Il blog e’ morto.

Considerato che col precedente post del Marshall al secolo ex Enrico ho riscontrato un aumento del 600% degli ingressi ne deduco che la curiosita’ vi ha colpito piu’ delle mie solite mackironicate.. ergo posto un altro passaggio del decuius che evidenziava la sua diversita’, dicendo la mia opinione sull’essere diversi, la parola non suona molto bene e si puo’ interpretare in mille modi, io me la son sentita dire quando avevo 6 o 7 anni, mi ricordo di un mio compagno di classe e nonostante la giovane eta’ ero in terza elementare, forse ero diverso perche’ cosi’ giovane ero con chi aveva due o tre anni piu’ di me e salivo sugli alberi e il mio compagno bancale mi dava del diverso e voleva mettermi in guardia o forse era invidioso e aveva due occhiali tipo binocolo ed era grasso da far schifo e magari la diversita’ stava solo negli occhiali suoi ..boh..poi nel tempo arrivato ai 12or 14 anni ci stavano le ragazze che dicevano tu sei diverso e a pensarci bene forse avevano ragione, io non davo molta importanza a loro mentre i miei compagni facevano di tutto per farsi notare ed avere il loro interessamento a me non fregava nulla e mi interessavo solo di palestra e nelle feste da ballo dove tutti partecipavano per poter aver contatto con altro sesso io scivolavo per la tangente..ero un diverso boh..e sinceramente son contento di esser stato un diverso allora come lo sono ora, mi ci son trovato sempre bene nella forma del diverso..ma adesso leggete questo post di Marshall nella sua diversita’ e forse capirete il perche’ dell’essere..
Infinita leggerezza nell’essere diversi
Il blog è morto?
No. Siamo solo leggermente affaticati. Siamo spaesati.
Forse sono diventato troppo esigente con me stesso, e pretendo da me un qualcosa che non sono in grado di corrispondere.
Troppo lontano dalla vetta. Capace solamente di citazioni che io solo capisco.
Solo.
Eppure sono ancora qui. Come ancora qui siete voi, che pochi, ma coraggiosi, continuavate a venir qui ogni tanto. Dandomi una spinta.
Vuoto
Come l’attesa di una risposta che non arriva. Come il desiderio che non viene appagato. Quando vorresti con tutte le tue forze, eppure non c’è modo di esaudirti.
Vuoto come il silenzio.
Perchè non basta la musica, non bastano le grida, e non mi basta nemmeno più lo sballo.
C’è una vetta, inarrivabile, a cui miro per sentirmi vivo. Per poter vibrare di quella tensione umana che ci porta al limite, che ci permette di esser primavera.
Più cresci più i tuoi obiettivi diventano ambiziosi, e più questi obiettivi diventano difficili da raggiungere. E piano piano cominci a desiderare la fuga.
Non una città, non un nido. Non un luogo non un sentimento.
Forse si agogna solo ciò che non si ha. In un circolo di viziose bramosie.
E finisci per desiderare solo la carne di una persona non tua, solo il talento di un genio a te superiore, solo la pace di un silenzio a te sconosciuto.
Forse, cerchi solo due occhi più profondi dei tuoi. Dove perderti. Dove imparare a credere di nuovo.
Fino al prossimo terremoto, fino al prossimo silenzioso ribaltone.
E si va…come cieche bestie vanno, sempre in moto verso una quiete in tempesta.

 

pena morte

 

La Fine.

Image

Avviso per i naviganti …Chi va di solito al vespro delle cinque o e’ minorenne o bigotto/a, non deve continuare la lettura del post, mi sarebbe dispiaciuto non pubblicare la farneticazione di cui sotto (cui e non qui), ma che ci volete fare, non tutti riescono ad esprimere il loro stato d’animo e di certo questo diche Marshall al secolo Enrico ha postato quando era con noi, non e’ da educanda in quanto e’ piu’ indicato alla classica vulvivendola che lavora nei chiavisteri e fa straordinari sulla tangenziale ovest, cmq e’ fortemente espressivo al punto che il suo esternarsi fa quasi  tenerezza, la classica tenerezza di chi pesta la merda nascosta dalla foglia autunnale lasciata dal cane di turno sul marciapiede, tanto si dice che porta fortuna no? E la fortuna e’ quella di non trovare il proprietario dello stesso cane legato all’altro capo del guinzaglio..fortuna per il proprietario ovvio, cosi’ puo’ evitare di farsi dare due punti dove ci si infilano le supposte e a volte anche attrezzi riproduttivi, avevo messo in bilancio di non pubblicare piu’ gli scritti del balengo dopo la sua fuga Dignitastica e alla ricorrenza del secondo anno, mi rimangio il bilancio imponendomi di tornare quello che conoscete, sempreche’ non capitino avvenimenti che possano farmi ritardare l’abbandono degli scritti di Marshall tipo questo sotto che ho conservato gelosamente non solo per la fine del protagonista ma per la coerenza che ha avuto nel concretizzare quanto aveva scritto.. leggete con un occhio solo..i riferimenti a fatti o cose, sono puramente oggettivi ed estrapolati dal vecchio multiply dove ancora esisteva il pingpong dialettico tra membri fuori di melone…
Una vita non basta e non ti basterà mai…
Oggi cambia tutto. Perché non mi basta. Perché questo delirio non è quello che voglio. Perché la tua puzza di merda mi ha stufato.
Vaffanculo e rinasci.
Sono fragile. Sono un cazzo di gigante di vetro che non aspetta altro che una piccola crepa per porre fine a tutto questo bailamme.
Cin cin col barbi.
Mi affogo. Affogo voi, te, il mio mondo, il mondo che mi vorresti vendere.
Una vita non basta.
Tutto brucia e io brucio con lui. Fondamentalmente ingenuo. Inconsapevole. Impaurito. Incazzato e con uno sguardo a quello che ho lasciato per strada.
Ho perso tanto nel corso del tempo. Ho perso tante speranze, ho fallito tante prove. La vita mi sfida e io crollo sulle ginocchia. Lentamente mi lascio scivolare nella mia tana scavata nella sabbia.
E cambiano i ritmi. La musica si fa isterica, poi nevrotica, poi armoniosa. Poi si spegne. Si abbassa il sipario. Io non capisco. Ma si abbassa. Un delirio. La fine del mondo concessa solamente a chi è pronto a spingersi fino al più degradante livello di se stesso. In quello strato lontano e oscuro in cui fanno le tane i topi, in cui restano a marcire i rifiuti.
È una guerra ma io sono un kamikaze. Figlio di puttana.
Tutti hanno un dramma. Tutti hanno una storia da raccontare. Tutti hanno qualcosa per cui vale la pena ascoltarli. Tutti hanno un senso. Io non ho nemmeno un’idea originale. Non ho un singolo racconto che non sia già stato narrato.
Provo a dormire. Non ci riesco. Provo a mettermi davanti ad un foglio e a disegnar l’infinito. Non ci riesco. Provo a disegnare il mio volto. Non ci riesco.
Prendo fiato. Stacco la spina.
Buio. Silenzio sopra tutti i mobili dell’arredamento.
Infine esplodo.
Frasi pensieri lacrime bestemmie grida sperma rabbia occhi sgranati vene occhi gelidi. Amore.
La vita come un palco. Io incapace di ricordare le battute del mio copione. Io che improvviso.
Vado a braccio.
Un altro bicchiere di vino.
Senza paura ma solo con certezze semplicemente inventate.
E se non ti piace.. non leggere. E se mi disprezzi vaffanculo. E se ti credi meglio di me evidentemente avrai ragione. Io sono\sarò\voglio essere\spero di essere\sono una semplice candela che brucia lentamente. Dall’alto verso il basso. Noiosamente. Dall’alto verso il basso.
Una goccia alla volta.
Cera.
C’era.
Non lo so se il mondo è perfetto.
Un altro bicchiere di vino. Ormai è caldo.
Non lo so se il mondo è perfetto. Forse sì. La colpa non è del mondo ma mia. Pace. Pazienza. Che delirio. Che cazzo di parole in fila come una bianca striscia di cocaina.
Eppoi su per il naso dritto nel cervello poi attorno ad esso fino a quando non si attacca alla parte più delicata, più morbida, più gustosa da distruggere, del tuo cervello. Ti spinge ti violenta. Ti spreme l’anima, ti comprime l’osso del collo eppoi ti lascia in terra con la sensazione, credetemi sgradevole, di aver appena consumato il tuo ultimo tasto. Umiliato. Ogni schiaffo dato ne esige cento ricevuti.
In un cinema. Da solo. Lo schermo non ha vita questa volta. È tutto nero. In mezzo allo schermo c’è un taglio. Una figa? No. Forse un sorriso deforme. Com’è che vorrei tutto meno quello che ho? Com’è che mi taglio le vene? Come? Come se. Scivola corre come un’autostrada. Poi arrivi al casello. Timbri, paghi il dazio: delusioni, sofferenze, la tua migliore amica che ti accoltella, l’amore che finisce, gli amici che ti abbandonano.La sbarra si alza.
Sei morto.

marshall3

I Promessi Sporci.

la donna che vorrei

In quel ramo del lago di Como
c’e’ un freddo che gela ogni uomo:
tra promontori, boscaglie e torrenti
ti treman le palle e ti sbattono i denti,
addirittura nel borgo di Lecco
la Sammontana ci fa il Maxistecco.
Un freddo mattino, Abbondio il curato,
camminava pianino perche’ anchilosato,
si procacciava il suo poco salario
con un monte di seghe e poco breviario;
ma nonostante cappello, sciarpa e guanti
rimase diacciato con i Bravi davanti.

E il Bravo: “Fermati, che di culo hai la faccia,
apri le orecchie a questa minaccia!
C’e’ Don Rodrigo il nostro signore
che ha voglia di scopare ogni due ore
ed ha deciso che vuole un pompino
dalla ragazza di Tramaglino…
quindi pretaccio… non al matrimonio
senno’ scateniamo un pandemonio!”
Abbondio rispose con poche parole:
“Dite a Rodrigo che faro’ quel che vuole “.
Il curato entro in casa e scanso’ le vivande
perche’ piene di merda avea le mutande,
racconto’ alla serva ubbidiente
la cattiveria di quel prepotente ;
fu la Perpetua a dir: “Che crudele!”
mentre solerte gli puliva le mele.

Il prete l’indomani parlando latino
prendeva in giro il pover Tramaglino,
che irato sbotto’: “Ti infilo nel frigo!”
Abbondio s’arrese: “Lo vuole Rodrigo!
Non lo posso fare il matrimonio…
senno’ e mi mettano in pinzimonio!”
Renzo usci’ furente sbattendo la porta
e ando’ al negozio a disdire la torta ;
poi racconto’ tutto alla demente Lucia
che consiglio’ tutti di pregare Maria.
Le speranze non eran che rimasugli…
poteva qualcosa Azzeccagarbugli?
Ma questi disse a Renzo: “Io… un vo’ beghe!
Dai retta figliolo, fatti tre seghe”.

Ma la coppia promessa non s’era arresa
ed architetto’ delle nozze a sorpresa,
un’azione di forza per gente decisa:
niente rinfresco, prima notte ad Incisa.
Entrarono in chiesa e nel buio assoluto
volaron pestoni, gambette ed uno sputo ;
atterrito Abbondio cerco’ di scappare
e Renzo si scaglio’ dritto sull’altare,
sbaglio’ però presa e agguantò Gesu’Cristo,
il prete fuggendo: “Un ti sposo… hai visto!”
Successe un putiferio in tutto il paese
e fu la Lucia a farne le spese:
spalla lussata, versamento a un ginocchio
ed un disgustoso catarro in un occhio.
Si recarono quindi dal Padre Cappuccino
che organizzo’ la fuga per evitar casino:
si mimetizzarono come camaleonti
e con varie bestemmie salutarono i monti.
Che notte per Renzo: ne’ figa ne’ ano ,
Lucia parti’ per Monza e lui per Milano.

La sposa promessa tra il freddo ed il vento
giunse stremata fino ad un convento,
dove comandava una tale Gertrude,
la porcona-monaca con vulva che prude
che godeva a Monza, il Manzoni accenna,
facendosela scicanare da Prost e da Senna.

Appena Rodrigo udi’ dell’accaduto
mollo’ na scoreggia e tiro’ un grosso sputo,
urlo’ agli scagnozzi: “Voglio Lucia!
Cercatemela e portatemela, ovunque sia!”

Nel frattempo a Milano giungeva lo sposo
poco contento e abbastanza furioso,
ragionava tra se’: “Ma mondo stoppino…
non trombo Lucia e qui fo’ il cretino!”.
Ma giunta era l’ora di far colazione
ed agognando Renzo un bel bombolone
si reco’ presso il Forno alle Grucce….
Tiro’Briosce per aria come cartucce:
peggio della guerra di’ quindici-diciotto
volavan panini, schiacciate e un biscotto ;
la gente mirava davvero a far male:
sette contusi per un filone integrale.
Dopo un paio d’ore arrivarono i celerini
che sedarono il tutto tirando crostini.
Renzo si rifugio’ in un’osteria
e si sbronzo’ alla facciaccia di Lucia.

Avrete gia’ inteso che allora a Milano
c’era la crisi della farina e del grano
ma il pover Renzo sapeva n’accidenti
che li’ scarseggiavano questi frumenti.
Passeggiava pel centro con un sacco gigante
quando fu controllato da una volante,
fu perquisito e di poi arrestato:
detenzione e spaccio di cantucci di Prato.
Ma non finisce qui l’avvincente romanzo,
Renzo scappo’ verso l’ora di pranzo:
“Quasi quasi vo’ a Bergamo, si’ la città l’e’ brutta,
speriamo almeno un’ si tirin la frutta!
Proprio di mele c’ho dietro du’ torte…
se mi piglian stavolta c’e’ la pena di morte!”
Don Rodrigo in tachicardia
senza il pompino della Lucia,
esclamo’: “Perche’ non c’ho pensato?
Basta che avverta l’Innominato!”.
Parti’ al galoppo, valicava ogni valle
una mano alle briglie ed una alle palle
e appena il cavallo casco’ sulla ghiaia
apparve il cartello “Villa Calcinaia”.
Rodrigo all’Innominato: “Mio amicone,
con speranza ti chiedo ’sta commissione .
Rapiscimi Lucia, tranquillo e con calma
se non la trovo mi verra’ il cardiopalma!”
L’Innominato con cinque teppisti
entrò nel convento senza esser visti:
da tutte le suore Lucia era appartata
il Grifo la vide e le diede una bastonata,
la colpi’ con forza, un po’ sotto il collo,
lei si squaglio’ come il pane in ammollo.
Per piu’ di sei giorni la pora Lucia
rimase sdraiata per l’anestesia ;
la poveretta piangeva, piangeva e pregava:
“Madonna… fo’ un voto… nessuno mi chiava,
rinuncio ad ogni uomo, niente bambini
da qui finche’ non muoio saran ditalini!”.

Cosi’ lei giuro’ sperduta nel Chianti
quando le apparve l’Innominato davanti:
“Pora Lucia, ti vedo un po’ pesta,
che hai fatto alla spalla e li sulla testa?
Davvero mi vergogno e ti chiedo scusa…
non chiamo Rodrigo e ti mando a Ragusa!”.

Ma lei torno’ al paesello natale
e nel borgo scoppio’ un gran carnevale:
baci ed abbracci, strappi di camicia…
nemmeno in curva quando c’era Derticia,
ma si blocco’ di colpo la citta’
quando seppe del voto di castita’.
Lucia grido’: “Che Renzo si metta in pace…
il suo uccello lo piglio solo alla brace!”.
Milano intanto senza che si sapesse
fu colpita da una forma di aiddiesse:
i rotoli di carta furon presto esauriti
e la gente si puliva il culo coi diti.
Il contagio avveniva stringendosi le mani
e cosi’ fu moria tra i popolani.
Rodrigo fu colpito da una forma violenta
salutando uno zio che cacava polenta:
vane le cure con aspirina e chinino…
e mori’ senza ricevere quel beato pompino.

Ed ecco proprio che da questo momento
riapparve Renzo dall’isolamento:
da Bergamo a Lecco in un battibaleno,
superando le carrozze nientedimeno,
arrivo’ da Lucia che tutta emozionata
gli disse che lui non l’avrebbe trombata.
E Renzo rispose, di rabbia assai empio:
“Lucia te c’hai il VOTO… ed io lo riempio!”.
Questo e’ il finale: ma quale provvidenza…
i mugolii echeggiarono ben oltre Vicenza.

Il mio romanzo e’ terminato,
ripongo la penna e vo’ a bere un Moscato
perche’ io soprattutto di questo Manzoni
mi son veramente scassato i coglioni!

la donna che vorrei

CinderL.

cenerentola

Ho un nipotino che e’ la fine del mondo, a lui piacciono le cose tecniche ma ascolta volentieri le favole e magari sempre in english as a foreign language mackironico, ergo ito a raccontare one classic fairy tale e quale…
Tant ma tant temp ago, in un Regn incantat lived one sgnocched girl chiamed Cenerentol.
Il Regn was incantat but the vit of Cenerentol was one infern!
She vived infatt with a matrign and two sorellastrs very ciofecons but that considered lor stess gran figons (qualcun, spiritoson, dissed lor che eran really figons…) and quest rendeved Cenerentol’s life ‘na vera schifezz type my neighbor de house.
Cenerentol had the obbligs of pulishing tutt la vill, the giardins, making da mangiars (and the two maialons and the matrign mangied com fagocers), tening the contabilit and, pegg of all, making the dichiarations of the tasses type Tarsup, Aimu, Half Past Seven, Only,  etc etc.
Infatt the two racchions non faceved one mazz of nothing tutt the day, se non shopping, anch because eran very racchions e SHOPPING was the massim to sperar…(neanch of talk of scoping, we have capit…)
Cenerentol domanded: “Mi potet give a man, I’m scopping of lavor! Dev still prepar the meringates per pranz, stir the camiciett of set (that, you know, son very merdous to stir) and andar to the bank for the bonifics, talk with the direttor, trattar the titles, writer on Facebucche or Chirping, accatter the azions…”
“Ah ah!”, dissed and rised the two stronzetts, “Work, work that makes you one sacc of ben…”
And Cenerentol, che was scoping com one matt (making the pulizies! you pervert! what have you pensed…) pensed one sacc of bad coses on the two bastardells that I sorvol now…
The mes of Magg, pien of flowers and sun, was incantevol in the incantat Regn but, purtropp, in Giugn when togotuentinain go to the beach, the King Mountains  riscuoted all the tass, and so the popols was non tropp content.
Tuttaway, the popols festegged the iniz of Summer (the Estat, ignorant! Stud the lings!) con balls, fests, pranzs and cens and a lot of trombing (no, not suoning the tromb… I will spieg it another volt).
Ogn year, ogn Giugn, Cenerentols triboled com one impazzed trottols to mett insiem the infamous and famigerate Half Past Seven or l’Only, the dichiarations of the reddits insomm, staying attent to pag the men tass possible!
She was brav, ma very brav in this. She was brav in tutt, ma the compilation of the HPS or l’Only was one capolavour.
The two sorellastrs and the matrign, sebben very ignorant, sapped the importanz of paghing very little tasses and, mentr Cenerentols prepared tutt the conts, comported one bit men of stronz (the stronzity of the three was really tant, one little men non made nessun differenz…).
Cenerentols triboled but continued to sogn the Gran Ballet in the Castell of the King, one event very pallos, but pien pien di Very Important Gent! She sogned she arrived in the Castell and parled in mezz of Finanziers, Banchiers, Imprenditors, Cavaliers, Berluskonier,Renzier, Faccendiers and cosi’ way.
And parling parling, the Important Gent sarebbs accorted of the talent and sgamatezz of Cenerentols in the affars, assumed Cenerentols and paghed one bell stipend: other that pulishing the cacc of paviment!
But it was a sogn, and sogning (or dreaming. you great rompiballs…stud the lings) non finished the long compilation of the HPS.
Inoltr the three sgrofolons non compred one computer efficient (figur you!) but ricicled one schifous 486 lent as one lumac (mort!) and so Cenerentols had to tribol the double and aspett as one pirlett davant the screen of the 486…
One ser, Cenerentols rincoglionited from the lavors com poch others, addormented on the tastiers of the (lent) 486.
Risveglied of colp (pensing “One of the stronzetts have combined one of the solits”) troved a scritt on the monitor: “Hey Cenerentols! Svegl, it’s hour to go to the Gran Ballet!”.
Cenerentols pensed: “Ok, the 486 has gone to puttans (one technic mod of dir: prend the 486 and butt it to the ortics…) and is scriving for his fatts or is pensing it is in Matrix…”
But the scritts continued: “Cenerentols, dont’ be tardons! The 486 is a merdacc, d’accord, but I’m the Fatin of the DOS, and you dev andars to the Gran Ballet”.
Cenerentols pensed: “Fatin of the DOS? Yes, and I am the Principess of Unix… go and prend it in the port serial…”.
But the Fatin persevered (one little incazzed, at this point…): “Cenerentols, you romped me! Go to the Ballet or contin with the HPS and fikk it…”.
“Ok, ok! Don’t incazz, Stregh of Windows, I ascolt you!”, dissed Cenerentols, a bit scorned.
“I am the Fatin of the DOS, you rintroned! Adess lav, that is megl, prend the vestit in the armads (it’s a modellin of Valentin that I rubated online…) and esc and trov the Mercedes (pien of benzin and autorad with CD e tablet inclus) and go to the Gran Ballet and incontr The Azzurr Princip that is a gnoccolon and riccon! But you must torn prim of mezzanott, altriment la poliz… the Mercedes torn one zucchin!”
“Ok, this is all very bell.. but what do you vogl from me? Money, porn filmetts or dev make you the HPS?”
“Mmmm Cenerentols, don’t preoccup, I’m not venal… magar the HPS the prossim year: quest’year I cred I have fatt qualch error, ad esemp in the rig N21…”
“Scus fatins, adess I scapp, magar another volt… the Azzurr Princip? Never sentited… fors one Cavalier, mah! The solit young nobil spakkon and coglion type Il Trota ex legaist…”.
Cenerentols controlled the three zoccolons, uscited for another ballet, semper spering in one (little) trombat (illus!), vested and prended the Mercedes and corred … to the pomp of benzins: the Mercedes was not pien of benzins, pazienz: you don’t look in the bocc of a horse donated? (what cacch of proverb…)
Arriving to the Castells (a great figuron: a figon with a rubated vestit, no cavalier, on a rubated Mercedes…) she entered the Gran Salon of the Gran Ballet: what a meravigl! A sacc of riccons cadavers with Madam: banchiers, finanziers, faccendiers, politicants and Velins (they are dappertutt!).
She cominced immediately to parl in mezz of the vecchions of titles, azions, saccs of solds and all methods of fotting tasses: all very interesting arguments to the vecchions that ascolted the young gnocc very arraped!
The old Madam Babbions detestated this impertinent girl and proved to serv a portat of avariated gamberetts with Nutells spering in one vomit and squaraus of the Eva: nothing to do! Cenerentols was very occupated parling and risponding and … sapeved the old trucc of the gamberetts (provated with the three stronzetts: little scherzett, big soddisfaction!)
But, in the mezz of the serat the Azzur Princip entered the Gran Salon of the Gran Ballet preceded by the Gran Fanfare: this fests are a Gran rottur of balls…
Subit veded Cenerentols, anch because the other were tutt old babbions, ma pensed: “What a tronk of gnocc, but for sicur she’s a gnoccon senz a neuron in the cranic box… che peccat!”.
The Azzurr Princip was very sensible to gnoccons but wanted neurons in the cranic box: just to chiacchier of qualch argument between one trombat and the other…
Avvicinating Cenerentols (she was pensing: “What a figons, but sicurament cretin…”) the Azzurr Princip was presented by the Grand Ciambellan, who was semper in mes ai ball, chieded her name and Cenerentols inizied chiacchiering: “Come vedete Voi, Principe, la svalutazione del dollaro nel contesto macroeconomico attuale? Ritenete opportuna la politica di intervento nel debito pubblico in atto in Messico? Alla luce della teoria keynesiana…”.
The Azzurr Princip sbaved com one lumac: she was the girl of his sogns, gnoccolon and a lot megl than one bocconian (nothing to do with Lewinski…).
He comincied to chiacchier amabilment and they continued fin 23.58 when Cenerentols ricorded the parols of the Streg … ops, the Fatin and dissed the Azzurr Princip: “Scuss me! I dimentiched the caponate on the fire, must schizz!”. The Azzurr Princip, sbigotted, risponded: “One moment, where are you scapping (before scop…ops)! Com ti find? Where do you abit? In which contrad? The numer of your cellular?”.
Cenerentols corred away griding: “I will mand you a cartolin, don’t preoccup, bel bigulun!” (a simpatic nomignol, because anch Cenerentols was innamorating of the Azzurr Princip) but … meravigl and stupor, corring like a ladr lasced a 5″ 1/4 (vecch, quadrat, flessibil) dischett (casualment ported to the Gran Ballet) with the HPS of the stronzs and an etichett “386 – lent com il lat ai ginocch”, the Azzurr Princip raccoglied the dischett and sospired: he corred un sacc and had the fiaton, maybe megl far un bit of footing in futur…
Naturalment the Stradal Poliz troved the Mercedes at mezzanott precis, and so Cenerentols decided for 4 o 5 passes lontan from the Stradal Poliz… but the Castell was a casin far from the Vill and so Cenerentols decided for autostop.
At the quart camionist (TIR lungh 46 meter, adesiv dappertutt, fognesque alit) trying to ingropp her, she decided to cammin that is better…
She arrived at the Vill at 5.00 AM, just in temp to cominc to stir (what a bott of cul!).
The Azzurr Princip was nervosissim! Inkazzed like a procion, chiamed all Ciambellans and Cavaliers of the Regn (fin that moment only a mass of inutil and magnons rompicoglions) and ordined to trov the little, carin delicat fanciull that used a vecch 386. The Azzurr Princip was so rintroned by the innamoration that did not pensed to look into the dischett, anch because, who cavol uses ancor the 5″ 1/4 dischetts?
Naturalment no one of the skazzed Ciambellans was capac of troving a girl with a 386, they troved (and trombed) a lot of girls but not the one that the Azzurr Princip was cerching: inkazzed as 200 procions (inkazzed procion, I intend) he condanned them to ascolt Victor Sgarbs to life (a terrible condann, some of the Ciambellans and Cavaliers fugged urling “This is trop!”).
“Who makes for se, makes for 3″, dissed the Azzurr Princip, “Adess I vu’ and trov ‘sta girl, look a bit!”.
And in men than you can dic (anch men) using the principesc culaton, he troved Cenerentol (the Regn was not China, four cats after all!).
The Matrign and the two racchions esulted when the Spider carrozz of the Azzurr Princip stopped di front of the Vill.
The Matrign pensed: “It is the good volt that we tromb!”.
But the Azzurr Princip urled: “You 3 are only (non-trombing) racchions! You are so imbecill but you are paying very little tasses in a legal manier! There must esserc some other under!”. (he finalment guarded the dischetts… and now are bitter dicks!)
The door of the cess opened and, sudated as a bergamasc murator, appeared Cenerentols! (who was pulishing the cess of three cagons)
The Azzurr Princip pensed: “Beh, better after a good docc with a lot of sapon, but she is the girl of my cuor! (and other parts…)”.
“I will regal you the life of a principess, luxury, money, respect and pan and Nutell (senz gamberett) all day!”, declamed the Azzurr Princip, “And we will chiacchier un sacc of new economy, tasses (com make pay this stronzs evasors) and so avant…” and Cenerentols asked timidly: “… and no trombing???”.
The Azzurr Princip sorrided from one orecch to the other…
“Vien with me in my camer that I mostr you my 386″ (not the collection of farfalls, strange!)
The three zoccolons, in the frattime, have schiatted in the salott… megl.
“Ok, I really desider to see you mentr you compil a HalfPastSeven!”, the Azzurr Princip wasn’t staying more in his pell.
She compiled a HPS domanding 2 o 3 cosettins to the Azzurr Princip: how many castells, navs and barchetts, Porschs and Rolex, conts in Svizzer, black fonds…
When she lanced the calcol of the HPS, she chieded: “The 486 is VERY lent, when I’m da sol, I go to pulish some stanz or stir, but now that you are qui, how can we ammazz the time?”.
They troved the mod of ammazzing the time.
And ammazzed even the lett and the materass, and the paviment and the lavatric (centrifug, 60 grads)…
“Oh, my love, I will spos you! and I will compr you a Pentium 19 veloc com one agent of the tass (very veloc in the Incantat Regn)! Never never attes lung davant al computer…”
But then the two pirlons guarded ciascun other and pensed insiem: “No long attes, no … Mmmh non ci sound benin.”
Cenerentols and the Azzurr Princip vived felix and content, and to stay more tranquill butted out the 486 and prended from a robivecch a 386, more lent quind more…
(Ah, Cenerentol condanned the Minister of Finanz to decapitation and to listen to Mike Goodday and metted new tasses, the popols ringrazied…)

cenerentolara2

Windows gira male?

welcome

 

Vi e’ entrato un malware e il vostro antivirus lo ha quarantenizzato o tolto, ed il sistema non funziona piu’ come prima? E duopo sapere che i malwariani non sono dei pirla passo e chiudo e soventedicelaverita’ o soventemente si agganciano a DLL di sistema cosi’ via loro e via anche le cose buone per la serie muoia malwarione con tutti i coglionei.

Ora voi avete provato col ripristino e questo non vi caga, avete cercato di ricaricare i programmi che non girano ma zero di negativo, avete cercato un posto in treno per Lourdes ma ci sono gli scioperi dei NoTav in trasferta e quindi riPosto un qualcosa che forse vi sistemera’.. ho dovuto riscriverlo in quanto il link del post era sul vecchio blog che trasferendosi in WordPress si e’ mastcato link e JPG  e sfiga fuole che la base ficcata in Rete Box e’ stato attaccato inculandomi a raffica senza vaselliname.

Donc parto dal programma sempre a gratisse o free come dicono gli esterofili chiamato Windows Repair.

Trattasi di uno strumento poco conosciuto anche ai soloni con la puzza sotto il nez  che da’ modo di risolvere alcune situazioni “delicate” riconducibili, ad esempio, alla presenza di malware sul sistema che usate per facebukkare.
Windows Repair e’ in grado di riparare il sistema operativo rimuovendo le variazioni apportate dai malware e ripristinando le configurazioni di default e mo’ v’ho detto.
L’applicazione e’ figa e capace di rendere nuovamente visibili i file non di sistema, ripristinare e riparare le icone, riportare in funzione Internet Explorer, il firewall di Windows ed il servizio Windows Update, ripristinare la cache DNS e Winsock.

Sto programma ganzo e’ compatibile con Windows XP, Windows Server 2003, Windows Vista, Windows Server 2008, Windows 7, Windows Server 2012, Windows 8 e Windows 8.1 e anche col programma della vicina che utilizzo in remoto quando la cagarete di vodafone se ne va per margherite.

Se ci siete ancora avete due possibilita’:

conoscendo inglese e informatica ite qui

tradotto in italico mackironico proseguite la lettura .. quindi preparatevi a fare 5 passaggi:

Al 1° passo, effettuate una scansione del sistema alla ricerca di rimasugli di eventuali malware.

step1

Passiamo al 2° passo (linguetta Step 2, optional), e’ cosa buona e giusta fare una scansione del contenuto del disco fisso alla ricerca di eventuali errori dovuti al danneggiamento del file system.
Questo e’ un passaggio da non trascurare .

Il pulsante Check consente di controllare se la scansione del file system sia effettivamente necessaria mentre cliccando Do it il sistema operativo sara’ automaticamente riavviato ricorrendo al comando shutdown.

step2

Qualora si rendesse necessaria la scansione del sistema al boot, facendo clic su Do it, immediatamente prima del boot di Windows, verra’ eseguita l’utilita’ chkdsk che controllera’ le unita’ disco e rimettera’ a posto eventuali cagate.
Occhio che al termine del riavvio, Windows Repair dovra’ essere manualmente rieseguito perche’ non lo fa di per se automaticamente.

Dove abbiamo arrivati? Ah si..Il 3° passo consente di avviare il controllo dell’integrita’ dei file di Windows ricorrendo all’utilita’ di sistema System File Checker .

step3

 

Se avete ancora il buon Windows XP opp il Windows Server 2003, cercate in giro il CD d’installazione del sistema operativo mentre con Windows Vista, Windows 7, Windows 8/8.1 e Windows della mia vicina non sara’ richiesto rien de rien.
Una volta effettuato il controllo d’integrita’ dei file di sistema di Windows, e’ d’obbligo il riavvio.

Siamo al punto 4, e la meta’ di voi ha deciso di formattare gli altri ascoltano Windows Repair  che suggerisce di creare un punto di ripristino del sistema in modo tale da aver l’opportunita’ di riportare Windows alla situazione iniziale nel caso in cui si dovessero trovare difficolta’ in seguito all’applicazione di un particolare intervento:

step4

Vi consiglio di fare anche il backup del contenuto del registro di Windows.

L’ultima scheda (“Start Repairs“) consente di applicare una serie di modifiche per ripristinare il corretto funzionamento di Windows.

Molti malware, infatti, sono soliti bloccare l’accesso al registro di sistema, a numerosi file (anche di sistema), alterare il funzionamento delle estensioni WMI (usate da programmi e servizi per visualizzare dei messaggi di notifica all’utente), disattivare il firewall di Windows (od interferire col suo funzionamento), corrompere i file usati da Internet Explorer, inserire voci dannose all’interno del file HOSTS, modificare il comportamento di Winsock, il contenuto della cache DNS, controllare la posta e le foto hard del gatto della vicina etc etc.
Cliccando sul pulsante Start, Windows Repair consente di risolvere tutti i problemi eventualmente rilevati.

start_repairs

La schermata che appare dopo aver premuto il pulsante Start, mostra l’elenco degli interventi che e’ possibile apportare per una perfetta configaurazione.

working

Per ciascuna voce, Windows Repair mostra una descrizione che consente di ottenere maggiori dettagli sull’intervento.

Spuntando la casella Restart/shutdown system when finished, Windows sara’ automaticamente riavviato dopo l’applicazione delle variazioni richieste.

Windows Repair e’ un software assolutamente benigno che deve pero’ essere impiegato solamente quando un sistema operativo manifesta segni d’infezione o comunque i postumi dell’azione di un malware. Dal momento che il software e’ in grado di applicare alcune modifiche essenziali alla configurazione di Windows, e’ facile che il vostro antivirus marca tregalline vi dica che e’ pericoloso quindi fidatevi prima di fare clic sul pulsante Start di Windows Repair, disattivate completamente il tregalline che avete come antivirus anche perche’ sto antivirus potrebbe rendere inutile il lavoro fatto come ripristino e poi se sto coso vi ha fregati col malware deve stare muto e rassegnato

Per scaricarlo prendetelo da fonti sicure tipo il Software ed eviterete depistazioni varie con inchiappettamenti a raffica

Cliccate su Windows Repair 2.1.0 scarica ora

 

 

 

UR IN ATING

 

 Immagine

E’ una bella rottura di marroni sentirti sempre dire di non pisciare fuori e ti rinviene la frase che si leggeva sui cessi della scuola ma era riferita piu’ che altro alla parte posteriore ..al duro, ovvero quella che citava …non dico di fare centro ..ma cerca almeno di farla dentro. Insomma se anche tu sei stanco di lasciare tracce giallastre su tutto il pavimento del cesso e vorresti per una volta pisciare senza sensi di colpa e complessi d’inferiorita’ per la tua mira di merda e non vuoi che Lella ti cazzi ogni volta chiedendoti come fai a farla sempre fuori dal buco? Allora non puoi perderti questa miniguida su come centrare la tazza del cesso.
Lezione 1: fare centro non e’ facile come sembra
A sentire le donne l’atto del minzionaggio per gli uomini dovrebbe essere semplice come innaffiare le piante di Nonna Pina, basta dirigere bene il tubo o tubetto e il gioco e’ fatto, ci riuscirebbe anche un infante.
 Immagine
In realta’ questo accade ben poche volte, perche’ la conformazione del l’organo riproduttore maschiaceo e’ piuttosto contorcente; le pieghe della pelle lo rendono piu’ simile a un tubo strozzato a parte Il buon Siffredi e la sua canna d’organo, per cui non si sa mai da dove uscira’ e con che potenza di spinta il liquido in questione. Occorrono esperienza e tatto per intuire a priori la direzione della pisciata ed evitare di irrigare il pavimento, le scarpe, i pantaloni o anche i piedi se siete scalzi o nel caso di mio nipote Giorgio, la ex pettinatura alla Balotelli.
Quindi la prima cosa da fare e’ sistemarsi per bene il prepuzio tirando in su e in giu’ (volendo si puo’ anche approfittare per farsi una sega ma poi la pisciata e’ rimandata di di qualche decinaia di minuti). Una volta fatto questo le probabilita’ di insozzare l’ambiente circostante dovrebbero diminuire sensibilmente. Altrimenti ripetere a piacere finche’ morte non vi separi..
Lezione 2: armare, puntare, fuoco! (anzi, acqua)
Immagine
 
Una volta ultimati i preparativi si puo’ dare inizio alla pisciata vera e propria.. l’inizio e’ la parte piu’ importante, poiche’ e’ in questo momento che il getto e’ imprevedibile e quasi ingovernabile, e infatti e’ sempre in questo momento che avviene il 90% degli incidenti. La cosa migliore e’ afferrare la mazza (si fa per dire) molto vicino alla punta, diciamo alla base della cappella, mirare al centro della tazza, li’ dove c’e’ l’acqua (occhio se la pisciata e’ vigorosa, potrebbero esserci degli schizzi) e rilasciare. Puo’ anche essere utile abbassarsi lievemente sulle ginocchia in modo da ridurre la distanza dal bersaglio e decrementare quindi l’energia potenziale gravitazionale del getto.
Se si fa centro all’inizio, si puo’ stare tranquilli perche’ la pressione del getto avra’ eliminato le pieghe dalla pelle del prepuzio e quindi in seguito la traiettoria sara’ piu’ regolare. Tuttavia, in caso di pisciate molto lunghe si tende a chiudere gli occhi per godersi l’ev acqua zione o ad alzare la testa verso il cielo per il sollievo, e c’e’ il rischio che il liquido se ne vada dove non deve.
Lezione 3: farla da seduti non e’ solo per le donne.
 Immagine
Se fai pipi’ seduto anche la tazza e’ piu’ contenta!
Il pisciare in piedi viene comunemente ritenuto una caratteristica distintiva dei maschi, e molti ne vanno giustamente fieri data la flessibilità che comporta.. si puo’ sfrattare la vescica rapidamente in ogni situazione, le file nei bagni sono molto piu’ corte e via dicendo. Pero’ il risultato e’ che le piastrelle del pavimento vicino alla tazza sono di un colore diverso dalle altre. Al limite si puo’ rifare la pavimentazione del bagno usando mattonelle gialle, ma e’ costoso e poi il giallo e’ un colore di merda, quindi e’ il caso di prendere in considerazione l’idea di farla da seduti e mi sovviene che in paesi evoluti nordici ci sia una proposta di legge che obbliga lo pseudo maschietto al pareggio condizione con il donname e quindi pisciare da seduti diventera’ un obbligo e non e’ una balla, divertitevi a cercarlo sui motori..
I vantaggi sono molteplici.. innanzitutto e’ possibile espletare due funzioni fisiologiche contemporaneamente con conseguente risparmio di tempo, in secondo luogo farla da seduti puo’ servire, se c’e’ qualcun altro nella stanza, a nascondere il tuo microscopico cazzino (sempre con l’esclusione di Rocco) e risparmiarti battute umilianti, infine rilasciare il getto spaparanzati sulla tazza e’ un’esperienza unica che offre un relax senza pari.
Inoltre pisciando seduti e’ anche possibile operare in multitasking: ci si puo’ allacciare le scarpe mentre si piscia, farsi la barba col rasoio elettrico o tenere un computer portatile sulle ginocchia. Se nelle vicinanze c’e’ anche un lavandino ci sono molte altre opzioni; di prima mattina ci si puo’ appoggiare la testa,cosi’ ci si puo’ fare altri cinque minuti di sonno mentre la vescica sisvuota, oppure se si va di fretta si puo’ pisciare lavandosi i denti.
Tutto questo comporta un rischio quasi pari a zero di sporcare sto pavimento. L’unico pericolo e’ che in certi casi sfortunati, se il wc ha la tavoletta, il getto della pisciata puo’ insinuarsi tra essa e il bordo di ceramica della tazza, innaffiando pantaloni, ciabatte e pavimento.
 Immagine
Lezione 4: occhio alla scrollata o sgrollata alla toscana.
Remembrate scolastiche citano che ..Lo disse Socrate, lo confermo’ Ipponatte che dopo la pisciata il cazzo si sbatte..
Nulla di piu’ giusto, non vogliamo mica macchiare le mutande e rimanere con l’umido delle ultime gocce vero? Allora occorre ancora uno sforzo prima di riportare il serpente o vermicelloin gabbia.
La scrollata, anche conosciuta come “colpo di coda del pene”, e’ molto rischiosa perche’ per definizione occorre agitare con violenza la belva, ed e’ quindi difficilissimo evitare gli schizzi. Il modo migliore e’ svuotarsi per bene prima, in modo da ridurre il piu’ possibile la quantita’ di residui, incrociare le dita e sperare. Altrimenti si puo’ afferrare l’attrezzo e spremere la punta per far uscire ogni goccia di succo, oppure eseguire la scrollata da seduti.
 Immagine
Lezione bonus… farla fuori dal buco senza che nessuno se ne accorga
Ebbene si’. Siccome e’ impossibile non sbagliare mai, e’ necessario conoscere anche questi sotterfugi. Ovviamente si puo’ pulire, con carta igienica, strofinacci umidi o nei casi piu’ gravi spazzolone e detersivo per pavimenti, pero’ e’ anche possibile fregare tutti.. se si e’ bevuto molto la pisciatona assumera’ un colorito trasparente.. molto probabilmente chi lo vedra’ pensera’ che sia acqua persa dalla vaschetta o dai raccordi e a nessuno fa schifo un po’ d’acqua per terra.
E ricordati che quando pisci devi fare attenzione..hai in mano il tuo futuro e rimembrati soprattutto che solo i deficienti pisciano per terra..gli eroi pisciano sul soffitto (Giorgio sei un eroe).

Adiod mundo cruel.

Credo che il metodo migliore per suicidarsi sia spararsi un colpo in bocca.
Mi raccomando in bocca e non alla tempia.
Questo per un semplice motivo, se vi va male sparandovi alla tempia potreste ridurvi allo stato vegetativo ma non crepare, mentre invece se il colpo parte nella bocca questo causera’ l’esplosione della parte posteriore del cranio causando morte certa e state attenti a non sporcare la tappezzeria nuova, cercate di mettere la testa dimodoche’ il proiettile fuoruscendo non faccia danni, io ad es dovrei mettermi sul terrazzo con le finestre della vetrate aperte e disposto con la testa ad est cosi’ il colpo semmai becchera’ la vicina e con una fava inchiappero’ due piccioni.
Ovvio il sapore della pistola in bocca potra’ causare ripensamenti dell’ultimo minuto, ma se si vuole essere metodici fino alla fine non bisogna tralasciare queste cose e semmai spalmate sulla canna della nutella o del miele o del peperoncino..dipende dai vostri gusti.
Poi..Come dovrete pensare a scrivere un biglietto per spiegare il proprio gesto e ringraziare o maledire chi ci e’ stato accanto in vita, unito a cio’ magari indicazioni sul funerale potrebbero essere gradite, non so … io per esempio vorrei mi fosse suonata fuori dalla Chiesa qualcosa di particolare e venir sepolto nel piccolo cimitero dove il sole batta sempre…diciamo per mezza giornata almeno.
Non c’e’ motivo alcuno per queste scelte dato che quando sei morto sei morto, pero’ cosi’…un certo qual gusto da esteta per la morte rimane.
Altro metodo sperimentato dagli antichi e’ tagliarsi le vene immergendosi in una vasca d’acqua calda, il trapasso e’ dolce, quasi cadere in un sonno profondo.
Ciononostante personalmente preferisco il primo dato che e’ molto piu’
semplice, piu’ sbrigativo, non permette ripensamenti.
Pensare che era meglio vivere quando ti resta un litro di sangue nel corpo potrebbe causare del disappunto e lasciarti quel disgusto di fallito suicida senza palle.
Altra parentesi e’ per l’omicidio suicidio per il quale consiglio di calcolare bene i colpi della pistola o del fucile onde evitare di rimanere senza.
Ultima cosa ritornando al discorso lettera da lasciare, dato che e’ l’ultimo ricordo che lasciate dietro di voi in seguito a un gesto che forse pochi capiranno cercate di scrivere bene, con una buona prosa, magari essendo coincisi e controllando bene la punteggiatura e non scrivete i vari accorciativi del tipo azz vfcat.
Ovviamente non dimenticatevi nessuno, idem per quanto riguarda il
testamento.
Detto questo non credo mi suicidero’ mai, anche se dalla vita non posso escludere nulla, perche’ per natura non sono portato a farlo.
In teoria sarei propenso ad uccidere, ma solo in teoria dato che in pratica ci si augura che non capiti mai.
Se mai in questo blog leggerete un messaggio di addio in cui dico di essermi suicidato (o meglio di avere la volonta’ di farlo dato che se mi sparo non scrivo sul blog contemporaneamente) vorra’ dire che sono venuto meno alla premessa e la cosa non mi piace per niente.
Chiarito questo… sconsiglio vivamente il lancio nel vuoto (troppi secondi per riflettere che avete sbagliato scelta), il veleno (troppa sofferenza per un ultimo gesto e una lavanda gastrica vi puo’ salvare a volte), le coltellate nello stomaco (idem per il veleno togliendo la lavanda e mettendo un chirurgo) e l’impiccagione poiche’ difficile da attuare e rischiate di spezzare la corda o di tirarvi in testa il tubo della doccia. Cio’ potrebbe essere umiliante e farvi cambiare idea sulla possibilita’ di delettarvi o sopprimervi tanto per intenderci.
Ricordate.. dobbiamo tutti morire prima o poi e forse anche il sottoscritto anche se statisticamente ho davanti ancora 10 o 15 anni di sofferenza in questa valle di lacrime trisirpeffarie.
A volte puo’ essere piacevole pensare di morire come meglio vi aggrada predisponendo tutto alla perfezione e se vi ammazzate in piu’ farete sentire in colpa chi vi ha condotto a questo gesto avendo un’ultima vostra vendetta e contribuirete in parte a risolvere il problema della fame nel mondo e del sovrappopolamento esodatistico.
Ultimo consiglio e’ che da tempo in Olanda,Belgio. Inghilterra e Suisse si puo’ acquistare il kit per la “dolce morte”.. si vende in farmacia e costa solo 60 euro,(in Inghilterra 35 Sterline e la piu’ economica) ovviamente non rimborsabili dalla mutua.
Il kit non e’ altro che una scatolina con cinque fiale, qualche siringa usa e getta e un foglietto per le istruzioni. Si trova in 250 farmacie del Paese.
Nel cofanetto ci sono tre ampolle da 20 ml di Pentothal, potente barbiturico da somministrare, due fiale da 10 milligrammi di Norcuron, paralizzante da tenere come farmaco di riserva e qualche dose di sonnifero come alternativo consiglio vivamente la bottiglia di grappa con genziana e ovviamente non linko indirizzi per evitare pubblicita’..ma saprete usare i motori di ricerca no?
Nel post precedente davo ragione ad Epicuro quando esortava a non temere la morte perche’…Quando c’e’ lei non ci sei tu, quando ci sei tu non c’e’’ lei”.Aspetto che riflettiate..fatto e finisco il post allegro.
Infatti non e’ della morte che dobbiamo preoccuparci, una condizione inevitabile la sola certezza che abbiamo.. l’abbandono della vita, li’ s’annida il problema c’e’ nel suicidio consapevole responsabilmente
esercitato (perche’ anche il suicidio puo’, diventare una futilita’) una
traccia della virtu’ romana antica.
Il desiderio di restare padroni di se’, di congedarsi dalla vita senza doversi vergognare e per assurdo ricordatevi pero’ potreste fare un servizio alla comunita’, pensateci attentamente.

Test.

Immagine

Positivo: Fai a tua figlia di 6 anni il discorso delle api e dei fiorellini.

Negativo: Continua ad interromperti.

Molto negativo: Con correzioni.

 

Positivo: L’altra tua figlia trova subito lavoro dopo la laurea.

Negativo: Come prostituta senza il precorso liceale di baby.

Molto negativo: Ha diversi clienti tra i tuoi colleghi.

Troppo negativo: Guadagna piu’ di te.

 

Positivo: Tuo figlio studia un sacco chiuso in camera sua.

Negativo: Trovi parecchi film porno nascosti nella sua stanza.

Molto negativo: Sei in alcuni di questi.

 

Positivo: Tuo figlio sta maturando.

Negativo: Ha una storia con la signora della porta accanto.

Molto negativo: Anche tu.

 

Positivo: Tua moglie non ti parla.

Negativo: Vuole il divorzio.

Molto negativo: E’ Maria l’avvocato.

 

Positivo: Tua moglie e’ incinta.

Negativo: Sono due gemelli.

Molto negativo: Hai fatto la vasectomia due anni fa.

 Immagine

Velocizzare il PC eliminando i Servizi Microsoft.

Immagine

 

L’utilizzatore del PC giustamente non deve conoscere cosa ha sotto la tastiera e quindi si limita a dire che la macchina viaggia con freni a disco. Usando Windows la buona Microsoft infila sempre dei pacchetti standard fregandosene se chi utilizza il pc possa essere professionista programmatore o povero cristo che naviga in internet.

Ovviamente standardizzando le persone alcuni servizi restano attivi anche se inutili e consumano un casino di risorse al sig. Rossi maritato Giuseppa Bianchi che facebucca o legge il giornale in rete nella sezione annunci vulvivendole sponsorizzate dai chiavisteri.

Questo questo post cerchera’ di spiegare come disse la vela al vento, come disabilitare i servizi inutili con la finalita’ di velocizzare il vostro carrettone banda larga chiappe strette.
Sono in grado di specificare per ogni singolo utente quali servizi si possono disattivare ed elenco i servizi piu’ comuni.

Occhio che se dopo la disattivazione di un servizio, esso stesso non fungera’  piu’, non sono cazzi vostri e potrete riattivare i servizi disattivati senza ningun problema di sorta.

Altro modo per disattivare senza prendersi la briga di controllare il motore di ricerca, lasciando tutto in mani altrui,  e’ quello di scaricare il Pc Speed Up un programma che ottimizza il computer con un semplice clickeclicche e poi non solo vi dira’ quali servizi potrete disattivare, ma potrete pure  applicare svariate ottimizzazioni.

E ricordate che meno servizi avrete attivi e piu’ veloce sara’ la bestia col ringraziamento della CPU e della memoria RAM.

Dai disattivate..

Ite su “Start” e digitate nella finestra di ricerca  “services.msc“.

Ora ecco apparire una bella lista di servizi installati sul computer e ricordate che piu’ e’ lunga e piu’ sarete rallentati quindi giu’ secchi alla disabilitazione..gavate di brutto

  • Application Experience
  • Computer Browser (se non utilizzate una rete)
  • Desktop Window Manager Session Manager (se non utilizziate il tema Aero)
  • Diagnostic Policy Service
  • Distributed Link Tracking Client
  • IP Helper
  • Offline Files
  • Portable Device Enumerator Service
  • Print Spooler (se non utilizzate  una stampante)
  • Protected Storage
  • Remote Registry
  • Secondary Logon
  • Security Center
  • Server
  • Tablet PC Input Service
  • TCP/IP NetBIOS Helper
  • Themes (se non utilizzi i temi in Windows)
  • Windows Error Reporting Service
  • Windows Media Center Service Launcher
  • Windows Search
  • Windows Time

Per accellerare ulteriormente il picci’ disattivate il tema Aero in Windows 7 (destro sul desk personalizza) che e’ una emerita cagata e costa tantissimo in velocita’ oppure per chi ha Windows 8 esiste un trucco snellente che consiste nell’ impostare il tema grafico piu’ leggero chiamato Aero Lite che  guarda caso sta nascosto.
Ite in C:\Windows\Resources\Themes , premete col tasto destro sul file aero.theme e selezionare Apri con -> Notepad.
Nella quinta linea del file di testo, trovare una proprietà chiamata DisplayName e modificate la scrivendo: DisplayName = Aero Lite
Allo stesso modo, trovate in basso la proprieta’ VisualStyles e modificate dove sta scritto Aero.msstyles con Aerolite.msstyles
Salvate il file (ci vogliono diritti da amministratore ovviamente).
Ora, dal desktop, sara’ possibile cliccare col tasto destro del mouse -> e scegliere il tema leggero nelle opzioni di personalizzazione del desktop. Un’ultima cosa, chi ha il sidebar nel desk, dopo l’ultimo aggiornamento del 13 Nov, Microsoft ve lo fara’ sparire in quanto la porta aperta per dire che temperatura avete oggi e’ un’autostrada per chi vuole infilare di tutto nella vostra macchina e quindi non piangete se dopo lo scarico noterete questa disapparizione.. e’ per il vostro bene che e’ stata gavata…pace e pene a tutti.

 

Immagine

BatBrowse.

 Immagine

 

Come indicato nel precedente post ho cuccato il rompino che e’ entrato senza sputo dritto dritto il

BatBrowse

 Questo sporco individuo e’ una applicazione che ti si infila in tutti i tuoi Browser, ninguno escluso, tiene traccia dell’attivita’ di navigazione, ti devia sulle ricerche proponendoti siti sponsorizzati, pop-up, porno e ti cucca i dati sensibili che utilizzi per cavoli tua, senza contare che arriva a spedire mail a chi hai in rubrica attirandoti le maledizioni del caso su chi ingenuamente conoscendoti apre la posta inviata con relative conseguenze causa muro protettivo sfondato.

Quindi il consiglio e’ di pulire pulire  e ancora pulire il vostro sistema, su 7 amici controllati in remoto 6 avevano tra le balle il BatBrowse e uno il qone8.

Taglio corto e immo al sodo, innanzi a tutto e a nessuno fate una scansione con programmi del tipo Spyhunter o adwcleaner  o se masticate bene inglese e non avete problema di pecunia ite allo scarico dello spywareremove  o il reghunter – avete solo l’imbarazzo della scelta io ho utilizzato l’adw perche’ non amo sperperare il soldo che il mio datore pecuniesca mi ha elargito , posdiche’ mettete in quarantena i file sospetti (regardez vous quanti ne avevo)

 Immagine

 

Ora disinstallate manualmente attraverso la lista Aggiungi/Rimuovi programmi.

Buttate un occhio se vedete questi programmi e, se li rilevati, unistall pure loro senza alcuna pieta’

Online HD TV Toolbar: Online TV HD, PutLockerDownload, TornTV, Yontoo, 1ClickDown, 1ClickDownloader, FB Photo Zoom, GoPhoto.it, HDvid Codec, IB Updater, barra degli strumenti Incredibar, OneClickDownload, OneClickDownloader.

Per fare questo, utilizzate i seg. passaggi:

1.    Clickate su Start -> Pannello di controllo -> programmi (o Aggiungi/Rimuovi programmi) -> Disinstalla un programma.

2.   Cercate 3.0.0 BatBrowse e selezionate ‘ Disinstalla/Cambia’.

3.   OK per salvare le modifiche.

PoiPoi nn e’ finita

Togliete ora il componente aggiuntivo BatBrowse dal vostro browser (Google Chrome, Mozilla Firefox e Internet Explorer) in  questa maniera o modo qualdirsivoglia non casca foglia (verra’ il vento) …

Per Internet Explorer:

1.    Aprite Internet Explorer, ite a ‘Strumenti’ -> “Gestione componenti aggiuntivi -> ‘Barre degli strumenti ed estensioni’.

2.   Qui, cercate il bagascio BatBrowse e simili voci e clickate su ‘Disinstalla’.

Per Mozilla Firefox::

1.    Apriite Mozilla Firefox, ite su ‘Strumenti’ -> ‘Componenti aggiuntivi’ -> ‘Estensioni’.

2.   Trovate BatBrowse e simili voci e fate il bravo click su ‘Disinstalla’.

Per Google Chrome:

1.    Clickate il browser di Google Chrome, selezionate Strumenti -> estensioni.

2.   Guarda qui, per estensione BatBrowse e via in un fiat

E la bestia se ne’ ita.. bon dimanche.

 Immagine