Il Correttore automatico..questo e’ il problema.

Vi e’ mai capitato nelle varie messaggistiche di digitare una parola, dare invio senza leggere quanto avete scritto ed accorgervi poi che quanto pensavate da trasmettere al vostro interlocutore e’ stato variato dal correttore automatico facendo si’ che la frase fosse tutt’altro di quello che intendavate?

Esempi alla mano, un “appello” semiserio e’ quellodi Massimo Birattari a proposito delle bizzarre abitudini di correzione automatica dell’iPhone…

Se uno scrive sul computer o su un tablet, il correttore ortografico è una benedizione (sempre sia lodato!), mentre – ne sono convinto da sempre e niente mi farà cambiare idea – la correzione automatica è il Male, o semplicemente uno spirito maligno che fa scrivere email senza senso (quando va bene) o imbarazzanti.

Per questo l’ho disattivata e consiglio a tutti di fare lo stesso (se avete bisogno di istruzioni, le trovate nel post scriptum finale, ultime cinque righe).

Sul cellulare, però, dove i ditoni pigiano facilmente tasti vicini o si scrive con una mano sola mentre con l’altra ci si aggrappa ai sostegni di un vagone della metropolitana, i vantaggi della correzione automatica sono maggiori degli svantaggi.

Dunque la uso, e scrivo questo post nella speranza che alcuni suoi difetti possano essere superati.

Il correttore automatico di cui parlerò è quello di iOS, il sistema operativo di Apple, visto che utilizzo un iPhone (ma mi interesserebbe sentire le esperienze di chi usa Android o altri sistemi).

Il mio primo incontro con la correzione automatica di iOS, o meglio con la sua libera iniziativa, è stato scrivendo qualcosa come “Forse sì, ma ancora non lo sa”. Il messaggio che ho spedito, però, diceva: “Forse sì, ma ancora non lo Sto arrivando!”.

Cioè: come impostazione di partenza, il sistema considerava “sa” un’abbreviazione che veniva sciolta automaticamente in “Sto arrivando!” (forse adesso le cose sono cambiate).

Ecco, non mi è sembrata una grande idea, visto che in italiano la parola sa, terza persona singolare del presente di sapere, si usa abbastanza spesso.

(In inglese, l’abbreviazione è “omw”, che sta per “On my way!”, e la piccola differenza è che in inglese omw non è una parola di senso compiuto.)

Morale: sono subito andato a frugare tra le impostazioni (Generali ; Tastiera –; Sostituzione testo) per disattivare quell’abbreviazione .

Per quanto riguarda la correzione automatica vera e propria (che, ripeto, sullo smartphone è utile e fa risparmiare tempo ed errori), il problema tipico riguarda il benedetto c’è.

Il correttore automatico sa che è scomodo premere c, poi cambiare tastiera, battere l’apostrofo, tenere premuta la e fino a far comparire la e con l’accento grave; quindi ha deciso che basta scrivere ce per ottenere un bellissimo c’è. Ma certe volte noi vogliamo scrivere davvero ce e basta.

Per esempio, guardate qui:

Non voglio dire che tutti i *c’è ne sono, *c’è né bisogno, *non c’è ne per nessuno che si leggono nei tweet, su Facebook, nelle chat siano colpa del correttore automatico dell’iPhone.

Ma di sicuro vi consiglio di stare molto ma molto attenti ogni volta che volete scrivere ce.

Se l’autocorrezione di ce in c’è ha comunque senso, quella (totalmente casuale, tra l’altro) della congiunzione e (minuscola o maiuscola) nel verbo è ne ha sicuramente molto meno, visto che per ottenere quell’accento non occorre far altro che tenere premuto il tasto della e e sfiorare appena la è che compare subito sopra.

Ma per quanto riguarda gli accenti, il vero scandalo, e la vera ragione di questo mio sfogo, sono i passati remoti a tradimento. Perché, perché se voglio dire entro, arrivo, guardo, il correttore mi scrive entrò, arrivò, guardò?

Ecco: ho scritto questo post per spiegare a Apple Italia che, piaccia o non piaccia, nell’italiano contemporaneo il passato remoto è sempre meno usato, e le probabilità che, in un sms o in un messaggio di WhatsApp, io (ma non solo io) usi la terza persona singolare del passato remoto invece della prima persona del presente indicativo sono davvero infinitesime.

Quindi le rare volte che mi servirà un passato remoto sarò ben felice di mettercelo manualmente io, l’accento.

Invece devo passare il tempo a togliere quelli infilati a capocchia.

E qui bisogna parlare di un aspetto fondamentale del correttore automatico: la sua capacità di apprendimento.

Il sistema impara da ciò che scriviamo: un cognome o un nome geografico che all’inizio verrà segnato come errato (o magari sostituito con qualcosa di conosciuto) dopo un paio di impieghi potrà benissimo essere proposto come correzione, perché il sistema si rende conto che se torna spesso in quella forma ha un significato per noi.

Però, sul passato remoto, il sistema (almeno quello del mio iPhone) non impara: continuo a correggerlo e lui, granitico, insiste coi maledetti accenti.

La tendenza a scegliere termini già usati non vale solo per la correzione di parole che contengono errori di battitura.

Come nel caso di entro/entrò, il correttore interviene anche se uno ha scritto parole di senso compiuto.

Osservate queste schermate:

 

 

Può darsi che, nel mio vocabolario, inedito ricorra più frequentemente di onesto: ma qui la correzione viene proposta non alla fine della battitura di l’onesto, ma dopo l’aggiunta di sceriffo (e davvero escluderei di aver mai scritto in vita mia l’inedito sceriffo; ah, lo sceriffo di Prima pagina si lamenta perché i giornalisti lo chiamano sì onesto, ma tra virgolette).

In un altro caso, davvero inspiegabile, il correttore mi ha corretto una parola normalissima con una del tutto inesistente:

Ora, di sicuro la parola aceto non è di alta frequenza nei miei messaggini (la uso solo per parlarne male), ma posso assicurare di non aver mai impiegato l’errato e impossibile l’averò.

Quindi la domanda è: come mai il correttore automatico mi corregge una parola esistente, e lasciata intatta la riga sopra, per sostituirla con uno sgorbio impossibile da concepire? (Per completezza d’informazione: il piatto di cui si stava parlando erano i nervetti.)

Insomma, cara Apple Italia, cerca di fare qualcosa (soprattutto: lascia perdere i passati remoti, ti supplico).

PS: per disattivare la correzione automatica sul Mac, andate in Preferenze di sistema (l’icona con l’ingranaggio), premete su Tastiera, selezionate in alto il pannello Testo e togliete il segno di spunta (lasciate il quadratino vuoto) a “Correggi automaticamente ortografia”.

Sull’iPad (o sull’iPhone, se siete esasperati), premete Impostazioni (icona simile), andate su Generali, scendete fino a Tastiera e spegnete l’interruttore (non deve essere verde ma grigio) accanto a “Correzione automatica”.

Opinioni contrastanti sul coronavirus.

Come non condividere in pieno le considerazioni di Mattia Feltri?

Da buon Bergamasco non le manda a dire ma le scrive e del resto e’ quello che la maggior parte di noi reclusi pensiamo..troppe contraddizioni a partire dalle autocertificazioni che hanno fatto consumare fogli A4 e relative cartucce delle stampanti.

Questo e’ il “Buongiorno” fondo di prima pagina scritto da Mattia figlio del grande Vittorio su“La Stampa” di Sabato 4 aprile 2020...

Giunto al venticinquesimo giorno di confino domiciliare per un totale stimato di 175/190 ore dedicate alla lettura di affari concernenti il coronavirus ho capito…

   . Che il tampone è meglio farlo a tappeto ma è anche   meglio farlo solo ai sintomatici.

   . Che serve ma in realtà non serve perché oggi sei negativo ma domani chissà.

   . Che la mascherina protegge gli altri ma non noi però protegge noi ma non gli altri.

  • Che il virus ha una gittata di un metro oppure di un metro e ottanta, in base al vento, e che viaggia nell’aria ma di sicuro non viaggia nell’aria, a seconda da come lo guardi, che sopravvive sulle scarpe otto ore forse sedici forse ventiquattro ma sette o settanta sull’alluminio e tredici minuti o tredici notti sul cartone.

  • Che si può uscire a correre ma è vietato uscire a correre e nel dubbio ti possono sparare dalla finestra, ma solo con regolare porto d’armi.

  • Che i bambini possono uscire ma con un genitore e senza monopattino oppure col monopattino ma senza genitore

  • Che il tracciamento con la app funziona benissimo in Corea ma non funziona affatto a Singapore.

  • Che la sanità lombarda vista da qui è la migliore del mondo ma vista da lì è la peggiore del mondo.

  • Che abbiamo già trovato fra i sette e i nove farmaci miracolosi ma si guarisce solo se li si assume in Giappone o alle Galapagos.

  • Che non c’è recidiva ma per molti c’è recidiva.

  • Che i guariti non sono guariti.

  • Che la nuova strada sono i test sierologici e tuttavia non sono affatto sicuri.

  • Che a Wuhan finalmente ne sono usciti ma ne sono anche rientrati.

  • Che del resto si vedrà nei prossimi giorni, dipende, se carta mangia sasso o forbice taglia carta.

Buon Comple..ano.

Al di la’ del calendario il 29 marzo diventa particolare per una ricorrenza a cui non mi potro’ mai rifiutare, nel senso di declinare e non sniffatorio con svuotino..viene considerato giorno di festa..festa che poi non lo e’ considerato che sono agli arresti domiciliari senza obbligo della firma..e’ solo un giorno da ricordare e il mio pensiero diventa quasi concreto ed appare fino a toccarlo e sentirlo, come puo’ essere l’indefinito cosi’ forte e persistente con i suoi ricordi di quindici lustri virgola sei, trascorsi e con la visione sempre piu’ vicina della falce fienaria che passera’ senza voler sapere nulla del mio passato e quanto ho dato o preso tentera’ di opporsi continuando a germogliare sulle radici impiantate da chi ha fatto iniziare questo conteggio.. ad ogni modo ringrazio per il pensiero che avete avuto e ricambio con un grande abbraccio virtuale e con l’augurio che questo periodo possa essere ricordato con…finito con il ricordato con… e vi lascio alla striscia domenicale di Stefano che ci illustra l’autocertificazione anche per gli onorevoli.

 

Mio figlio e’ mio zio.

E’ un paradosso che ogni tanto spolvero e che in questi momenti viruscoronaici permettono di prendere un foglio e stilare l’albero geneaillogico…. prendete carta penna e gomma e passate una decina di minuti per capire la situazione di Cesare il toyboy de noantri….

Sono Cesare, ho 24 anni ed ho sposato una vedova di 48 anni.

Mia moglie ha una figlia di 25 anni.

Mio padre si e’ innamorato di tale figlia al punto di sposarla.

Quindi attualmente mio padre e’ diventato mio genero, in quanto ha sposato la mia figliastra.

Pertanto mia nuora e’ divenuta mia matrigna, in quanto moglie di mio padre.

Mia moglie e io abbiamo avuto lo scorso gennaio un figlio.

Costui e’ quindi diventato fratello della moglie di mio padre, quindi cognato di mio padre.. e’ di conseguenza mio zio, in quanto fratello della mia matrigna.

Ed ecco spiegato come in oggetto del post il perche’

Mio figlio e’ mio zio.

Ma non e’ finita qui in quanto la moglie di mio padre a Natale ha avuto un figlio, che quindi e’ contemporaneamente mio fratello in quanto figlio di mio padre e mio nipote in quanto figlio della figlia di mia moglie.

Io sono quindi fratello di mio nipote e siccome il marito della madre di una persona e’ suo padre, risulta che io sono padre della figlia di mia moglie e fratello di suo figlio.

Quindi il paradosso e’ che io sono mio nonno!

Ora pero’ cerco di fare un ragionamento per far quadrare la situazione..

Se io sono mio nonno, dovrei essere anche padre di me stesso, fratello di mio zio e nipote di mio figlio.

Pero’ essendo mio figlio mio zio io non posso essere il cognato di mia madre che ha sposato mio nipote, ovvero mio zio.

Quindi mia madre ha sposato mio zio e questo porta a dedurre il fatto che ora mia madre e’ anche mia sorella.

Mia sorella e’ diventata suocera di mio figlio, ma mia sorella e’ anche mia madre essendo matrigna di mia zia.

Quindi mio nonno potrebbe essere semplicemente il nipote di mio figlio.

Ergo, io sono fratello a un figlio unico..

Se io sono davvero il nonno di me stesso allora tutto questo e’ vero. Basta non ce la faccio piu’, datemi un masso, una corda e indicatemi la via del Po mentre vi lascio alla striscia domenicale primaverile di Stefano sulle liberta’ viruscoronariche.

Cura per il coronavirus.

Forza ragazzi tenete duro e se quanto pubblicato corrispondera’ al vero, vedremo la luce in fondo al tunnel.. resistere per vincere e un po’ per celia e un po’ per non morire lumiamo la striscia periodica di Stefano..in alto i cuori e mascherinizzatevi quando andrete a buttare la differenziata e ” restate in casa”..

Offerte Locali:Affittasi..chiavi..in mano.

Pregiatissimo Signore,

sono una ragazza Russa e ho l’onore di informarla che potrei mettere a Sua disposizione un appartamento sul davanti di una graziosa proprieta’ che mi viene da mia madre; un triangolo d’erbetta cresce davanti all’entrata principale.

Tale entrata, che nel passato era molto piccola e stretta, e’ stata successivamente ingrandita a seguito di lavori svolti dal primo locatario, tanto che ora presenta un ingresso ampio e facile.

Il solo inconveniente, se tale si puo’ chiamare, e’ la vicinanza di una nobile famiglia di Marchesi che si fanno vedere una dozzina di volte all’anno, ma per altro solo per pochi giorni.

Qualche locatario ha trovato l’alloggio molto umido, ma cio’ non gli ha procurato nessun fastidio, anzi la dolce temperatura che entro vi regna in tutte le stagioni dell’anno, e’ stata vivamente apprezzata.

La suddetta proprieta’ dispone anche di una piccola entrata sul didietro nascosta tra due terrazzi di rialzo, ma tengo tuttavia ad avvertirLa che per nessuna ragione cedero’ l’entrata da quella parte.

Le faccio anzi presente che sono stata costretta a fare congedo dell’
ultimo locatario appunto perche’ si ostinava a volerlo per forza mentre io intendo riservarla ad usi strettamente personali.

Mi preme dichiarare che desidero un locatario esperto nell’arte del
giardinaggio e che sappia tenere in perfetto stato di godimento tutto l’appartamento.

Il gas e’ installato sul di dietro e l’acqua sul davanti, una presa di
guida sull’entrata principale a cui l’occupante non avra’ che da
applicare il tubo di alimentazione per annaffiare l’orto.

Come vede la proprieta’ ha pregi innegabili e pertanto sono persuasa che Ella verra’ in breve ad abitarla.

Mentre mi tengo a sua completa disposizione La prego voler gradire i miei piu’ distinti saluti.

F.to VAGINA SEMINOVA 

Vabbuo’ a parte il post stilato in fase di quarantena il mio augurio e’ quello di uscire indenni e di vedere il fondo del tunnel in cui siamo coinvolti e lascio spazio alla striscia di Stefano che ci illustra le peripezie del Matteo boccalarga con i cugini d’oltralpe…

Che numero leggete?

Questo test non sostituisce la visita da parte del vostro medico, e secondo il numero che leggerete il responso e’ questo:

3246 = ASTIGMATISMO E MIOPIA.
3240 = ASTIGMATISMO
1246 = MIOPIA SENZA ASTIGMATISMO
1240 = OCCHI SANI

L’enigmatica Gioconda.

Doesn’t seem like much of one, does it? It kinda seems like she’s smiling, but … it’s reserved, formal, cold.

Now, turn your head slightly, and give her a little side-eye.

Did she smirk as you were looking away?

It disappeared when you turned back towards her, didn’t it?

Kinda feels like she’s toying with you, maybe flirting?

Da Vinci fade away to achieve this effect – it’s layers of paint in order to create the shadows necessary for this trick.

It’s intentional end it utilizes a mind/eye trick to be successful. When humans look at things head on, we view things holistically, and our brains process images as whole concepts.

But our peripheral vision pays attention to other details, like changes in motion and sensitivity to light – which is why your peripheral vision picks up on the shadows around her mouth, and make you think she’s smiling.

Imagine the research and thought that Da Vinci must have put into making this possible in this one portrait.

And consider how it changes your perception of the character of this person.

With a glance of side-eye, she changes from reserved, formal, and cold, to smiling, smirking, flirtatious perhaps?

It is the depiction of how any woman in her position and time must have two faces, a public and a private person.

It’s hard to think of any other artist who could change the presentation of colors, light, and shadow through paint alone, in order to present two versions of the same subject, both visually and psychologically.

Da Vinci’s unique talent is combining his technologically superior art with his knowledge of human anatomy.

It’s incredible and this painting exemplifies it.

TRADUCO PER I NON BREXFITIANI

Non ti sembra molto, vero? Sembra che stia sorridendo, ma … è riservata, formale, fredda.

Ora gira leggermente la testa e guardale un po’ di lato.

Lei sorrideva mentre distoglievi lo sguardo?

È scomparso quando ti sei voltato verso di lei, no?

Monna Lisa si sente come se stesse giocando con te, forse flirtando?

Da Vinci ha usato lo sfumato per ottenere questo effetto: sono strati di vernice per creare le ombre necessarie per questo trucco.

È intenzionale perche’ utilizza un trucco mente / occhio per avere successo.

Quando gli umani guardano le cose a testa alta, le vediamo in modo olistico e il nostro cervello elabora le immagini come concetti interi.

Ma la nostra visione periferica presta attenzione ad altri dettagli, come i cambiamenti nel movimento e la sensibilità alla luce – motivo per cui la tua visione periferica si raccoglie sulle ombre intorno alla sua bocca e ti fa pensare che sorride.

Immagina la ricerca e il pensiero che Da Vinci deve aver utilizzato per rendere possibile questo in questo unico ritratto e considera come cambia la tua percezione del carattere di questa persona.

Con uno sguardo d’occhio laterale, passa da riservata, formale e fredda, a forse sorridente, ghignante, civettuola?

È la rappresentazione di come ogni donna nella sua posizione e nel suo tempo deve avere due volti, un personaggio pubblico e uno privato.

È difficile pensare a qualsiasi altro artista che potrebbe cambiare la presentazione di colori, luci e ombre attraverso la sola pittura, al fine di presentare due versioni dello stesso soggetto, sia visivamente che psicologicamente.

Il talento unico di Da Vinci ha permesso di combinare la sua arte tecnologicamente superiore con la sua conoscenza dell’anatomia umana.

È incredibile e questo dipinto lo esemplifica.

Come attivare Dark Mode su WhatsApp.

L’ultima versione di WhatsApp impostata sull’aggiornamento dedicato alla Dark Mode e’ disponibile per il download all’interno del Play Store a partire da oggi 4 marzo.

La nuova modalità Dark funziona sempreche’ abbiate impostato in modo corretto la modalità dark a monte per il vostro smartphone.

Chi ha lo smartphone ancora fermo ad Android 9, o a versioni precedenti del sistema operativo di Google, potra’ attivare questa nuova funzione seguendo il percorso seguente:

WhatsApp Settings
Chat
Tema
Seleziona “Scuro”

Si potra’ tornare al tema che avete utilizzato fino ad oggi su WhatsApp seguendo gli stessi passi.

Il test della Ballerina.

Osservate bene la ballerina dell’immagine qui sopra, come vi sembra che giri?

In senso orario o antiorario?

Da come vedete l’immagine ruotare dipendera’ se siete emisfero destro o sinistro.

Io personalmente ho una prevalenza oraria, pero’ ho trovato un metodo per invertire il senso a mio piacimento che vi spieghero’ alla fine del post.

Se la vostra risposta e’ :

IN SENSO ORARIO

In voi prevale la parte sinistra del cervello, la parte dedicata alla logica, all’attenzione per i dettagli, al linguaggio, alla scienze che si basano su studi empiri, pratici, di comprensione, conoscenza e apprendimento. La stessa che si occupa di preparare strategie, la parte piu’ pratica di voi.

Se la vostra risposta e’ :

IN SENSO ANTIORARIO

In voi prevale l’emisfero destro, la parte che generalmente svolge le funzionalita’ che si avvicinano di piu’ al vostro essere impulsivi, la percezione delle sensazioni, alla visione di insieme, all’immaginazione.

Quella che gestisce la vostra percezione dello spazio, le vostre fantasie, l’impeto e il prendersi dei rischi.

Come dicevo all’inizio, per variare la rotazione osservate il piede che appoggia per terra, fissate l’ombra e salite con lo sguardo verso la testa.. fatto?

E adesso come ogni domenica do’ spazio alla striscia di Stefano sul proseguio del volo di Matteo e cercate l’oblio del coronavirus..