Millennium bug 2020: il ritorno.

Come indicato da Htmal.it, the pivot year e’ una problematica simile al Millennium Bug dovuta al passaggio di data tra il 2019 e il 2020

Chi si ricorda del Millennium bug?

20 anni fa migliaia di sviluppatori software unirono le forze per evitare le problematiche del cambio di data.

Oggi questi problemi potrebbero tornare improvvisamente alla ribalta.

I computer degli anni 70/80 del Novecento avevano uno spazio di memoria molto limitato rispetto ai moderni sistemi informatici. Allora, per risparmiare spazio prezioso, i programmatori impostavano i sistemi operativi e le applicazioni in modo da rappresentare gli anni utilizzando soltanto le ultime due cifre. Ad esempio “01/01/1999” veniva rappresentato nella forma “01/01/99”

Senza un aggiornamento allo scoccare della mezzanotte del primo gennaio 2000 molto sistemi sarebbero quindi ripartiti da zero, ovvero dal 1900.

Può sembrare un bug da poco, ma il reset della data avrebbe potuto influenzare negativamente moltissime attività umane, come ad esempio i pagamenti online o il settore dei trasporti.

Fortunatamente il Millennium bug colpi’ pochissimi sistemi e i problemi registrati furono davvero minimi.

Tuttavia sembra che a distanza di 2 decenni il problema non sia stato risolto completamente.

Alcuni degli aggiornamenti correttivi implementati dagli sviluppatori durante gli anni novanta ed i primi anni “zero” hanno semplicemente rimandato la questione inerente il 2020.

Come riportato dalla redazione del New York Time il primo gennaio i parchimetri della Grande Mela hanno iniziato a rifiutare i pagamenti elettronici a causa del software non correttamente aggiornato.

Dunque il dipartimento dei trasporti newyorchese ha dovuto far sistemare manualmente più di 14 mila parchimetri in giro per la citta’.

Ad Amburgo invece, il sistema che gestisce la metropolitana ha manifestato dei malfunzionamenti ed e’ stato quasi paralizzato a causa del bug.

Tale problematica viene definita come “the pivot year“.

In pratica alcuni programmatori, per evitare il reset della data, hanno impostato il proprio software in modo che si basi sul 20 come anno di riferimento. In buona sostanza tutte gli anni dal 2020 fino al 2099 potrebbero essere trattati come date appartenenti al secolo scorso.

Diversi developer scelsero il 20 come pivot year perche’ erano convinti che il proprio software sarebbe diventato obsoleto nel decennio successivo.

Tuttavia non e’ raro trovare societa’ che basano i propri servizi su sistemi operativi o applicazioni vecchi di 20 anni, basti pensare alla quantita’ di bancomat che operano tramite Windows 95.

Fortunatamente gran parte dei servizi informatici mondiali non adotta software cosi datati, dunque il problema del pivot year e’ probabilmente destinato a rimanere piuttosto marginale.

n.d.p: prossimo Millennium bug sara’ nel 2038 e chi vivra’ vedra’.

Dallo Stefano vi posto le opinioni sul two paps is megl che uan..

Allontanamento da Facebook?

Nonostante
il social di Mark Zuckerberg abbia a fine 2019 2,45 miliardi di
utenti attivi (circa un terzo della popolazione mondiale)si sta
verificando un allontanamento di utenze e secondo “The
Conversation U.K.”
non da poco in quanto il 9% delle persone ha
cancellato il profilo nell'ultimo biennio.

Non e' semplice stabilire perché certi utenti, seppur in un numero
ancora relativamente ridotto, abbiano deciso di abbandonare Facebook.

Negli ultimi mesi sono state condotte diverse survey a questo scopo,
sebbene nessuna sia giunta a dei risultati perfettamente conclusivi.

In linea generale si può pero' distinguere tra due grandi gruppi di
motivazioni: quello
generazionale
e quello dovuto a un
crescente
disagio nell'usare la piattaforma.

Sul fronte generazionale, più che un abbandono si tratta di un rifiuto.

Le generazioni più giovani, come quella dei Gen Z
e la parte finale dei Millennials, preferiscono altre piattaforme.

Dopo un boom di Snapchat e l'attuale crescita di Instagram
- social fotografico sempre di proprietà di Mark Zuckerberg, votato
dagli esperti come servizio dalla possibile maggiore crescita nei
prossimi anni - i giovanissimi si stanno riversando in massa su
TikTok.

Da questi utenti, Facebook è visto come vetusto, un luogo per adulti
dove il rischio di incrociare persone a cui non si vuole dare accesso
alla propria vita online - come i parenti - risulta eccessivamente
alto. Nonostante Facebook abbia introdotto funzioni come le Storie,
l'appeal rimane basso.

È pero' il fronte degli adulti, ovvero di coloro che probabilmente sono
già utenti Facebook, che potrebbe generare maggiore preoccupazione
per la compagnia.

The 
Conversation sottolinea un crescente disagio fra gli utilizzatori,
soprattutto per il funzionamento tipico della piattaforma che,
volente o nolente, porta le persone a
estremizzare i contenuti
e ad alimentare la
polemica.

Fra gli elementi che potrebbero contribuire alla fuga, si elencano:

  • Scandalo Cambridge Analytica:
    dopo le polemiche degli ultimi mesi, i rischi per la privacy e la
    profilazione di molti utenti a scopo politico e senza esplicito
    consenso, diversi hanno deciso di abbandonare la piattaforma;

  • Bufale e fake news:
    sempre piu' utilizzatori vedono il problema delle bufale e delle
    fake news, spesso endemiche nel proprio feed, come irrisolvibile.
    Facebook ha avviato un servizio di fact checking, ma la
    proliferazione è molto alta, complice anche la cattiva abitudine di
    moltissimi utenti di condividere senza prima verificare la
    veridicità delle fonti;

  • Stress e procrastinazione:
    sempre piu' persone considerano l'interazione tipica di Facebook
    come stressante, poiche' non risulta difficile rimanere invischiati
    in polemiche anche indirette, inoltre lo strumento sarebbe percepito
    come responsabile di eccessiva procrastinazione, sia sul fronte
    personale che lavorativo;

  • Echo chamber:
    varie persone percepiscono Facebook non come una piattaforma di vero
    confronto, dove si puo' approfittare della possibilita' di scambiare
    opinioni anche opposte, bensì come un luogo dove esplodono le echo
    chamber: ovvero la moltiplicazione di idee uguali alle proprie, che
    acquisiscono solidita' poiché ripetute all'infinito da molte
    persone;

  • Privacy:
    alcuni utenti temono che l'uso eccessivo dei social possa
    profondamente minare la propria privacy, soprattutto in merito
    dell'utilizzo dei propri dati a scopo di tracciamento pubblicitario.

I dati di questo post sono stati rilevati da “The Conversation U.K” e da “HTML.IT” e rammento che potrete aggiornare da oggi 14genn2010 il Sistema Operativo di Windows10 con gli aggiornamenti del secondo martedi’ del mese e trattasi dei KB4528760/KB4532938/KB890830 rispettivamente per i cumulativi vers. 1909 e rimozione malware.

#carlominkia.

Ehi Linkediniani, vi ricordate il vecchio telefono della SIP?

I piu’ nostalgici, come me, ce l’hanno ancora in cantina e lo trovano sempre bello e nn hanno la forza di differenziarlo.
Dopo di lui e’ arrivato un abominio di design chiamato Sirio, gia’ il nome ricorda Furio, il noto personaggio di Carlo Verdone, sapete, il medico che rispondeva al telefono col suo famoso “no, non mi disturba affatto” anche mentre consumava la sua prima notte di nozze.
Beh gia’ a quell’epoca avevamo un tasto a dir poco inutile, lo guardavamo con sospetto e ci chiedevamo a che minchia servisse, taluni hanno anche osato premerlo per scoprire che non succedeva assolutamente niente.
Che tasto?
Beh il cancelletto (ad onor del falso anche l’asterisco non era un campione di utilita’).
Passarono gli anni, sostituimmo quei fantastici dispositivi con i cordless, anch’essi dotati di cancelletto, la cui utilita’ rimase immutata, probabilmente per non rendere troppo traumatico il passaggio a quelle generazioni meno avvezze all’assenza di cavi.
Oggi non solo abbiamo i cordless, ma abbiamo un altro strumento deleterio e mi riferisco allo smartphone, un dispositivo invasivo e lesivo della privacy che fa qualsiasi cosa grazie ad un sacco di applicazioni con grafiche fighissime e colori nitidissimi, non servono nemmeno i tasti.
Well.
Con la rivoluzione degli smartphones e delle social App e’ stato finalmente dato un senso al cancelletto, adesso basta aprire facebook, instagram o twitter per trovare una valangata di cancellettate che vengono giornalmente vomitate in rete da giovani adolescenti vogliosissimi e da “diversamente adolescenti” (e’ un termine rispettoso nei confronti di tutti gli ultra ventenni che ragionano ancora come se fossero al liceo e il cui unico scopo nella vita e’ apparire fighi per procurarsi un po’ di sesso occasionale) che usano e abusano del # facendolo seguire da frasi di un’idiozia disarmante anche per gli autori dei cinepanettoni della Boldi/Desica riunita.
Facciamo qualche esempio per dare un’idea piu’ chiara… aprite instagram, andate nella pagina “esplora” e scegliete a caso qualche foto, apritela e leggete.
Io lo sto facendo in questo momento: #ilmioamorepiccolo #instago #instame #instalove #tagsforlike #instalike #instaday, una ragazzina, direi molto giovane, scrive #grazie#aspirina#orastobene#tiamo.
Ora capite a che serve il cancelletto?
Qualche super cervellone pagato dalle super potenze ha creato questo sistema di coercizione mentale che risucchia le menti labili in un vortice di demenza e hanno avuto il colpo di genio di mimetizzarlo con un nome che, essendo inglese, fa molto figo: HASHTAG…
Oggettivamente nessuno puo’ resistere ad un fenomeno che ha un nome che sembra quello di un profumo: “#Hashtag#, le nouveau parfum de Crétin” (ovviamente la pubblicita’ presentera’ anche #hashtag #profumo #crétin #nonpuzzopiu’ #nonservefarsiladocciabastausarehashtagduevoltealgiorno e altre cancellettate varie ed eventuali).
Bon..tengo a precisare che..
  • Il post che avete letto e’ stato scritto in tono del tutto scherzoso e non diffamante, non prendetevela.
  • Chi se la prende e’ un Hashtag.
  • #Hashtag# non e’ un prodotto realmente in vendita e non credo nemmeno sia in fase di produzione, siete pregati di risparmiarvi la figuraccia chiedendolo in profumeria.
  • Se tra gli hashtag trovati sulla pagina “esplora” di instagram, riconoscete il vostro, non prendetevela….. piuttosto vergognatevi un pochino.
  • Riferimenti a fatti cose e persone sono puramente casuali… o forse no? Ad ogni modo c’e’ un indagine in corso e aspetteremo che gli inquirenti facciano luce su questo argomento.
  • Se conoscete qualcuno che fa uso di Hashtag, non emarginatelo, aiutatelo. Con il vostro aiuto potra’ affrontare un percorso di riabilitazione e tornare ad utilizzare il cervello.
Stay hashtag, stay carlominkia.

Post di merda.

Trovarsi su un volo internazionale, avere un bisogno impellente di espellere ‘aria’ e dovere fare una scelta di opportunita’ dev’essere stato duro per il passeggero di un aereo della compagnia Transavia, partito da Dubai e diretto ad Amsterdam, che alla fine ha scelto l’evento liberatorio.

Ma la scelta non e’ stata gradita dai vicini di posto dell’uomo, che dapprima lo hanno ripetutamente invitato a contenere le sue masturbazioni intestinali, poi hanno chiesto incazzati l’intervento di hostess e steward.

Azz,,Nulla da fare, il passeggero era incontenibile nella sua scoreggialita’

gli altri viaggiatori sempre piu’ incazzati come iene con la maschera dell’ossigeno in bocca hanno chiesto l’intervento del pilota.

Quindi il comandante che si era rotto le palle ha deciso di scendere a Vienna, scaricando lo ‘scoreggiatore seriale’

ha poi proseguito per Amsterdam cuccandosi 47 minuti di ritardo e la prerogativa di prendersi il post che state leggendo in un febbraio del 2018 freddo e scoreggioso.. ora tocca te buon Ste a risollevare lo spirito a chiappe strette ma subito dopo la poesia che mi ha allietato in gioventu’ e buona domenica a tutti tranne che a uno.

La scoreggia.

Sin da quando il mondo aveva
ben viventi Adamo ed Eva
era in voga in tutti quanti
di coprirsi il davanti,
mai nessuno penso’, strano,
di coprirsi il deretano.
Le scoregge piu’ discrete
conturbavano la quiete
ed allor i dolci suoni
non urtavano i calzoni
La scoreggia di gran gloria
si e’ coperta nella storia
Sin da quando i sodomiti,
di scoregge assai periti,
per eccesso di misura
si otturavan l’apertura,
i Romani allor sommessi
non frenavan gli eccessi.
Pur Augusto Imperatore
scoreggiava a tutte l’ore
e la corte assai perfetta
scoreggiava in etichetta
e persino in casi gravi
scoreggiavano gli schiavi
Si racconta che Tiberio
scoreggiasse serio serio
che Caligola il tiranno
scoreggiasse tutto l’anno
e piu’ d’una ogni mattina
ne facesse Catilina
Marco Tullio in Campidoglio
le lasciava come l’olio
e non eran certo poche
domandatelo alle oche;
e perfino le Vestali
ci spegnevano i fanali
Cicerone per ore intere
chiacchierava col sedere
quelle poi di Coriolano
si sentivan da lontano
e con schiaffo sulla trippa
scoreggiava pure Agrippa
Muzio Scevola e Porsenna
ne portarono per strenna
alle feste d’Imeneo
ove il console Pompeo
e piu’ ancora il gran Lucullo
scoreggiavan per trastullo
Scoreggiava Roma intera
da mattina sino a sera,
scoreggiava in gran stile
anche il sesso femminile;
mentre invece Cincinnato
le faceva in mezzo al prato
Scoreggio’ Napoleone
anche al rombo del cannone
“La battaglia non si perda”
e Cambrone rispose “merda”,
ch’e’ la cosa più sicura
se c’e’ in mezzo la paura.
Scorreggiava come un tuono
fin Cleopatra dal suo trono
in contrasto con Agrippina
che le faceva in gran sordina
e Cornelia ai suoi gioielli
ne faceva dei fardelli
Le faceva senza posa
Messalina silenziosa
scoreggiava assai felice
la dolcissima Beatrice
ed il sommo padre Dante
le annusava tutte quante
Le scoreggie del Boccaccio
ti rendevano di ghiaccio
Scoreggiava pure Tasso
imitando il contrabbasso.
Mentre invece il Machiavelli
sradicava gli Alberelli
Il gran Volta con Pila
le faceva sempre in fila,
di Archimede dir si suole,
che oscurasse pure il sole
mentre a colpi di pennello
le faceva Raffaello
Dopo quanto e’ stato detto
non si puo’ chiamar difetto
se noi pure qualche volta
le facciamo a briglia sciolta
percio’ e’ logico e prescritto
che scoreggi il sottoscritto. 

Ma sei assicurato?

A causa dell’abolizione dell’obbligo di esposizione del contrassegno dell’assicurazione, non ti è più possibile controllare se un veicolo abbia la copertura RCA.

Sei rimasto coinvolto in un incidente e la prima cosa che vuoi verificare è se i veicoli interessati dall’evento sono coperti da una polizza assicurativa.

Uno strumento che puoi utilizzare per verificare se un’auto è assicurata, se sei soltanto in possesso del numero di targa, è quello messo a disposizione dal sito Web ufficiale de Il portale dell’Automobilista.

Ecco come vedere se l’auto è assicurata utilizzando il servizio online messo a disposizione gratuitamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.(o per ricordarti quando scadra’ la tua).

In questa sezione è possibile consultare i numeri di targa dei veicoli a motore e dei rimorchi immatricolati in Italia che non risultano in regola con gli obblighi assicurativi RCA.

Effettua la ricerca del veicolo scrivendo il numero di targa nell’apposito campo di inserimento.

Le informazioni sono aggiornate in tempo reale dalle compagnie assicuratrici.

Ricordo che, a norma dell’articolo 193 del codice della strada, è vietato circolare su strada senza copertura assicurativa RCA e che è prevista la sanzione del pagamento di una somma da € 841 a € 3.366, oltre al sequestro del veicolo.

Lascio spazio a Stefano e la sua vignetta domenicale imperniata sul risveglio dell’adepto fivestellato.

 

Da parte mia cerco di evadere le richieste postando il mio calendario 2020 invitando Enrico di non usare sempre la stessa kamapostura.

Bomba Informatica.

Basta sfiorare una tastiera per avere la morte al proprio servizio.

Nel mondo plasmato delle tecnoscienze, tra mucche pazze, pecore clonate, api assassine, cibi transgenici, eutanasia ordinata tramite computer, piogge tossiche, funghetti alla Cernobyl, meduse pericolose,oceani di plastica, droni sparamissili ..pfiuuu, ma il pericolo maggiore viene appunto dalla bomba informatica, ben peggio di quella al neutrone, poiche’, prima della carne, essa devasta l’anima.

In una societa’ che si compiace di non riconoscere piu’ alcuna frontiera (dunque nemmeno alcun limite) e che produce la fusione o confusione dell’arte con la pornografia, del misticismo con la moda, della pubblicita’ con la ricerca, gli adulti restano sempre fanciulli sbarbati senza l’innocenza della sindrome di Peter Pan che agli effetti conosco molto bene.

Il tragico e’ tutto qui e man mano che calcolatore, rete, realta’ virtuale etc. si impadroniscono di quella che un tempo era detta “l’invisibile verita’ dei corpi” rendendola trasparente, scopriamo che non c’e’ piu’ ne verita’, ne’ corpo e si puo’ dire che il vecchio corpo animale non avra’ piu’ posto, quando sara’ realizzata la simbiosi totale tra l’umano e la tecnologia, e’ la classica fusione dei cervelli, quella che rimane in memoria in quanto effettuata senza l’ausilio del corpo dove puoi trovarti agli antipodi bruciando migliaia di Km, in un soffio di tempo, dove la tua anima si fonde e il cervello registra, memorizza e produce sensazioni positive e negative secondo i casi e il momento dove lo spazio tempo deve essere rivisto come materia.

Non e’ un caso che l’eternita’ cibernetica sia uno dei temi ricorrenti di un discorso dove il mondo fisico si dissolve e dove il cosmo si trova decisamente incastrato nel computer che e’ il predecessore della trasposizione della materia o del comportamento olografico; di virtuale ci sara’ solo il corpo e otterremo l’inverso dei sentimenti che da corpo cervello passeranno in senso inverso classificando il corpo in posizione secondaria a livello opzionale.

E tu che ne dici? Riconosci come attuale e veritiero il discorso o lo consideri un fatto marginale dove i non addetti ai lavori non danno quell’importanza che agli effetti ha?

Ti ricordo solo che matti lo erano anche i Galilei, i Leonardo, i Cartesio, i Matteucci, i Bell, i Vernes e magari gli Adamo ed Eva con relativa mela.

Quindi se mentre qualcuno capitola e infila la spada in un fodero vecchio sistema, il buon Togo Tuentinain ha ancora sensazioni da 15nne, scoprendo e lasciandosi scoprire quella parte di invisibile verita’ dei corpi dove il mondo fisico si e’ dissolto in approccio ma che si puo’ concretizzare infilando la spada col solo effetto rebaud, che una volta infilata si sara’ dissolta la simbiosi tra umano e tecnologia, anche se chiunque utilizzi in modo intensivo un computer nella sua professione conosce i problemi causati dall’aggiornamento progressivo del sistema operativo e dei software applicativi, cioe’ le menti, che fanno funzionare gli elaboratori.

Ad ogni rilascio della nuova versione del software si scopre che i documenti scritti con la vecchia mente non sono utilizzabili, salvo l’utilizzo di un traduttore, che opera in background, di cui non ci accorgiamo, che traduce le vecchie informazioni in quelle nuove…alla  faccia del microsofte.

Devo smettere di bere grappa corretta caffe’ e come dissi ad una mia carissima amica… se avete capito spiegatemi quanto ho scritto..

e vorrei potere rileggere questo post tra una decinaia di anni per rendermi conto se non sara’ talmente anacronistico.. per la serie del “te l’avevo detto”.

 Azz..stavo dimenticando la striscia domenicale delle Stefano alleprese con Giorgia e zii..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Telegram aggiornamento del 2 gennaio 2020.

E’ in distribuzione dal 2 gennaio 2020 l’aggiornamento di Telegram sia per Android che per iPhone.
Nel primo caso, e’ la versione 5.13 dove il changelog e’ invariato e propone una lunga lista di migliorie in quanto:

• Crea temi con tonalita’ colore e motivi.
• Programma l’invio dei messaggi quando il destinatario e’ in linea.
• Scegli i luoghi piu’ facilmente quando invii la posizione
• Passa alla modalita’ notte e viceversa dal menu di sinistra.
• Usa le mappe scure con la modalita’ notte.
• Scegli la qualita’ dei video inviati piu’ intuitivamente.
• Scorri in basso i profili degli utenti o passa tra i messaggi per nuove animazioni.
• Scopri altri 31 miglioramenti e bug risolti.

Ci siamo.

Fra poche ore il 2019 se ne andra’ lasciando posto al 2020 con tutte le sue incognite, dove ognuno scrivera’ un pezzo di se’.
E’ inutile fare bilanci perche’ quando si fanno, i conti non tornano mai.. quello che comunque abbiamo fatto spesso non ci basta e l’avuto ci sembrera’ sempre troppo poco rispetto al dato.
Ma se questo bilancio lo facessimo con il cuore, se ci guardassimo dentro e se guardassimo cio’ che ci circonda, l’avuto potrebbe trasformarsi in immenso e il dato apparire una nullita’.
Mentre molti di noi brinderanno all’anno nuovo con il cuore colmo di gioia e di speranza, con nuovi progetti nel cassetto la penna pronta a scrivere il proprio poi… migliaia di vite si spegneranno, migliaia chiuderanno la loro storia senza avere piu’ nulla da scrivere…
Molti ci lasceranno mentre le ore comporranno questo nuovo anno fra risate e calici pieni di spumante o champagne, c’e’ chi smettera’ di raccontare di se’… e… c’e’ chi iniziera’ a raccontare di se’.
C’e’ chi vorrebbe potersene andare per smettere di soffrire, chi vorrebbe trattenersi ancora.
Si’, nel mondo milioni smetteranno di scrivere e milioni si affacceranno a farlo.
Questa e’ la vita…. Che possa quest’anno concludersi o il prossimo iniziare per tutti con la serenita’ nel cuore.
Che il dolore del perduto possa dissolversi nel piu’ breve tempo possibile.
Che la solitudine possa abbracciare nuovamente l’amore e per chi arriva e per chi resta possa essere un anno sereno colmo d’amore.
BUON ANNO A chi e’ appena nato, a chi e’ a meta strada, a chi attende a chi non sa attendere a chi impaziente vive a chi vive sperando a chi non spera piu’ ai bambini, a chi bambino non e’ mai stato, agli anziani, a chi non ha avuto, a chi ha avuto molto, a chi troppe volte ha pianto a chi non sa piangere a chi troppo stanco sopravvive, a chi nella mia vita e’ passato anche per un solo attimo regalandomi un sorriso o una lacrima, a chi mi ha amato, a chi ho amato, a chi mi odia, a chi mi conosce, a chi non conosco…
a chi semplicemente vive..
Auguro un anno fatto di sogni, desideri amori e fantasia un anno da vivere serenamente con la visione del bicchiere meta’ pieno.(nel mio caso ..di grappa ..rigorosamente con genziana per la gioia del mio fegato..ammesso di averlo ancora).
Non potevo di certo chiudere il post nella maniera seria e spero..dico spero di continuare a vedere la vita cosi’ seguendo sempre i consigli del nonno che voi conoscete per la moltitudine di volte che ve l’ho esplicata, quindi schiena al muro e non abbassatevi mai e se per caso ve lo..
finita con ve lo e di nuovo TANTI AUGURI da Carlo.

Calendario permanente.

Eccovi il calendario 2020 in formato Excel capace di riportare automaticamente ed evidenziare in rosso tutte le festività nazionali italiane (si tratta di quelle riportate nella pagina della Presidenza del Consiglio dei Ministri) oltre alle domeniche.

Il calendario 2020 scaricabile cliccando qui e’ stato concepito in maniera tale da occupare due fogli A4 (il calendario puo’ quindi essere per esempio stampato fronte/retro): sei mesi sul primo foglio, sei mesi sul secondo.
E in terza pagina l’elenco delle festivita’.

Per impostazione predefinita il calendario mostra le festivita’ del 2020 ma cambiando semplicemente l’anno nella cella B1 del foglio elettronico e premendo il tasto Invio, il calendario si aggiornera’ da se’.
E se non ricordate il giorno in cui siete nati/e..mettete l’anno..