Indice di riparabilita’ Apple.

 

 

 

 

 

Nella versione francese del suo sito, in seguito all’approvazione della legge, Apple e’ stata costretta ad aggiungere una pagina in cui rendere pubbliche le valutazioni dei suoi dispositivi attualmente in commercio sul territorio.

Dal 1° gennaio 2021, in Francia, e’ entrata in vigore la legge anti-spreco, che punta – tra le altre cose – a recuperare il piu’ possibile anche i dispositivi tecnologici.

Attualmente, secondo le stime del governo transalpino, il recupero dei devices ammonta al 40%: l’obiettivo dell’esecutivo è quello di portare questa percentuale al 60%.

Tra i vari parametri che sono stati inseriti all’interno di questo elenco, ci sono quelli che misurano la facilita’ di smontare un dispositivo, la possibilità di farlo attraverso rivenditori non centralizzati, la disponibilità, sul mercato, di pezzi di ricambio.

I valori piu’ bassi riguardano gli iPhone.. se la nuova linea dell’iPhone 12 si attesta a un tasso di riparabilita’ di 6 su 10, i modelli precedenti non superano la sufficienza, fermandosi a un punteggio di valutazione di 4 su 10.

I Mac, generalmente, hanno tassi piu’ alti che oscillano intorno al valore di 6.

Su questa pagina, e’ possibile scoprire gli indici di dispositivi come iPhone 12 Pro Max, iPhone 12 Pro, iPhone 12, iPhone 12 mini, iPhone 11, iPhone 11 Pro, iPhone 11 Pro Max, iPhone SE, iPhone XR, iPhone XS Max, iPhone XS, iPhone X, iPhone 8 Plus, iPhone 8, iPhone 7 Plus e iPhone 7; mentre sono disponibili i valori anche per i vari Mac Book (Pro e Air) di diverse dimensioni (13 e 16 pollici) e di diverse generazioni.

Tuttavia, occorre comunque fare una tara di questi valori.

Uno dei punti deboli di questa legge francese anti-spreco e’, infatti, che nonostante i parametri richiesti siano abbastanza stringenti, e’ comunque la stessa azienda a fornire gli indici di riparabilita’ per i propri prodotti.

Si potrebbe configurare, dunque, una sorta di conflitto d’interessi sulla trasparenza.

Ad ogni modo i nostri cugini d’oltralpe vogliono trasparenza che tanto non cambia nulla per gli aficionades iphonisti, vi auguro una buona domenica con la striscia dello Ste che vi illustra il cambiamento pidipartitico

 


 

 

Eternita’ cybernetica.

 

 

 

Riposto un argomento che ciclicamente torna alla mente e che e’ rimasto nella memoria del notebook e non vedo nei miei blog.

Basta sfiorare una tastiera per avere la morte al proprio servizio.

Nel mondo plasmato delle tecnoscienze, tra mucche pazze, pecore clonate, api assassine, cibi transgenici, eutanasia ordinata tramite computer, piogge tossiche, funghetti alla Cernobyl, meduse pericolose,oceani di plastica, pandemia covidiana ..pfiuuu

ma il pericolo maggiore viene appunto dalla bomba informatica, ben peggio di quella al neutrone, poiche’, prima della carne, essa devasta l’anima.

In una societa’ che si compiace di non riconoscere piu’ alcuna frontiera (dunque nemmeno alcun limite) e che produce la fusione o confusione dell’arte con la pornografia, del misticismo con la moda, della pubblicita’ con la ricerca, gli adulti restano sempre fanciulli sbarbati senza l’innocenza della sindrome di Peter Pan che agli effetti conosco molto bene.

Il tragico e’ tutto qui e man mano che calcolatore, rete, realta’ virtuale etc. si impadroniscono di quella che un tempo era detta “l’invisibile verita’ dei corpi” rendendola trasparente, scopriamo che non c’e’ piu’ ne verita’, ne’ corpo e si puo’ dire che il vecchio corpo animale non avra’ piu’ posto. Quando sara’ realizzata la simbiosi totale tra l’umano e la tecnologia, e’ la classica fusione dei cervelli, quella che rimane in memoria in quanto effettuata senza l’ausilio del corpo dove puoi trovarti agli antipodi bruciando migliaia di Km, in un soffio di tempo, dove la tua anima si fonde e il cervello registra, memorizza e produce sensazioni positive e negative secondo i casi e il momento dove lo spazio tempo deve essere rivisto come materia.

Non e’ un caso che l’eternita’ cibernetica sia uno dei temi ricorrenti di un discorso dove il mondo fisico si dissolve e dove il cosmo si trova decisamente incastrato nel computer che e’ il predecessore della trasposizione della materia o del comportamento olografico.. di virtuale ci sara’ solo il corpo e otterremo l’inverso dei sentimenti che da corpo cervello passeranno in senso inverso classificando il corpo in posizione secondaria a livello opzionale.

E tu che ne dici? Riconosci come attuale e veritiero il discorso o lo consideri un fatto marginale dove i non addetti ai lavori non danno quell’importanza che agli effetti ha?

Ti ricordo solo che matti lo erano anche i Galilei, i Leonardo, i Cartesio, i Matteucci, i Bell, i Vernes e magari gli Adamo ed Eva con relativa mela. Quindi se mentre qualcuno capitola e infila la spada in un fodero vecchio sistema, il buon Togo Tuentinain ha ancora sensazioni da 15nne, scoprendo e lasciandosi scoprire quella parte di invisibile verita’ dei corpi dove il mondo fisico si e’ dissolto in approccio ma che si puo’ concretizzare infilando la spada col solo effetto rebaud, che una volta infilata si sara’ dissolta la simbiosi tra umano e tecnologia, vorrei potere rileggere questo post tra una decinaia di anni per rendermi conto che non sara’ talmente anacronistico.. per la serie del “te l’avevo detto”.

iPhone 13 con miglioramenti 5G.

 

 

 

Aficionades dell’iPhone, e’ in arrivo l’ iPhone 13 si presuppone verso settembre 2021, almeno stando a quanto raccolto oggi 26 febbraio.

La linea di iPhone 13 di prossima generazione di Apple utilizzera’ il modem Snapdragon X60 5G di Qualcomm, con Samsung per gestire la produzione del chip, secondo DigiTimes.

Costruito su un processo a 5 nm, l’X60 racchiude una maggiore efficienza energetica in un ingombro ridotto rispetto al modem Snapdragon X55 basato su 7 nm utilizzato nei modelli di iPhone 12, il che potrebbe contribuire a una maggiore durata della batteria.

Riscontri per iPhone 13 con modem Snapdragon X60 di Qualcomm

 

Con il modem X60, i modelli di iPhone 13 sarebbero anche in grado di aggregare i dati 5G da entrambe le bande mmWave e sub-6GHz simultaneamente per ottenere una combinazione ottimale di copertura di rete ad alta velocità e bassa latenza.

Dunque, quella che dovremmo toccare con mano attraverso Apple sara’ una vera e propria svolta sotto questo punto di vista.

L’X65 e’ il primo modem e sistema di antenna 5G 10 Gigabit al mondo per smartphone, che consente velocita’ teoriche dei dati fino a 10 gigabit al secondo.

Mentre le velocita’ di download nel mondo reale saranno sicuramente inferiori, l’X65 ha molti altri vantaggi, tra cui una migliore efficienza energetica, una maggiore copertura per le bande mmWave e sub-6 GHz e il supporto per tutte le frequenze mmWave commercializzate a livello mondiale.

A partire dal 2023, Apple dovrebbe iniziare a utilizzare i propri modem 5G interni per iPhone.

Nel frattempo, staremo a vedere quali passi in avanti verranno fatti da Apple con il nuovo iPhone 13.

Vi auguro di passare questa seconda settimana di quaresima senza fare assembramenti e vi lascio alla striscia di Stefano che disserta sulle luci sparate in faccia per eliminare i segni del tempo che passa..

 

Diversamente giovani.

 

 

 

Ebbene ci sono, eccoli i diversamente giovani quelli con la sindrome di PeterPan la nostra «gioventu’ anziana».

In effetti molti eterni delfini sembrano condividere il destino di Carlo d’Inghilterra, invecchiato in sala d’attesa, o quello di certi «enfant prodige» che col tempo smarriscono il «prodige» e si tengono solo l’«enfant».

Se pero’ oggi persino un settantanoveN puo’ sembrare un giovanotto arrembante e’ perche’ i «diversamente giovani» non mollano la presa e pensare che non molti anni fa i quaranta- cinquantenni erano rottamati o riciclati in mestieri tipo nonno a tempo pieno con annesso nipote e/o cagnolino, giornale, con la prospettiva discussionale a base di colesterolo, trigliceridi esami vari clinici e iter pensione sempre bloccata…
Il problema e’ che in Italia il narcisismo sta diventando una malattia senile. Altrove e mi riferisco extra italy il capo di un partito (banca,ufficio, ospedale, universita’) si congeda dal palcoscenico e scivola con tutti gli onori dietro le quinte o nella buca del suggeritore.

Qui invece il diversamente giovane, rimane aggrappato al proscenio con le unghie e coi denti, se e’ il caso anche con la dentiera.

Gli incarichi consultivi, prerogativa sacrosanta dei vecchi saggi, lo deprimono molto assai.

Lui il D.G vuole esserci, apparire, contare.

E cosi’ innesca l’effetto-tappo.. poiche’ si rifiuta di scendere dal Treno della Vita, chi gli sta dietro non riesce ad avanzare e quelli ancora piu’ dietro neppure a salire.

Deve aver confuso il prolungamento della vita con quello della poltrona. Forse perche’ per lui solo la poltrona e’ vita.

O pirla scendi da sto treno del cazzo e guardati allo specchio.. ormai sei quello che tu una volta definivi matusa rimbambito, largo ai giovani e vai sulla tua panchina col giornale a leggerti gli esiti dell’Igmk del colesterolo e dei trigliceridi.

 

E che dice lo Stefano sulla trasformazione Salviniana?.

 

 

 

 

 

 

IPhone 12 con vetro posteriore rotto.

 

Apple ha detto attraverso una nota ai fornitori che, da questo momento, i tecnici saranno in grado di offrire riparazioni della stessa unità a partire dal 23 febbraio per i modelli di iPhone 12 mini e iPhone 12 che non possono essere accesi o che stanno riscontrando problemi con la scheda logica, Face ID sistema o l’involucro del dispositivo, come il vetro posteriore incrinato.

I fornitori di servizi autorizzati Apple (e probabilmente le barre Genius) avranno a disposizione una nuova componente, “Sistema posteriore per iPhone”, che consiste nella custodia posteriore di un iPhone con tutti i componenti tranne il display e la fotocamera posteriore, inclusi la batteria, la scheda logica e il wireless bobina di ricarica, Taptic Engine, sistema Face ID e così via.

Se un cliente ha un iPhone 12 mini con vetro posteriore rotto, ad esempio, i tecnici saranno in grado di sostituire l’intera cover posteriore del dispositivo, con la nuova custodia apposta sul display originale e sulla fotocamera posteriore.

Per questo motivo, il display del cliente e la fotocamera posteriore devono essere privi di danni o guasti funzionali affinché il loro dispositivo possa beneficiare di questo metodo di riparazione della stessa unità, secondo Apple.

Nuvenia Blood Normal TV Spot naaaa….

Beh, allora mostriamo anche la cacca nei pannolini, il moccio nei fazzoletti e non aggiungo altro..

Sto spot comincia con una fialetta di sangue versata su un assorbente, prosegue con un ragazzo che compra Nuvenia per la sua tipa e si conclude con sangue che cola sulla coscia di una donna nella doccia.
Avendo gia` dibattuto la question durante un simpatico e rilassante evento serale che stava per virare in disturbo dell’ordine pubblico con intervento delle forze dell’ordine a disperderci con gli idranti, sono in grado di riassumere le posizioni degli schieramenti in campo

Dopo i pancioni esibiti nudi, le gambe e le ascelle non depilate, dopo la giornata senza reggiseno, ecco ora l’ultima campagna libertaria femminista: #bloodnormal.

Il sapore e’ decisamente preistorico, sia per il truculento contenuto, sia per il rivendicazionismo pleistocenico-sessantottino alla “Io sono mia”.

L’ideona è venuta alla Nuvenia (marchio italiano della multinazionale svedese Essity) produttrice di assorbenti intimi che sta riempiendo le reti pubbliche e private dei suoi nuovi spot.

Immaginiamo la famiglia Rossi seduta a cena davanti alla televisione, quando d’un tratto ecco apparire la Pubblicità progresso sul sangue mestruale.

I genitori 1 e 2, con prole, devono così sorbirsi nell’ordine: pedalini, due che limonano duro, cosce di una donna dalle quali cola del sangue, una chat in cui una tizia spiega di avere un ciclo molto abbondante e, dulcis in fundo, una ragazza che va in bagno, si cala le mutandine ed esibisce l’assorbente sporco di sangue.

Lo spot corona degnamente il florilegio di reclame che la tv già ci propina quotidianamente a base di flatulenze, diarrea, micosi alle unghie, perdite urinarie, alito cattivo, tappi di cerume, tartaro, catarro e così via.

Pubblicità che tuttavia, fino ad oggi, hanno cercato di mantenere una, per quanto vaga, astrazione sui dettagli.

“Ma perché ora dobbiamo vedere a tavola anche il sangue mestruale?” si chiederanno, con lo sguardo parallelo, i signori Rossi?

A dar loro una spiegazione ci pensa l’azienda, sul proprio sito: “Le mestruazioni sono una componente naturale della vita.

Perché allora vengono raramente rappresentate sugli schermi? Sicuramente, nascondere una cosa così ovvia non fa che accrescere l’imbarazzo e la vergogna che molte donne provano quando si parla del ciclo.

Usciamo quindi allo scoperto.

La nostra campagna #bloodnormal mira a distruggere definitivamente i tabù sul ciclo.

Da un sondaggio condotto tra 10.017 uomini e donne è emerso che il 74% di loro desidera una rappresentazione più realistica del ciclo mestruale nelle pubblicità.

Noi presentiamo situazioni di vita reale, facciamo vedere il sangue, mostriamo al mondo che l’unico modo per abbattere i pregiudizi è rendere visibile l’invisibile.

Portando allo scoperto il sangue mestruale sugli schermi e nelle conversazioni, cerchiamo di spianare la strada alle donne del futuro. Del resto, parlare delle mestruazioni non dovrebbe essere normale come averle?”.

Certo che è normale averle. Come è anche normale che l’intestino produca il chimo, il chilo e, da ultimo, le feci.

Non per questo le case produttrici di carta igienica ci deliziano, a ore pasti, con rappresentazioni realistiche della defecazione che, nonostante il progresso, continua a restare un argomento di conversazione non particolarmente chic.

Evidentemente un punto essenziale sfugge ai marketingari della Nuvenia: non è che siccome una cosa è normale e naturale allora deve essere esibita a tutti i costi.

Tra l’altro, dov’è la necessità di choccare la società presuntamente  bigotta e puritana di oggi con questa campagna?

Qualcuno ha mai impedito alle donne, almeno in Occidente, di utilizzare gli assorbenti?

Forse bisogna far conoscere al mondo la verità nascosta del ciclo mensile?

Mostrare le mutande sporche delle donne al pubblico, per cosa?  Per esaltarne la dignità?

Le mestruazioni sono una cosa normalissima, così come è altrettanto normale e naturale il fatto che le persone – uomini e donne – provino schifo a vedere qualunque deiezione o secrezione altrui, o a percepirne gli odori; ognuno di noi nasconde le proprie alla vista degli altri e provvede a detergersi nell’intimità del proprio bagno.

(Dei “frutti del corpo”, si può parlare in pubblico solo delle lacrime, stando almeno al Galateo).

Ciò che non è affatto normale, invece, è una simile campagna da parte di una multinazionale che, per fare quattrini, sfrutta una  curiosità morbosa disgustando gran parte del pubblico e scoprendo forzatamente ciò che invece le donne tendono a tenere per se stesse.

Forse alla radice e, ovviamente, alla debita distanza (non ci provate a strumentalizzare il parallelismo) si tratta di quella stessa turpe attrazione legata al nascosto e al proibito che da millenni è presente nei più torbidi rituali di magia nera e che prevede la raccolta e la manipolazione proprio del mestruo.E completo dicendo che il post e’ preso dal web in quanto io non ho voce in capitolo per quanto concerne marchesame vario alias mestruazioni.

Buon San Faustino.

 

 

La ParOdia del 14 febbraio indicata nel precedente post dedicato agli innamorati e’ scontata e come tutti gli anni io dedico il lato B agli ex innamorati, insomma la dedico a chi e’ da solo.

Allo scoppiato, all’ex.

All’amante in lista di attesa, al single di andata e a quello di ritorno ovvero al separato divorziato, divorziando,all’abbandonato, all’abbandonando e via col gerundio.

Avrete capito che questo post e’ dedicato ai cuori solitari per scelta altrui.

Quelli che sono stati appena lasciati e non ci stanno.

Quelli che ci starebbero anche, se solo trovassero qualcun altro disposto a stare con loro.

Quelli che fanno gli innamorati di riserva e da svariate festivita’ aspettano che lei/lui lasci il titolare.

Quelli che “io dell’amore non mi aspetto piu’ niente” ma sperano ancora di aver detto una bugia.

Quelli che non sanno che sapore ha un bacio, o non se lo ricordano piu’, e oggi mangiano troppi cioccolatini.

Quelli che se lo ricordano benissimo e mangeranno troppi cioccolatini lo stesso.

Quelli che cantava il pensionato Baglioni prima di abbandonare i concerti, “strada facendo troverai anche tu un gancio in mezzo al cielo”.

Quelli che “ma fammi il piacere!.” E alzano la testa, cosi’, per controllare.

Quelli che la testa non la alzano piu’ (e non gli si alza piu’ altra testa) e invece gli farebbe bene (insomma farebbe e basta).

Quelli che leggono che a San Valentino martire, gli italiani spenderanno 800 milioni di euro in fiori, peluches, messaggini telefonici e cene a base di carciofi e pensano..”dove ca..spita andremo a finire?” e se ne fregano altamente del Covid19.

Quelli che “se potessi tornare indietro” o “ se riuscissi tirare avanti” e intanto intralciano il traffico o passano col rosso beccandosi la megamulta alla faccia del chemmefregatantopeggiodicosi’.

Quelli che si sentono esclusi, sconfitti, diversi, incompresi, inadeguati ..soli…, eppure sono tantissimi.

Quelli che non sentono piu’ niente e, dopo averlo rincorso invano, adesso scappano dall’amore.
Quelli che tanto l’amore prima o poi li raggiungera’..a tutti questi
BUON SAN FAUSTINO.

San valentino alternativo.

 

 

 

 

Chiedo venia al popolo Linkediano ma permettetemi di uscire dalle vesti di tecnologo e prendermi una pausa postando qualche osservazione dedicata alla mia compagna in occasione del San Valentino … sta ricorrenza mi sta’ sulle palle quanto la festa del papa’ della mamma, dei nonni, questa festa e’ gradita forse dai fiorai e dai pastifici Borgaresi e dai gestori telefonici e a questo proposito soddisfo una richiesta pervenuta da chi sta viaggiando verso la city postando alcune frasi prese da un vecchio post ma sempre attuali che chi sente la festa come la sento io potra’ servirsene a gradimento whatsappando o essemessando:
– “Eri fatta per me. Forse da qualcuno che voleva punirmi”.
– ”Le rose sono rosse . Le viole sono blu. Il nostro amore e’ morto, perche’ non muori anche tu?”
– Meglio 20 frustate oggi…che vedere una volta il tuo viso domani….
– Un bacio tira l’altro e ti ritrovi in sala parto.
– Sei utile come un culo senza il buco…
– I tuoi silenzi sono piu’ intelligenti delle tue parole.
– Sei come una soffice nuvola in un cielo azzurro se te levi dar cazzo esce una bella giornata.
– Sei come le mie mutande… sei sempre avanti alle palle..

Ma siete ancora senza idea.. e allora giu’ secchi..eccone altre:
– Sei cosi’ brutta che se madre natura ti vedesse direbbe “ecco dove e’ finita la carta igienica”
– Se esser scema fosse un mestiere tu avresti una ditta e molti dipendenti..
– Sei come il sole, non ti si puo’ guardare per piu’ di 30 secondi.
– Hai la faccia da turista con la diarrea, bloccata in un ingorgo stradale, di domenica pomeriggio con 40 gradi all’ombra!
– Sms? ” T.V.U.M.D.B. ” ” Ti Voglio Uccidere Mentre Dormi Bastarda ”
– Sei come un coltello svizzero… rompi i coglioni in 36 modi diversi.
– Non ti mollo una pizza solo perche’ la merda schizza..
– Stare assieme a te mi son reso conto che la vita e’ una tempesta ma prenderlo nel culo e’ un lampo…

Invece di arrabbiarti..pensa a vendicarti dai..vai col tango..
e buon San Va..lentino

 

 

E per la serie io mi contraddico sparo un augurio alla mia fedele compagna di merende anzi.. di yogurtate con mela petit morceau donc, dans ces circostances happy happy ..finito con happy e come disse un mio amico di Genova..avanti c’e’ pesto… e lasciamo il posto allo Ste che a suo modo illustra i tradimenti degli ideali e per chi non appartiene alla categoria legga il post di San Faustino..

 

 

 

 

Whatsappista new entry.

Anche Anna ha imparato a Whatsappare e quindi possiamo dare il benvenuto alla categoria esponente della terza o quarta eta’.

Questa categoria non e’ fanatica della telefonia mobile anche se ha seguito in parte tutta la storia dell’invio dei messaggi di testo.

Inizialmente furono gli SMS o smessus come dice Ignini un caro vicino Borgarese.. 140 caratteri da comporre con i tastierini numerici, pigiando un numero infinito di volte su ogni tastino fino a trovare la lettera con accento giusto..

Poi arrivo’ il sistema T9 che e’ quello che a partire dai primi tre caratteri scriveva da solo la parola..peccato che non fosse immune da inconvenienti e se non stavi attento scrivevi delle grandi stronzate o facevi di quelle cappelle che a malapena riuscivi a giustificare..

Grande rivoluzione fu quella dei Blackberry che in 3 cm quadrati ti presentata 40 tasti microscopici e costava cosi’ caro che assieme all’apparecchio ti piazzavano un puffo blu da tenere nel saccoccino e da tirar fuori alla bisogna per digitare i msg con le sue piccole dita.

Da notare che tutto questa evoluzione e’ stata in pochissimo tempo e dobbiamo dire grazie a Steve Jobs che se n’e’ uscito con i suoi Smartphone dove trovi tutti i tasti che ti servono e si tratta solo di sapere dove sono posizionati per utilizzare il qwerty.

La Lella ne sa qualcosa, lei era orgogliosa delle nonsoquante battute al minuto fatte sull’Olivetti all’Impera usando le dieci dita senza guardare la tastiera ed ora deve abituarsi col suo Melaphonino a fare come i ragazzini che usano solo i due pollici alla velocita’ della luce e non e’ finita qui la retroevoluzione..

Ora non si tratta piu’ di polliciare ma grazie al whatsapp di cui sopra, le tastiere si possono buttare in quanto al massimo puoi clickare sul simbolo del microfono e lasciare il tuo msg vocale in tempo reale senza l’obbligo di registrazioni varie e quindi il verbo Messaggiare cede il posto al Whatsappare e quindi torniamo alla classica telefonata con la goduria stratosferico dei precursori Meucci o Bell qualdirsivoglia.

Benvenuta Anna nel mondo tecnologico dove pi’ anduma anans e pi’ tornuma andare’.

 

Windows 10 non dimentica piu’ le password.

 

 

 

Microsoft ha finalmente risolto un problema che portava Windows 10 a dimenticare le credenziali di accesso a vari servizi dopo l’aggiornamento alla versione 2004 o successiva.

Segnalato diversi mesi fa da un ricercatore del team di Google, il bug che su alcuni sistemi Windows 10 portava il sistema operativo a dimenticare le password degli utenti obbligando a un nuovo login è stato finalmente corretto.

Il comportamento anomalo del sistema operativo Microsoft è stato corretto con il rilascio dell’aggiornamento KB4598291.
Si tratta al momento di una preview del pacchetto di aggiornamento cumulativo che Microsoft rilascerà la prossima settimana in occasione del “patch day” di febbraio.
Se, durante l’utilizzo delle app in Windows 10, avete riscontrato improvvise disconnessioni con la necessità di provvedere successivamente a un nuovo login, allora l’aggiornamento appena rilasciato consentirà di superare il problema.
Questo aggiornamento si chiama S4U e si basa sulla creazione di una sorta di
token che evita di dover ricorrere ogni volta all’utilizzo di username e password.

Il fatto è che questo sistema, nelle ultime versioni di Windows 10, ha evidenziato alcuni bug che sembrano adesso interamente corretti.