Selfie Birthday.

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Ecco un’altra primavera da aggiungere e son 72
… solo adesso mi rendo conto di quanto tempo ho sprecato…

a pensare cosa fosse giusto o sbagliato fare…

sei tu l’uomo che ho sempre desiderato avere al mio fianco…

cosi’ caro e romantico (insomma)…

con quell’aria da sbarbato che nasconde un cuore cosi’ timido e sincero… (insomma)

il tuo amore cosi’ travolgente da contraddistinguere ogni sorriso… (insomma)

Caro Carlo..Auguri e non mi s/venire mi raccomando…

ti ho mai detto che… che staremo sempre assieme..

siamo assieme dalla nascita e lo saremo…

lo saremo e basta, finito con basta!!

firmato Carlo

(totale 72)
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p.s. – Dal 29 p.v togotuentinain passa a togoseventitu.

Abbattigiorno.

Che primavera del put.. qui occorre scassare qualcosa,,vediamo…se avete qualche familiare idraulicante date una rovistata nella cassetta e cerchiamo di fare qualcosa di strano e tubisticamente inutile tipo l’abatjour del comodino dell’idraulico.. forza recuperate questi pezzi e facciamo qualche cavolata in attesa del buontempo… ImmaginePortiamoci avanti col lavoro forando il tre vie per permettere il passaggio del filo e come minimo scasseremo tre punte e foreremo pure il tavolo
ImmagineTagliamo ora il filo con il portalampada all’altezza dell’interruttore oppure togliamo la spina per permettere il passaggio filo, ovviamente dopo aver smontato l’interruttore a slitta o quello a peretta della nonna ed inseriamo il portalampada del raccordo a gomito.
ImmagineOra facciamo i vari montaggi e la nostra abbattigiorno e’ terminata..
Immaginevolendo potremmo anche posizionare qualcosa sotto i quattro punti di appoggio altrimenti la Lella avra’ da dire..ha sempre qualcosa da dire del tipo..io pulisco tu sporchi…nn hai rispetto del lavoro degli altri etc etc.. Ad es..ditemi se non e’ una figata sto pescatore, fatto con il bicchierino del caffe’ e relativo cucchiaino..ahoo ci sta’ pure il cagnolino..e secondo voi io dovrei buttarlo nella differenziata? Naaaaaa ..
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E che dire della seggiolina fatto col fermatappo di sicurezza dello champagnino…

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Sono un genio incompreso o come dice la dolce meta’… un genio incompiuto.

Abbattigiorno.

 

Che primavera del put.. qui occorre scassare qualcosa,,vediamo…se avete qualche familiare idraulicante date una rovistata nella cassetta e cerchiamo di fare qualcosa di strano e tubisticamente inutile tipo l’abatjour del comodino dell’idraulico.. forza recuperate questi pezzi e facciamo qualche cavolata in attesa del buontempo… ImmaginePortiamoci avanti col lavoro forando il tre vie per permettere il passaggio del filo e come minimo scasseremo tre punte e foreremo pure il tavolo
ImmagineTagliamo ora il filo con il portalampada all’altezza dell’interruttore oppure togliamo la spina per permettere il passaggio filo, ovviamente dopo aver smontato l’interruttore a slitta o quello a peretta della nonna ed inseriamo il portalampada del raccordo a gomito.
ImmagineOra facciamo i vari montaggi e la nostra abbattigiorno e’ terminata..
Immaginevolendo potremmo anche posizionare qualcosa sotto i quattro punti di appoggio altrimenti la Lella avra’ da dire..ha sempre qualcosa da dire del tipo..io pulisco tu sporchi…nn hai rispetto del lavoro degli altri etc etc.. Ad es..ditemi se non e’ una figata sto pescatore, fatto con il bicchierino del caffe’ e relativo cucchiaino..ahoo ci sta’ pure il cagnolino..e secondo voi io dovrei buttarlo nella differenziata? Naaaaaa ..
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E che dire della seggiolina fatto col fermatappo di sicurezza dello champagnino…

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Sono un genio incompreso o come dice la dolce meta’… un genio incompiuto.

Moglie infedele.

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Caro Marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio. Sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrarlo oltre. Queste due ultime settimane sono state un inferno. Il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo la tua ultima cazzata. La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie, hai mangiato in due minuti, e poi sei andato subito a dormire subito dopo aver guardato la partita. Non mi dici piu’ che mi ami, non mi scopi piu’. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami piu’, qualsiasi cosa sia, …io ti lascio.
buona fortuna!
firmato: la tua ex moglie
p.s. – se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo
andando a vivere a Como insieme.

* il marito risponde *

Cara ex moglie, 

niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera. 
E’ vero che io e te siamo stati sposati per sette anni, sebbene l’ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport cosi’, tanto per cercare di affogarci i tuoi continui
rimproveri.
Lo so’..andava cosi’ male che non poteva continuare. Ho notato quando ti sei tagliata i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: ‘sembri un uomo!’. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si puo’ dire niente di carino.
Hai cucinato il mio piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perche’ ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perche’
fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50
euro l’altro giorno e che la tua lingerie costasse 49,99 euro.
Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne.
Cosi’ quando ho scoperto d’aver vinto alla lotteria 20 milioni di euro,
mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica.
Ma quando sono tornato tu te ne eri andata quindi il secondo biglietto lo utilizzero’ con la mia segretaria che e’ un bel pezzo di figa.
Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione.
Spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto in quel di Como.
Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai
un centesimo da me.
Abbi cura di te!
Firmato: ricco come il demonio e libero.
p.s. – Non so se te l’ho mai detto ma mio fratello, prima di operarsi si chiamava Claudia, spero che questo non precluda la tua felicita’.
Massima della giornata: chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china
…. e a quel punto e’ un attimo …

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Chamaleon Pathological.

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Occhio. Da Blogger esperto in pirla e per pirla intendo la persona intera e non l’attrezzo riproduttivo, essendo tale, ho isolato una nuova categoria di esseri umani.
Non contagiosi ma abbastanza impestati.
I Cangianti anzi i Camaleonti patologici.
Quelli che oggi sono in un modo e domani tutto il contrario.
Appena li sniffo cerco di stare abbottonato e con la schiena verso il muro, senza mai abbassarmi a raccogliere qualcosa da terra per la serie che a prenderlo nel culo c’e’ sempre tempo, e voi sapete che la vita e’ questione di culo….o ce l’hai..o te lo fanno.
In natura troviamo Due sottospecie di Cangianti o Camaleonti Patologici che di logico hanno poco.
Partiamo con la Prima che e’ costituita da quelli che al primo incontro con un simile, rimangono regolarmente folgorati o folgorate.
 Mettiamola al femminile che gira meglio..per quelle che dicono.. Sai che ho conosciuto Sempronio? Simpaticissimo. Una bellissima persona. Tra l’altro anche troppo fighissimo assai, somiglia al George quello del lago,  poi geniale, sa’ tutte le capitali d’Europa a memoria, conosce tutti gli inni nazionali tipo quello che andava dal trio Rudy, Gerry e Maria, si ricorda dei compleanni, sa dove sono ficcate le mutande di ricambio, mette le calze istess culur.. quasi quasi lo iscrivo all’Italia’s got Talent ….
A questo punto tu pensi… azz.., questi due diventeranno amici per la pelle.
Ed e’ li’ che ti sbagli e pisci fuori dal vaso.
Dagli tempo.. max due settimane e  poi chiedi alla cangiante camaleontosa come va’ col nuovo amico Pistola.

Lei ti rispondera’ piu’ o meno cosi’…Chi?? Il Pistolaaa? Ma peeeer carita’… una merda… brutto, isterico e ignorante come la capra zoppa dello Sgarbi. Se posso dirti anche ladro perfino. Non ne ho le prove ma sembra addirittura che mi abbia castigato 5 euro dal portafoglio e pure la foto di Ave Ninchi a cavallo….
Ora riflettiamo nel senso cervicale e non quello specchiestre.
Qualche volta puo’ succedere. Che una si pigli una cantonata. Che sbagli a prendere le misure. Che immagini che una persona sia in un modo e invece e’ tutto in un altro. Ma non sempre cazzo. Non tutte le strasante volte, per la miseria. Se tutti, dopo un po’ che li frequenti, diventano dei mostri, il problema e’ un po’ tuo cara Camaleontosa Cangiante, che hai la psiche bucata e un ego da Triceratopo.
I pirlastri non sono mai fantastici o orribili. Sono quasi sempre una via di mezzo. Con pregi e difetti. Alcuni con un carattere piu’ facile altri piu’ faticosi.
Perche’? Tu? Cangiante Camaleontesca? Sarai mica perfetta? Vedi cara, e’ difficile spiegare, e’ difficile capire, se non vedi la distanza che c’e’ tra i miei pensieri e i tuoi, e la tua liberta’ di pensiero termina dove inizia la mia.
Occorre constatare che la Cangiantesca Camaleontica a volte sta stronza fa’ finta di non conoscerti e non ti caga nemmeno di striscio. Manco ti saluta o da’ un minimo accenno di dentiera. Robe da chiodi. Anzi. Se tu un po’ mortificato cerchi di farle ricordare chi sei, lei e’ facile che ti risponda….Ah si ora mi ricordo, ciao caro.
Vabbuo’ avevo detto due categorie?
Miiiii ho perso l’occasione di stare zitto e mo’ che mi invento? Persetti il filo e veniamo (stato a luogo) alla Seconda Categoria.
Il Camaleonte Cangiante (torno al mascolino per via della parita’) comune e facciamola breve altrimenti qui si sforiamo (plurale maiestatico alla Otelma anzi mainvernico considerato il tempo calato di 8 gradi e e piove piove).
Quello che un giorno fa’ lo splendido, ti abbraccia, ti fa’ dichiarazioni di stima incondizionata, ti promette amicizia eterna, ti racconta nel dettaglio ogni particolare della sua vita piu’ intima… e il giorno dopo? Non ti caga piu’…mai conosciuto…. e alla fine ti senti pirla e lui neanche un po’ e se ne va liscio come la Ferrarelle.

Concludendo. La vita e’ spaziosa, ci puoi far stare dentro tutto cio’ che vuoi ma i Camaleonti Cangianti no quelli necessita tenerli fuori. lasciarli sul loro ramo. A cambiare colore e a cambiare aria ..alla larga da queste persone e..non faccio nomi…

Far a butto.

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Tutti segnano sul calendario della macelleria le varie cose da ricordare, scadenze, compleanni, annotazioni che interessano come la mia che recita..10 anniversario morte del Farabutto e capita sempre agli inizi di primavera che avverra’ oggi alle 17,57… questo termine non mi capita tra le orecchie di sovente se non per il ricordo da quando e’ morto il pirla ad opera del suo stesso suocero.. Rosarno non perdona.
Se fosse ancora vivo, oggi sarebbe profondamente in crisi sentendosi dare del farabutto, come vorrebbe la nuova accezione che il piu’ grande linguista degli ultimi 150 anni ha dato al termine.
Per la serie…Sbagliando, ancora e per sempre.
Farabutto e’ un’offesa a cui sono molto affezionato. “farabutto” urlava il pirla davanti alla tv ogni volta che vedeva o veniva nominato il miglior dito medio degli ultimi 150 anni.
Per me farabutto era il suo sinonimo dal 1994.
Il pirla intui’ subito le potenzialita’ del miglior illusionista degli ultimi 150 anni e per questo non posso evitare questo insieme di rabbia e mentre vado a dare la definizione esatta per conto mio ovviamente senza avvalermi dei linguisti o dei blowjobbisti e del resto so sbagliare da solo no? Allora…
Dicesi Farabutto colui che piglia per il culo il prossimo, che luccica oro pataccato, che riempie di stronzate la mente delle persone, colui che ha inventato il trompe d’oeil sulla testa.
Farabutto e’ un individuo di poco conto, spregevole e fannullone, cialtrone, mascalzone,tutto cio’ che finisce con one ma letteralmente “ladro di frodo”, persona sleale e senza scrupoli e nel singolare canaglia, filibustiere, figlio di vulvivendola e nipote di bagascia cugino d’androcchia. Farabutto e’ colui che rimane vittima delle sue stesse vittime, (spero presto che possa capitare anche all’andranghetoso suocero che l’ha fatto fuori, ovviamente senza augurare male a nessuno).
Farabutto non e’ mai chi dice la verita’, al massimo lo e’ chi la dice quando e’ troppo tardi.
Quando non si puo’ fare piu’ niente che anche se si fanno cose, sono cose da farabutti, da gente che trova il coraggio di farle fuori tempo massimo. E secondo Voi a chi sto dando del Farabutto? Aspetta che giro lo specchio..dubbio amletico, verso di me o verso il…
Amo il prossimo mio come me stesso (azz mi voglio davvero male allora).

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Para d’osso.

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E anche questa e’ fatta….disse la Marchesa alzandosi dal cesso…vabbe’ sono in vena (questo lo disse disse l’ago) di considerazioni anche perche’ mi sono alzato all’alba, il gallo non ci credeva e l’ho preso in contropiede e cosi’ ho fatto in tempo sentire un dibattito alle 7 del mattino, ovvero nel cuore della notte, sto gallo davvero dormiva ancora e io con un occhio chiuso, il sinistro tarda a svegliarsi …difatti mentre mi siedo a tavola per la colazione faccio segno alla Lella che mi ha preparato il caffelatte con la crusca.. di fare poco rumore perche’ il sinistro dorme ancora, dicevo mentre prendevo posto a tavola ho acceso la Tv per vedere se davano previsioni sul tempo che dovrebbe rovinarsi per il WE con un colpo di coda invernale e sapere come sarebbe stata la giornata ed ecco i soliti dibattiti e 5 parole su 10 erano dichiarate dei Paradossi.. lo so che al risveglio non si deve mai riflettere ma sto paradosso mi ha colpito di brutto, sara’ l’eta’.. sto paradosso il cui significato e’ quello di un fatto privo di logica come quello del mio risveglio e del post in questione, eppure non sono andato allo strip e la bottiglia della grappa non e’ vuota.

Paradosso..bah.. mi do’ una rimuginata cervicalizia.

Paradosso ’ a parer mio e’ un contrasto violento tra quella che e’ la valutazione corrente e la mia personale svalutazione di un qualcosa che va’ contro la logica.. incomincio a svegliarmi e apro anche il sinistro e continuo con la mia definizione tra il listino dei valori morali e il mio listino prezzi per inventario, fra cio’ che ho sempre pensato e il suo improvviso opposto e’ come dire che il dolore non e’ un male.

Penso che sia l’illecita concorrenza che la tortuosa sega mentale o la civetteria del pensatoio fa’ alla sana, onesta, sincera casalinga verita’,  insomma un culo con due buchi.. alias una presa per il culo.
Fra i valori intellettuali penso debba essere collocato allo stesso posto della poesia, a pari livello insomma e non alle cazzate che posto qui.
Come la poesia e la realta’ considerata da un certo angolo o angolazione visuale, cosi’ e’ l’idea vista sotto una certa luce.
Quindi il Paradosso non e’ contrario alla verita’ perche’ non va’ contro la verita’ ma la cerca, la sfiora, l’accompagna, le taglia la strada e la oltrepassa.
Naa..Non sono d’accordo con quello che dicono li in televisione e pensare che ho pagato il canone, loro avranno il loro punto di vista e io spengo la TV, questa crusca non mi piace e’ troppa sofisticata a me piace quella dei maiali e non sta caghetta di neonato filtrata che non ti fa’ godere come un selvaggio quando sputi il pezzo che ti rimane tra canino e incisivo..bah il caffelatte si e’ raffreddato e mi domando dove sta’ il Paradosso…dai..buona jornata e anche oggi mi sparero’ un paio d’ore di bici con stesura orizzontale e quale pata-nua sul tavolo da picnic alla mandria circondato dal villico che raschia il prato (tanto ho le cuffiette e lo stereo a palla..chi lo sente?)..

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Acqua e Vino.

ImmaginePrimavera che incalza, processionarie che scendono dalle conifere, gite fuori porta che invitano ad alzare il gomito per il brindisi di fine inverno e post dedicati al beveraggio tipo questo che in parte e’ dialettalmente Meneghino e l’e’ un dialog tra l’acqua, el vin che per divertis el fa l’ Bosin.. Ovvero si tratta di un contrasto strofato tra due nemici giurati, il vino e l’acqua, che cantano ognuno le virtu’ proprie citando i difetti dell’altro.

L’attacco iniziale e’ del vino, che accusa l’acqua di essere una “pitocca”
che no l’e’ stada olter creada
che a bordega de spess la strada,
a purga’ tutt’i immondizi,
a lava’ gio’ tutt’i sporchizi
ch’el gener uman po’ genera’
tant nei strad, com in di ca.
A netta i rob pu’ cattivv
Tant di mort, come di vivv.
Fina basass a tegni nett
I ospedal, coi Lazaret………..
Ribatte l’acqua:………
Te provaroo con cent reson
Che l’Acqua del Vin l’e’ gia’ provaa
Pu utilil l’e alla sucetaa,
perche’ ‘l mond fors gnanc on di’
nol podaravv vivv senza de mi.
Te savaree per pont segond
Che i prim ch’abitaa sto noster mond
Han vivuu asquas do mila agn
Senza bevv vin, ne’ provà i dagn,……….
A questo argomento subito il vino controbatte:
certo che vi fu’ chi conobbe solo l’acqua, ma dopo che il male di vivere, le dolorose vicende legate alla condizione umana… solo il vino fu capace di alleviar le delusioni e le amarezze all’uomo, infondendo in lui forza e vigore, allegrezza, vitalita’, piacere della socialita’.
Pero’, ribatte l’acqua, a causa di te, vino, quanti divennero schiavi del bere facendo male sia agli altri che di se stessi…
E il contrasto continua con altri argomenti classici.. il vino allieta le mense dei potenti ed anche le feste dei poveri, mentre l’acqua serve tutt’al piu’ per “netta’ piatt, e scudell, /da a bevv ai Asen in del navell”..
Il vino ha la capacita’ di far parlare all’uomo ogni lingua (Todesc, Turc, Spagnoueu, latin/ basta bevv di segg de vin./Vinum bonum letificat el coeur di Savi, e pu’ di Mat), il vino e’ molto utile, sicuramente illustre e vanta una storia antichissima, pero’ l’acqua, come negarlo?, e’ ancora piu’ antica… di che cosa sono fatti i corsi dei fiumi, le immensita’ dei mari?
 La disputa si conclude con una pacificazione, soddisfacente per i contendenti.
Ne escono male solo i poveri osti di quei tempi.. perche’ litigare tra noi si chiedono alla fine e all’unisono l’acqua ed il vino, non stiamo forse sempre insieme, nello stesso posto, mischiati fraudelentemente  nelle botti e nelle caraffe degli osti?
Ma non andranno avanti per molto a mischiare il vino, tra pochi anni costera’ piu’ l’acqua del vino e quindi cessera’ l’interesse mesciatorio.
Forza ragazzi, si sa’ che per andare avanti nella vita occorrono i mezzi e due quartini fanno un mezzo.
Oremus
Padre nostro che sei in cantina,
sia lodata la tua medicina,
venga a noi il tuo buon vino
purche’ sia Quintarelli e genuino…
Sia fatta la tua volonta’,
nel goderne in forte quantita’,
dacci oggi la nostra sbornia quotidiana
e riempi i nostri bicchieri,
come noi li riempiremo ai compagni bevitori.
Non ci indurre in astemia,
ma liberaci dall’acqua e cosi’ sia!

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Allarme Cabina.

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Attenzione voi del 44 Voi che pensate di scattarvi la fototessera in cabina.. allarme rosso che fa’ passare in secondordine lo Spread e le belinate del Toscano amico del Berlushatz.. qui nello stivale la statistica ha confermato che il male del secolo sta dilagando.. cazzo stiamo invecchiando (parlo per me) e come ben si sa’ diventar vecchi e’ una tragedia. Ma sfortunatamente non piu’ per i vecchi ma per l’umanita’ intera ..occhio che se entro il 2050 la vita media dovesse aumentare di tre anni piu’ delle stime attuali gli elevati costi del Welfare crescerebbero del 50 per cento. Lo scenario e’ da film catastrofico. Milioni di vecchi pirla che faranno spola negli ospedali terremotando i bilanci delle Asl e le mazzette dei politici. I prezzi delle badanti andranno alle stelle. Il peso di un esercito di indomiti e canuti diversamente facenti a gravare sulle spalle di quei pochi lavoratori precari rimasti e precocemente invecchiati nonostante la dieta delle cozze. I fondi pensione, senza piu’ nessuno che paghera’ la pensione a cominciare dal Toscano finiranno per andare dal culo, trascinandosi dietro le Borse, gli Stati e lo stesso Fondo Monetario, che per la gioia della Christine che sara’ costretta a rifugiarsi in Brasile, uno degli ultimi luoghi del pianeta dove le scuole di samba hanno piu’ iscritti delle bocciofile e nelle universita’ della terza eta’. Come minchia faremo per scongiurare lo sfacelo annunciato? Qualcuno dovra’ pur sacrificarsi. Escludendo che quel qualcuno sia il Fondo Monetario, non resteranno che i vecchietti del 2050. Se l’assenza di diluvi universali dovesse malauguratamente protrarsi, tocchera’ mettere in pratica la soluzione estrema che non sara’ quella del kit della morte dolce ma sara’ quella indicata da Amis quello che ha depositato il brevetto della cabina della morte e in un suo famoso libro dove illustra come entrare nella cabina al compimento del settantesimo anno con qualche apertura al novantesimo ma solo nel mio caso, dopo aver fatto una bella bicchierata, schiacciare un bottone e adios mondo de mierda. Per lo spread, questo e altro.

Dieta Longlife.

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Il post precedente sui diversamente giovani ha sollevato qualche commento..quasi quanto la manovra Renziana che teoricamente dovrebbe dare un poco di respiro a una milionata di lavoratori affossando la stramaggioranza dei pensionati che si vedranno decurtare gli interessi del loro TFR investito in prodotti finanziari che dovrebbero sganciare da subito un bel 26% allo stato per sopperire alla minchiata…
Maddai su’ cari non giovanotti, parlando di cose serie dovete sapere che abbiamo risolto i nostri problemi, ci va’ di culo perche’ hanno scoperto oltre alla pilletta verde anche il gene dell’invecchiamento..
ho capito parlo per me e non per Voi.
Leggo su Blitz che la dieta perfetta vien dal mare quindi io che mi sparo 3 mesi di mare alla faccia di chi mi vuol male.. sono a posto..
Giuseppe poi che e’ un bel Partenopeo ovviamente non vecchietto se ne succhia 12 di mesi e quindi non invecchiera’ mai.
A pensarci bene, non e’ un caso che i giapponesi che mangiano tanto sushi, siano cosi’ senza eta’..non sai dare gli anni che hanno.. vero?.
E quindi allora bisogna mangiare.. alghe, spugne, frammenti di corallo e gusci di cozze che tra l’altro contengono ferro, quelle che prendo io contengono anche il resto della spazzatura che va’ in mare.
Ma dico..un’altro ritrovato no eh?
E poi un riccio di mare attaccato alle chiappe, non ce lo mettiamo?
Che tra l’altro aiuta a fare molto movimento?
Si vocifera che il Berluscatz a parte il patto con il Toscano di maremma maiala, dopo aver sentito che per garantirsi la giovinezza piu’ a lungo tocca seguire la dieta che viene dal mare… si sia gia’ tracannato tre acquari di seguito …  Enneachanthus Chatadon compresi.
Quindi ricapitoliamo sta dieta.
Alghe, spugne, pezzi di corallo, cozze e vongole veraci.
Pero’ c’e’ un problema.
Come le cucini ste robe?
Cercando sui motori un ricettario?
La spugna come cazzo la condisci? Col badedas?
Sto’ bevendo e quindi in vino Veritas (in doccia Badedas, in scarpe Adidas e in culo Ananas) alla Vostra salute.
Oppure la usi come base per le torte della Signora Anna e fai il Pan di Spugna di Casalbrodetto.
E’ complicato perche’ se fai le spugne in brodo se lo succhiano tutto come la Teresa quando lavora di bocca, forse conviene farle impanate e fritte nell’olio.
Rimangono un po’ unte, ma con un po’ di immaginazione puoi pensare che siano delle specie di zeppole e considerato che il carnevale e’ passato da poco, ci stanno giuste.
E poi per i pezzi di corallo devi avere i denti buoni.
Se sei giovane si’ si’.. ma prova a masticare il corallo a ottant’anni?
Ti si sgretolano i canini della dentiera e devi prima allenarti col croccante del Sebaste Cagno che trovi nei lunapork.
Sara’.
Mi sa’ che a mangiare ste robe non e’ che vivi piu’ a lungo, e’ che la vita ti sembrera’ molto piu’ lunga, la cosa e’ diversa no?
Lella ste pataterisoecozze son pronte?Lo soooooo che son solo le sei e un quarto ..ma ho una fame della..insomma va bene mangiare solo mela e yogurt al mezzogiogiorno..mah saranno quei 10 km di corsa che mettono appetito dai…sforna sforna…
….E la vicina tira l’acqua…e io vado a mangiare..buon appetito.