio migliore Augurio

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grazie grazie.. state pure comodi

Il Vostro affezionato togotuentinain

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capito capito..vado aff…

Istante.

Datosi che domani saremo accomunati tutti nella dipartita, RIPOSTO uno scritto che feci due anni fa dopo una visita fatta per cambio medico che volle controllare le mie condizioni non esterne ma interne del fisico, considerato che nella mia cartella non ci stava traccia di analisi e varie. Ebbene dall’esame del sangue era emerso un valore anomalo.. non la faccio lunga ma sapete come e’ andata a finire? Io vi sto’ scrivendo ancora oggi e da allora non ho piu’ visto medici ne fatto visite per la serie, occhio non vede cuore non duole e metto questo post per chi facendo visite riscontra valori anomali che possono cambiargli la vita..meditate gente ..meditate.. il vostro carlo
Post n°382 pubblicato il 03 Ottobre 2010 da togo290
Tag: istante

 

 

 

Igmk con percentuale xxx in zona Gamma..Appena leggi queste cose dalle analisi del sangue rimani perplesso e poi pensi alla sopravvivenza del corpus. Ma diciamocelo francamente.. la cosa piu’ bella, almeno in prima approssimazione, e’ l’immortalita’ classica, con resurrezione del corpo e tutto il resto e apro un capitolo di psicologia innata da non confondersi con psichiatria in quanto non uso psicofarmaci e quindi non necessito di interventi sanitari per psicopatologie varie, ma non approfondisco altrimenti mi sconfesso. Ma, per l’appunto questa classica, e’ una immortalita’ che non riesce a essere sostenuta da nessuno, nemmeno da molti di coloro che dovrebbero sostenerla. C’e’ una alternativa? Forse si’ e ve la offro alla mia maniera per ripagarvi dalla lettura di questo post sempreche’ riusciate a seguire il ragionamento non per deficienza comprensiva ma per tired of reading.
Allora ..dato che sono allegro, pensiamo, per un momento, a quello che si chiama per l’appunto l’ultimo momento, l’ultimo istante prima della morte. E’ un momento impegnativo e unico, in cui si possono prendere decisioni importanti. Come dice il prete al morituro…Pentiti, figliolo stai per tirare le cuoia sei all’ultimo momento. Il momento in cui, nella tradizione, si cercano per l’appunto dei pentimenti in extremis, e qui si possono ottenere delle risposte varie, dal No secco di Giovanni quando ha rifiutato il segno della bestia, alla bellissima risposta di Voltaire al prete che voleva confessarlo e benedirlo ..No grazie, non e’ il momento di farsi nuovi amici …

Bene, quell’istante e’ davvero apocalittico, proprio nel senso dell’Apocalisse il libro della rivelazione insomma di Giovanni ….Un angelo levo’ la mano destra verso il cielo, e giuro’, per colui che vive nei secoli dei secoli e creo’ il cielo che non ci sara’ piu’ il tempo…. Commenta con tranquilla ironia Kant in.. La fine di tutte le cose…(recuperato nel diciannovesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi dell’attuale Papa Ratzinger e non inventato da me). Se non si suppone che quest’angelo abbia voluto gridare qualcosa di assurdo, egli deve aver inteso che d’ora in poi non ci sara’ piu’ alcun mutamento…non e’ male la cosa e’ un bel traguardo.

Quell’istante che non ha un seguito perche’ e’ l’ultimo, resta li’, per un istante (l’istante della nostra morte) e per sempre, per noi. Noi ce ne andiamo, e nel nostro andarcene sparisce tutto il nostro mondo. Tuttavia l’ultima immagine, effimera ed eterna, rimane, come in una scatola nera masterizzata sul CD della vita. Il futuro si ferma, e quell’istante resta li’, per sempre, di fronte a noi, senza muoversi piu’, effimero perche’ oggettivamente e’ solo ed unicamente un istante, si’, ma anche eterno perche’ soggettivamente.. moriamo, e non ci sara’ altro tempo.Fila il discorso vero?..oggi sono allegro e godo come un falco..cambiamo argomento dai..quanto costa una cassa da morto?

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10:00 Scritto da togo295 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Gaaaassss..

 

shrek

Ma e’ logico secondo voi, sentire squillare il campanello quando il gallo non ha ancora cantato, con l’intensita’ propria del parente che viene a cercarvi perche’ e’ capitato qualcosa? Mi rivolgo a voi omini che di mestiere venite a leggere sti cazzo di numeri sul contatore. Voi, che ci piombate sulle croste alle nove del mattino, quasi nel cuore della notte. Che prima suonate i citofoni a testate e poi salite le scale urlando a polmoni spiegati…. GAS…GAS…GAS… ma lo sapete che ci fate prendere dei coccoloni, che ci vien la pelle d’oca fin sotto le ascelle della vicina? Il cuore ci batte come un tamburo della banda di Caselle e dall’accidenti si restringe di colpo. Diventa grosso come un cappero di Pantelleria. Io lo dico per voi. Io vi avverto. Ci sono pensionate qui nel condominio di 80 e passa anni che ancora due colpi di GAS GAS a questo volume, ci rimangono secche. Siete tutti tenori? E allora andate a sparare i vostri do di petto alla Scala e non sulle nostre, di scale, porcaccia eva e chiedo scusa alla porcaccia. Forse e’ solo un problema di citofono. Si, perche’ i citofoni, da quelli in mesta plastichetta grigia finto alluminio, a quelli barocchi in ottone specchiato, di solito non si sente un cazzo. Trovatemi qualcuno che possegga un citofono geneticamente udibile come comprensione. Impossibile. Mediamente la percezione e’ questa. DIN DON… «Chi e’?». Risposta….«VAGHJLJHJLHGAF».Chi? «VANHJKDJHGSAF». Intanto passa anche l’ambulanza di via Italia che stara’ andando a prendere quelli del condominio prima di noi a cui e’ venuto lo sciopone dopo il passaggio dei maniaci lettori (leggi esseci e non sc di scemo).  Crto che avere dei videocitofoni e tutto un altro ciulare, quelli in cui vedi il suonatore folle. Solo che mondo sozzo lo vedi brutto, ma brutto deformato dal grandangolo, bianco e nero, con naso del Ballottelli, gli occhi da pesce muerto, che gia’ non hai voglia di aprirgli figuriamoci quando lo vedi in quello stato. Chi ne fa le spese sono soprattutto le ragazze, le sbarbate, quando vanno a trovare l’amico che vorrebbero al piu’ presto diventasse il compagno del cuore. Inutile passare le giornate a farsi belle. Basta un misero din don per acquistare l’aspetto della maschera di Shrek. Una goduria selvaggia poi e’ quella di leggere i cognomi sui citofoni. Perche’ la gente non ci pensa. Quando si innamora si innamora. Giusto. E quando si sposa, si sposa. Certo. Non e’ che sta li’ a soppesare l’abbinamento tra il suo cognome e quello del partner. E cosi’, magicamente, proliferano incastri meravigliosi. I coniugi: Tagliabue-Pelagalli. La famiglia Meloni-Acerbi. I Caccamese-Zappavigna. I Pesce-Rosso. I Suppo-Stazza. Gli Schiavo-Pacifico. Nel condominio della Anna, al piano di sotto, risiede la famiglia: Otto-Perotto. Tutte le volte che vado a trovarla per via dell’invito a mangiare i panzerotti e che leggo la targhetta  mi vien di scriverci sotto… 64 ma dimentico sempre il pennarello.

Imprenditore Migrante.

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Participio passato di un amico, copio e incollo un suo commento che tenta di spiegare come una parte di Italiani Onesti Imprenditori passa realmente guadagnare  meno di un loro dipendente:

Caro Togotuentinain leggo volentieri i tuoi scritti e pure io faccio dei post e sono post di vita reale, leggendo il giornale mi rendo conto delle assurdità nell’apprendere che gli imprenditori dichiarino guadagni inferiori ai loro dipendenti ma il fatto e’ che io davvero guadagno meno dei miei dipendenti e anno per anno sto mettendo dentro quello che ho guadagnato in questi anni,  quindi VADO VIA, VADO VIA DA QUESTO PAESE ! …per favore non chiamarmi vigliacco, non lo sono. Tu sai che sono un piccolo imprenditore nel settore della strumentazione scientifica, lavoro con il pubblico e con il privato. Solo ieri, dopo la riunione di chiusura anno 2012 con il mio commercialista, scopro con rammarico che dopo aver lavorato un anno circa per 12-13 ore al giorno, controllato le spese, assicurato lo stipendio regolare a i miei dipendenti, pagato le tasse, mi ritrovo le “perdite” in aumento rispetto il 2011, con un fatturato del 2012 che e’ cresciuto rispetto al 2011 di un 12%! Ma vengo pagato a 9 mesi. Così non posso andare avanti, non POSSIAMO andare avanti. In questo paese fare imprenditoria e’ un suicidio, qui si rischia anno dopo anno di rimetterci la salute e fare solo debiti. Nel 2012 il solo capitolo di interessi bancari in una piccola azienda come la mia ammonta a circa 30.000 euro e fortunatamente non sono ancora in mano ai cravattari nascosti, ma solo a quelli ufficialmente riconosciuti dallo Stato ossia alle Banche ( potrei dar lavoro ad un giovane con questi soldi ) per non parlare dei costi per i trasporti…..ed infine questo assurdo stritolamento delle tasse. Amo il mio paese, ma e’ tempo di andare, rimettersi in discussione a quasi 50 anni…ma in un paese che merita persone come me ( e credimi in Italia ce ne sono milioni di persone oneste e perbene). Alla fine mi ritengo fortunato, ho la possibilità di regalarmi gli anni che mi restano grazie al fatto di aver sposato una donna che e’ nata in un paese dove la parola “EQUITÀ ” e’ nel DNA della gente e della classe politica che li guida, il CANADA.
Mi ritengo fortunato, e mi dispiace non poco per tutti gli italiani onesti non abbiano la mia stessa opportunità “agevolata”, vorrei portarli tutti via con me, per dimostrare loro che significa vivere in un paese dove l’onestà e’ un principio sacrosanto, dove la dignità non e’ calpestata, dove lo stato c’è e si cura del cittadino, dove gli anziani e pensionati vengono stimolati a partecipare…a rendersi utili per la società , dove i bambini sono tutelati in tutto e non c’è spazio per i disonesti. Invierò la presente agli indirizzi che mi hai consigliato ma nutro fondati dubbi sulla loro pubblicazione, il mio non è uno sfogo del futuro emigrante e sento un forte dolore per non aver potuto salvare anche i miei dipendenti e volendo far del male a loro cederei la mia ditta anche gratuitamente ma il fisco non me lo permetterebbe e quindi non mi resta che una soluzione ..FARE LE VALIGE e abbandonare la mia isola. Ti auguro un sereno Natale e continuero’ a leggerti con piacere.

Un abbraccio    Francesco

 

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21 Dicembre ricorrenza dell’assenza.

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Per molti il 21 prossimo sara’ una data di osservazione, per me e’ una data di assenza che mi fa’ riflettere sui valori della vita. Vivere e’, insieme, accumulo e perdita. Incontrarsi e dirsi addio. Volti, nomi, storie, sentimenti, persone. Ci vengono incontro, ci affiancano, ci accompagnano per un tratto di strada.. poi se ne vanno, prendono altre vie, altri sentieri.. a volte si fermano, e rimangono li’, e guardano mentre ci allontaniamo e diventiamo sempre piu’ piccoli, sempre piu’ distanti, mentre proseguiamo il cammino e spesso neppure ci voltiamo indietro, presi da mille pensieri, gli occhi e la mente intenti alla prossima meta. Ma ci lasciano, tutti, qualcosa. Un fardello piccolo o grande, prezioso sempre.. ci lasciano il balsamo misterioso e dolcissimo dell’assenza. L’assenza e’ una voce che non sentiremo piu’, eppure ci parlera’ dal profondo del cuore nell’ora piu’ buia, nel giorno piu’ difficile. L’assenza e’ una mano che puoi stringere forte quando ogni altra mano ti sfuggira’ e il coraggio sembrera’ venirti meno. L’assenza e’ un ricordo che a chiunque sembrera’ banale, e’ una fotografia in bianco e nero, una frase che contiene un mondo, una cantilena imparata non sai piu’ quando e dove, un sorriso, un’amarezza seppelliti nella memoria. E’ una sera d’estate con le nuvole alte nel cielo, antichi re delle fiabe che partono per lunghi viaggi e per lungo tempo.. e’ una strada ripercorsa tante volte, e’ il Natale come lo aspettano i bambini, un giardino misterioso come la giungla nera, un pomeriggio giocato all’ombra di un cortile, mitologia quotidiana, lessico familiare, epopea domestica. L’assenza e’ il tempo che ti pareva inesauribile e invece non c’e’ piu’, il tempo per tutto cio’ che non hai saputo dire, che non hai potuto fare e che non hai fatto o non hai potuto/voluto fare, e’ il rimorso per un bacio mai dato ma che hai dato mille volte, per una lettera non spedita, per le parole inutili e i silenzi crudeli. E’ l’amore che ti porti dentro, e’ quello che resta quando tutto finisce. Il rendiconto ultimo, il significato del vivere. Illogicamente tutto questa assenza e’ presenza per me.. passata, presente e futura, ciao papa’.

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