2010

Meno 3, 2, 1….Andata. Ci rimangono solo 345 giorni di bonus prima di un altro tour de force. Non fatemici pensare. Grazie al cielo la vacanza mi ha restituito la vitalita’. Si quella di una tarma zoppa con retrogusto di dissenteria acrobatica. Giusto due giri su me stesso e poi lo schianto. Sono smorto come un sushi ma per fortuna non puzzo di pesce ma solo di vecchio rimbambito e scoglionato. Ma e’ solo questione di ore. In occasione delle benedette feste di Natale tutti sono migrati come rondoni per viaggi intercontinentali, io ho fatto la stessa strada ma slalomando tra le cacche dei cani che in questo periodo hanno mangiato come vacche friulane in calore. In questa Santo Natale ho anche compreso che significa esser emarginati. Al pranzo del 25 tutti mi stavano alla larga, perche’ colpito da IgM k in zona gamma al 4%. Un appestato in parole povere. Francesca e’ rimasta in spagna perche’ incinta da qualche giorno e quindi era giocoforza schivare il pericolo Igm K in zona gamma al 4%. Mario mi salutava da lontano perche’ aveva organizzato un viaggetto sulle piste.. Giusy mi parlava girandosi di schiena (e’ la parte migliore) visto che aveva gia’ prenotato un giro per nonsodove. Alla fine mi sono autosegregato su un divano vicino ad un parente che detiene un grappolo di bypass e una collezione di malattie croniche che una piu’ e una meno, mai si sarebbe accorto della differenza e con la segreta speranza che un colpo alla fortuna per eredita’ si poteva agevolare. L’unica cosa che apprezzo di sto periodo, lasciatemelo dire e’ il concerto di capodanno, alla tele il 1° gennaio, minchia se mi gasa e mi fa gaudire violentemente come un dinosauro accalorato. Ahoo..ci ho 68 anni quasi e da circa 36nni me lo ricordo sempre uguale sto godimento australe. Eppure ne e’ passato di tempo, mi sono spuntati i peli, caduti di i denti da latte, willis si e’ auto pensionato, ho fatto le elementari, le superiori, il politecnico, il master, ho cambiato compagne, mestieri, convinzioni, mi son venuti i capelli sale e pepe e poi neri tinti. E lui e’ li. Ogni anno. Si sono sciolto i ghiacci al polo nord, si e’ creato il buco dell’ozono, si sono estinti i dinosauri..prima o poi tocchera’ anche a lui no? Ma la mia domanda e’ questa..quando? Saperlo. Da un po’ di anni il direttore e gli orchestrali fanno gli scherzetti. Gli Austriaci sono proprio delle teste di vitello. Fanno il gioco dei pianissimi e dei fortissimi. E da casa si gode come falchi. Perche’ il concerto di Vienna cari miei..lo si sente a tavola. Mentre si addenta l’avanzo del giorno prima e si mastica il brodo dei cappelletti dato il troppo pieno. Quindi non e’ che si sente perfettamente e non si e’ al massimo della forma ma alla forma massima, quella che ti regge i pantaloni senza cintura , anzi li deci slacciare per poter..respirare. Il massimo e’ lo zio, quello con tutti gli strumenti al cuore, che tra l’altro e’ anche un poco sordo oltre che rincoglionito. Nei pianissimi comincia ad urlare “Alsa che se sent uncasso..” ( per i non padani traduco con… alza che non si sente un cazzo). ”Appena si da’ gas alla tv ecco che parte un fortissimo orchestrale da scuoterti le midolla e stramazzarti i coglioni e lui grida… “ Molla..basta cun stu casin! (per i non padani non traduco perche’ si capisce lo stesso e non rompete). Fino a che si arriva alla solita marcia di Radetky dove tutti battono le mani a tempo ed allora lo zio, ad un passo dalla crisi isterica infartuata, per festeggiare…zappinga, cambia canale e fanculo tutti.

MAO % – Verita’


Vedi caro MAO noi navighiamo tra gli scogli di una liberta’ immaginaria, tanto che dobbiamo misurare sempre le parole e non mi riferisco ai bannamenti di questo blog, almeno finche’ qualcuno non decidera’ che dovremo anche misurare il pensiero e adattare le nostre opinioni a quelle di coloro che, codici alla mano, hanno deciso che certe riflessioni non si possono fare e, di conseguenza, non le si possono esprimere. E ti spiego in parole povere il ragionamento mio.
Pure se l’uomo viaggia ormai nello spazio, manda sonde su Venere, pur se Eschimesi e Baluba dialogano tra loro in Internet, pur se la tecnica evolutiva permettera’ presto ai cani di avvertire il padrone con il cellulare se scappa loro la pipi’, il mondo, purtroppo, si contrae e fa di tutto per tornare indietro ai tempi oscuri. Tempi in cui il sapere e la verita’ erano riconosciuti solamente al clero ed ha poca importanza se questo “clero” rappresentava il dio cristiano, musulmano o qualsiasi altro a cui piaccia credere, tanto, non era altro che il potere di pochi vestito con panni divini.
Come gia’ si era discusso tra noi, caro MAO, la logica dell’inquisizione non e’ mai finita, come l’antisemitismo, la pedofilia, l’integralismo religioso, le ossessioni omicide di chi pretende di governare i corpi e le menti, l’usura e la droga la prostituzione corporale e mentale. L’inquisizione si annida anche sotto i sassi che sono duri e inumani, come a volte capita a certe leggi.
L’operato dell’eterno ed infaticabile Tomas Torquemada di turno si traveste di moralismo, ergendosi falsamente a difesa di sentimenti religiosi che, proprio perche’ sentimenti, dovrebbero interagire solamente con le proprie piu’ intime convinzioni e non diventare uno stendardo da far sventolare sui bastioni di pietra di templi che invece di raccogliere preghiere e avvicinare l’uomo a Dio, racchiudono spesso odio e intolleranza che con Dio hanno ben poco a che fare.
Capita pure che certi soggetti, pronti a gettare con sprezzo un simbolo religioso altrui dalla finestra, indossino poi i panni della vittima offesa, alla ricerca di una giustizia che dovrebbe dimostrare quanto sia intoccabile piu’ di tutti il loro credo.
C’e’ una cosa, tuttavia, che devi ricordare, caro il mio MAO.. il debole e’ colui che ha paura delle parole e non ne ha di sue per ribatterle, per sputtanare il loro messaggio con fatti e prove, mentre il forte e’ colui che ha il coraggio di esprimerle e lasciare alla coscienza di ognuno di giudicarle, pronto anche a difenderle come a rimangiarsele, se sara’ il caso.
Ora, voler “disciplinare” le opinioni e’ il modo piu’ subdolo per riuscire poi a gestire la gente comune, quella che, vedendo il rogo acceso per la pulzella di turno, non solo si guardera’ bene dall’esprimere il suo pensiero ma, a lungo andare, finira’ con l’atrofizzare sentimenti e scelte individuali. In pratica, il soffocamento di quella liberta’ che permette ad ognuno di credersi e comportarsi da lupo per costringerlo, infine, ad un’esistenza da pecora tra pecore per la serie “meglio cent’anni da pecora che dieci da leone. Vuoi per paura, vuoi per quieto vivere, vuoi per opportunismo.
Che liberta’ e’ quella che ti lascia credere di poter pensare come vuoi ma ti mette anche in guardia dall’esprimerlo, minacciandoti prima con delle regole e accusandoti poi a pensiero espresso. Null’altro che una liberta’ apparente, un’illusione e il …toh scegli, sara’ sempre una sola carta…
Bruciare un libro, pensando che con esso brucino anche le parole con cui e’ stato scritto, e’ uno dei piu’ vecchi e inutili metodi di chi vuole negare una verita’ scomoda, oppure la liberta’ di espressione dell’autore. Cancellare un post non prova nulla e soprattutto non ferma nulla, Ci hanno provato in tanti, da secoli e, a parte tanto fumo, le parole alla fine sono rimaste e non e’ servito nemmeno bruciare pure l’autore.
Processi, torture, roghi, l’imposizione del pensiero a chi la pensa diversamente, come le minacce o il confino, sono bavagli inutili che qualcuno crede di poter usare ancora.
Ma non fare quel muso triste, MAO, ancora nessuno ci spegne i pensieri, nemmeno se spegnesse questo computer e ci spezzasse in due le dita. E’ impossibile, finche’ riusciremo a pensare come individui liberi, rifiutando qualsiasi condizionamento, sia esso imposto con la forza, sia che ci venga subdolamente propinato come un’accomodata verita’ da coloro che hanno l’interesse personale a farla passare per genuina quindi caro MAO devi dire sempre la tua opinione, non sara’ la verita’ assoluta ma almeno avrai detto la tua verita’.


Sentimenti


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Voi non ci crederete ma un tempo il mondo era popolato solo da buoni sentimenti.. Amicizia, Amore e Bonta’. Ma non e’ tutto oro quello che luccica e un brutto giorno, dalle labbra di Amicizia prese vita Menzogna e Amore ne rimase ferito. Da questo episodio, nacquero i primi sentimenti negativi.. Tristezza e Gelosia. Nonostante fossero fratelli, i due si accoppiarono dando alla luce Odio. Vedendo cio’ che aveva provocato, Amicizia pianse e, una sua lacrima, genero’ Speranza. Intanto, Amore cerco’ di fermare Odio, ma la loro forza era pari e nessuno riusciva a prevalere sull’altro. E da questo scontro nacqui io, Rabbia o Incazzato per gli amici. Mi isolai, poiche’ non volevo nessun sentimento accanto a me. Non odiavo Amore, ne’ amavo Odio. Tutto mi era indifferente come dire ero apatico oltre che antipatico e stitico. Eppure accadde qualcosa che non avevo previsto.. Amicizia riusci’ a trovare il modo di raggiungermi e di toccarmi il cuore. Mi addolcì e, quando Amore mi sfioro’, dal mio petto sboccio’ Fiducia. Ma cio’ che credevo Amicizia si rivelo’ essere sua figlia Menzogna. Tradito e incredulo, ritornai in me e al mio antico modo di esistere. Tuttavia le lacrime e il sangue causato da Menzogna scorrevano ancora in me e da essi generai Dolore e Sofferenza. Scatenai la furia dei miei figli su Amicizia, che non potevo perdonare, e su Amore, che mi aveva ingannato. Tuttavia Bonta’, attraverso Fiducia, riusciva ancora ad esercitare il suo potere su di me. Non lo potevo permettere, percio’ mi liberai della mia primogenita tramutandola in cio’ che piu’ le si addiceva.. una bolla di sapone. E se una parte di me avrebbe voluto che Speranza la trovasse per fortificarla, dall’altra desideravo che esplodesse in modo che scomparisse dalla Terra. Approfittando del mio momento di distrazione, Bonta’ mi bacio’ e io fui sigillato all’interno di una maschera di Rassegnazione. Sottoforma di quest’ultima, fermai i miei figli, Dolore e Sofferenza, e li richiamai dentro di me. Grazie a Bonta’, Amore e Amicizia erano salvi e, gioendo insieme, originarono Felicita’. Anch’io mi unii a loro, tuttavia era solo apparenza perche’ Rabbia pulsava ancora viva dentro di me e, presto, sarebbe fuoriuscita tramutandosi in Vendetta quando improvvisamente apparve Futura proveniente da molto lontano che con una storia alle spalle scaturita da Menzogna imparentata anch’essa con Dolore e Sofferenza entro’ in simbiosi con me e cosi’ scoprimmo che Amore non era soltanto una parola ma un sentimento e con l’esperienza del passato, Futura vide aprirsi quella nuvola nera che stazionava sopra di lei e apparve finalmente “Raggiodisole” che in pochissimo tempo con l’aiuto di “Ventodibrezza” spazzo’ tutte le nuvole lasciando il posto a “Cieloazzurro” in un clima di perenne estate terrena.

Stretta e’ la foglia, larga e’ la via, dite la vostra che io ho detto la mia.

MAO 4 – La Creazione

Ho letto per caso sul blog, facendo un corso per gattinterpreti come e’ nato il mondo, scritto in inglese mackeroniko dal togo e notando alcume lacune ed omissioni cerco di dire la mia in concomitanza con le feste in corso attualmente. L’origine della specie inizio’ con la creazione prima dell’uomo e poi considerato che questo uomo non aveva il digitale terrestre perche’ era nell’Eden e si annoiava, in cambio di una sua costola gli si diede una compagna ma poi subentrando ancora la noia ed assuefazione ecco che arrivo’ il Gatto. Non propriamente io ma il primo Gatto del mondo, naturalmente. Osservavo incuriosito quegli strani e nuovi animali dall’espressione un po’ tonta, privi di pelliccia e piumaggio e comicamente in equilibrio sulle zampe posteriori. Anche Dio li osservo’ a lavoro finito e dalla Sua espressione perplessa compresi che non erano cio’ che si aspettava.
Sara’ stata la stanchezza, ma si capiva che quei due erano ben lungi da quanto Lui si era prefissato. Tuttavia, vista l’ora tarda, Dio decise che per quanto bruttini non meritava rifarli di nuovo e poi si sa’ che non tutte le ciambelle riescono col buco anzi coi buchi. Li lascio’ quindi liberi di vagare nel Paradiso anche se, ad onor del vero, ci facevano una magra figura tra tutte quelle specie dai mille colori e dalle forme piu’ affascinanti. Scusate ma mi mangio un croccantino e continuo,,crok crok..
Saranno stati gli sguardi di sfotto’ degli altri animali, qualche risolino a malapena trattenuto, fatto sta’ che i due misero su un’aria di supponenza che stava sulle palle a tutti, proprio tipo pirla. Ma eravamo in Paradiso e la bellezza del posto e lo sguardo benigno di Dio ci avevano resi tolleranti e, a parte i cani sempre alla ricerca di qualcuno da incannare, ben presto li considerammo parte del paesaggio, un’inevitabile presenza che alla fine divento’ naturale come la presenza delle spine sulle rose e dell’ortica nei prati delle cacche nei prati e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Tutto cambio’ quando la femmina teoricamente piu’ debole dell’uomo ma in pratica piu’ forte dell’uomo in quanto lui sesso forte era piu’ debole del sesso debole perche’ aveva un debole per il sesso debole, dicevo sta femmina ebbe la sgradita idea di sgobbarsi la mela che tutti sapevamo proibita e lo sapeva anche il serpente che le consiglio’ di prenderla. Ma cosa si puo’ pretendere da uno che striscia ed ha la lingua biforcuta se non che e’ infido e gode a fare scherzi del cazzo. Morale della favola, per colpa di uno balordo e di una donna con l’intelletto di una vongola, perdemmo tutti il Paradiso. Non che l’uomo fosse esente da colpe, poteva starci attento invece che farsi governare a bacchetta dalla sua femmina. Il che dimostra che tra i cervelli e’ possibile trovare il meno del minimo.
Una volta privati del Paradiso le cose cambiarono e del peggio non ci fu mai fine. I due si convinsero di essere i preferiti di Dio, Sua immagine e somiglianza e destinati al governo del Mondo un poco come il Silvio nazionale che attualmente non sta molto bene il povero. Da paranoici.
Iniziarono ad ammazzare molte specie di animali per calmare la fame, come se frutta e verdura non fossero sufficienti e spesso pero’ lo facevano per il solo divertimento. La donna, che finora s’era accontentata di indossare foglie di fica, decise che con una pelliccia addosso faceva piu’ bella figura, tanto da farne un desiderio morboso che il suo maschio, ormai definitivamente asservito a mo’ di zerbino umano, volle subito esaudire convinto che una moglie senza pelliccia e’ una moglie scontenta ed in odor di scappatella ciulatoria. Fini’ cosi’ che pur di risparmiare le corna si fece strage di pellicce.I due compari nel corso dei millenni fecero della Terra un luogo di sofferenza, dove gli animali se non finivano in pentola, venivano uccisi per il pelo, l’avorio, la pelle, le penne ed ogni parte che potesse soddisfare la loro ingordigia ed il loro esibizionismo. Chi non mori’ fu ridotto in schiavitu’, sfruttato, rinchiuso ed esposto per il loro divertimento. E le cose tuttoggi non sono ancora cambiate. Tutti, meno uno, dadaddaaammmmmm ..io il Gatto MAO, unico animale che si e’ fatto adorare, vezzeggiare, rispettare. Che in casa la fa da padrone, che accarezzano e trovano naturale occuparsi dei suoi escrementi puzzolenti, che sfamano e si fanno ridurre a brandelli tende e poltrone, pronto a far cadere ritratti, a mordere fili. Despota assoluto delle loro vite. Questa e’ la prova che c’e’ giustizia anche sulla terra.
Che sia una piccola e innocente vendetta di Dio? Io dico di si’, l’avevo intuito gia’ quando stavo tra le braccia del Capo che non avrebbe digerito il loro comportamento e nemmeno che gli fosse riuscito qualcosa che non fosse assolutamente perfetto ed e’ per quello che ha fatto me.

MAO 3 – Enamorado


Ancora con quello sguardo sognante, MAO, la tipica espressione da gatto innamorato, cotto a puntino e pronto da servire sull’altare dell’amore e del matrimonio. Muso serio, occhi alla zuava persi nel nulla, sdraiato sulla mia poltrona a pensare alla tua bella, la gatta del piano di sopra, l’amore della tua vita.
Finira’ che cosi’ ti ammalerai. Mangi appena da sopravvivere, piluccando svogliato dalla tua ciotola, per tornare subito sulla poltrona ad ammirare il soffitto in estasi, come se d’improvviso ne dovesse discendere la tua micia trasportata da due cupidi alati.
Cosa ci vuoi fare, amico mio, e’ parte della Vita. Quando uno e’ innamorato, gli sembra di viaggiare su di una nuvola e di vivere su quella nuvola dimenticando tutto quanto lo circonda e vivendo solamente con chi ama, leggero come una piuma, i rumori attorno sono melodie e anche le cose piu’ interessanti e coinvolgenti, perdono il loro interesse, annebbiate dall’immagine divinizzata di lei.
Ti puoi imporre di pensare ad altro, di fare le solite faccende quotidiane come se nulla fosse, ma non e’ cosi’, perche’ ogni cosa che vedi, ogni azione che compi, anche la piu’ banale, piu’ insignificante, sembra che ha farla sia un altro, una tua copia clonata e creata per questo, per non farti distrarre e lasciarti sognare solamente il tuo amore. Dimenticarlo anche per un solo momento sarebbe un atto di tradimento inconcepibile che lei, meraviglia dei tuoi sogni, non merita come non merita di vedere o sentire azioni che fai solamente per sentirti amato da lei ed avere ogni minuto la conferma del suo amore per te.
Tutto e’ diverso per l’innamorato che vive in un’altra dimensione, fatta d’attese, sospiri, momenti di totale intronamento e il tutto sotto il continuo pensiero…ma lei mi ama come l’amo io? sta pensando a me in questo momento, come io sto pensando a lei? che cosa stara’ facendo adesso?
Il telefono, la cassetta della posta in portone, quella elettronica del computer, diventano piccoli tabernacoli dove, momento dopo momento, si va a sbirciare nella speranza che dentro ci sia un messaggio di lei, le sue parole, la sua voce, contatti dove si spera di trovare qualcosa che ci avvicini al nostro amore come fosse una sacra reliquia che, appena avuta, ci fa sentire in paradiso senza nemmeno dover attendere il giorno del giudizio, sentire quel profumo inconfondibile e pensare che quello che hai li e’ stato nelle sue mani opps zampe nel tuo caso caro MAO.
E poi parlano di pene d’amore, quelle degli amori delusi, traditi. Non e’ cosi’. Le pene d’amore iniziano subito, basta un leggero ritardo di cinque minuti all’appuntamento dove tu sei arrivato mezz’ora prima e sei gia’ in ansia, basta non vedere acceso il suo nick o il prolungarsi di un’attesa senza riscontri per farti sentire un rovesciamento di stomaco, un vuoto incolmabile. Il silenzio del telefono, inoltre, diventa un assordante rumore che farebbe impallidire quello del vulcano di Krakatoa che esplode.
Una sua lacrimuccia diventa una tragedia di proporzioni immani che deve essere subito riparata con un regalo ed una sfilza di sorrisi da incantare un intero collegio femminile.
Qualunque cosa ti passa per la testa la scrivi e una volta spedita, la vorresti immediatamente fermare perche’ ti sei dimenticato di aggiungere un altro “ti amo” alla sequela che precede la tua firma. Se poi la lettera e’ sua, la consumi e ingiallisci con gli occhi a forza di leggerla che sembra tu l’abbia lasciata un’intera estate sulla spiaggia sotto il sole.
E si’, mio caro MAO, l’amore ti travolge, ti accelera i battiti del cuore cosi’ tanto da far impazzire un elettrocardiogramma e ti manda allo sballo il respiro per l’aria che inghiotti ogni volta che la vedi o senti in voce e ti inciampi nelle parole scivolando in banalita’ e frasi strozzate o in lunghi silenzi, come se camminassi su di un pavimento cosparso di biglie. In verita’, vorresti ascoltarla parlare, dissetarti con la sua magnifica voce, ma non sei capace di tacere e continui a parlare tu, finche’, alla fine della telefonata, ti sembra di aver sostenuto un soliloquio.
L’amore ti fa poeta, caro MAO, e nei momenti di maggior tensione ti verrebbe istintivo parlare in rima e assumere l’atteggiamento di un menestrello che canta la sua adorazione sotto il balcone della sua bella. Ti prende la passione dell’immagine, la sua, e scatti migliaia di foto tra le quali passi ore a scegliere la piu’ bella che non troverai mai perche’ la piu’ bella e’ la realta’ e il suo sorriso, alla fine, sul cartoncino lucido sembra innaturale, forzato, come il cartellone pubblicitario di un dentifricio. Ma che te ne importa, cio’ che conta e’ avere una sua immagine da conservare sul cuore, da ammirare nei momenti di solitudine e adorare come fosse un santino. Ah, l’amore, MAO, ti trasforma, ti rende ricco, ti riempie l’anima e ti colora il mondo coi colori della bandiera della pace dei pacifisti.
MAO. MAO! Ma mi stai ascoltando? Hai sentito quello che ti ho appena detto? MAO, mondo pirla, datti una mossa cazzo!
Ho capito, sei proprio cotto amico mio. E’ meglio che ti lascio in pace sul divano a fissare la chat. Chiamera’? Non chiamera’?Si colleghera’?
Me ne vado, vado via, sta tranquillo, me ne vado e ti lascio solo e lascio il pc acceso e non occorre che mi mostri le unghie e rizzi il pelo! Me ne vado e ti lascio a sognarla nell’attesa che ti chiami!
Ma guarda che carattere questo pirla di gatto! Speriamo che la sua gatta entri in rete altrimenti prevedo la serata tesa come una corda di violino. E tutti zitti col muso lungo.


Short Story


TocToc.

Avanti!..

Si apre la porta ed entra un signore con la faccia di mago e la valigetta da mago..Si presenta:

-Sono il mago Balu’..

– Lieto e si accomodi – gli dice con due sorrisi (uno dopo l’altro e non tutte due assieme) il tipo seduto dietro la scrivania, il famoso Commendator Stucatz, titolare dell’agenzia “Artisti dissociati” e aggiunge:

Mago come? Prestidigitazione, previsioni tipo oroscopo o previsioni tipo NostroEvus, opps NostrAdamus ma essendo leggermente battente bandiera corsara era facile confondersi…(comunque il consiglio spassionato e’ di stare sempre con le spalle al muro e mai raccogliere da terra cose che implicassere il piego della schiena di 90°).

– Prevedevo sto catz di domanda, e quindi ho gia’ le risposte..sono Mago tipo Uri Geller.

– Quello che piegava le chiavi con la forza del pensiero?

– Imprecisamente..Nel senso che anch’io uso il pensiero..ma in modo impensato.

– Non ho capito na mazza, ossia non penso di aver capito un cazzo..

– Capisco, allora mi segua..dice il mago Balu’..Piegare le chiavi e’ un giochetto elementare..Io piego quel che voglio e chi voglio. Quando si tratta di piegare, io non faccio una piega, piego. Non so se mi piego ..opps non so se mi spiego..

– Piegherebbe anche….

Il commenda Stucatz non riesce a finire la frase.

– Certo. Per me non ci sono problemi, non c’e’ niente e nessuno che non posso piegare ai miei voleri. Le faccio un esempio..lei conosce la Belene Rodriguez?

– Purtroppo solo per sentito dire e non di persona..Ebbene?

– Ebbene io posso piegarla a mio piacimento. Posso portarla su un’isola deserta, in piscina, a cena, noi due soli. Posso accarezzarla, coccolarla e…

– Gulp..e poi?

– Beh se lo immagini no?

– Il commendator Stucatz se lo immagina, dopo di che implora..

– Ma come fa?

– Col metodo Uri Geller.

– Cioe’??

– Col pensiero..

dai che per farti godere un poco ti allego un poco di foto recuperate dal calendario 2007 della Belene che sogna l’Africa…

MAO 1 (introduzione ..lunga)


Basta tu Mao! Togliti dal computer e vattene! Non puoi rimanere tante ore davanti al monitor a navigare in Internet, leggiti un buon libro, fai un po’ di moto, ascolta della buona musica. L’ho capito che sei un gatto progressista, ma cosi’ non va proprio, amico mio, ti stai rincitrullendo e poi serve a me per scrivere. Da quando abbiamo l’ADSL ci passi le notti e la mattina hai gli occhi alla zuava e non ti reggi sulle zampe. Sembri il protagonista di un film sugli zombi e tu sai che siamo bonzi, cerca di essere responsabile.
Non erano questi i patti e non dimenticare che il computer e’ mio e se te lo lascio usare e’ una cortesia, non un dovere. Si e’ ma visto un gatto surfer? E’ che mi hai preso la mano con il fatto che hai la tua foto nel mio sito e pure con l’assurda pretesa di avere un tuo indirizzo di posta elettronica personale, convinto com’eri che avresti avuto una sfilza di gatte ammiratrici pronte a scriverti e-mail di fuoco, dense di ammirazione. Ma, come avrai notato, sei l’unico gatto navigatore e la tua casella e’ rimasta inesorabilmente vuota. Mi spiace, capisco che e’ uno smacco per un gatto vanesio come te. E poi hai visto che le foto del calendario Pirletti Siamesi del 2010 te l’hanno bannato, non ascolti i consigli e fai istantanee con lo zibidi’ in bellavista e tu sai che ci sta’ sempre qualche gatta gelosa che ti denuncia al Call, vabbe’ sorvoliamo.
Comunque, tornando a prima, non sto dicendo che navigare e’ male, anzi e’ il contrario. Internet e’ un mondo aperto che puo’ fornire tante notizie e dove si possono trovare un sacco di cose interessanti, anche amicizie. Inoltre, ti sviluppa la cultura che male non ti fa. Ma tu perdi ore a girare come una trottola senza aver visto niente in particolare e probabilmente niente d’intelligente.Cerca di spaziare proiettati a 10.882 km di distanza, ma non verso la luna, stai sul pianeta nostro con le zampe per terra.
Appena ti colleghi ad un motore di ricerca, te ne stai li’ a digitare parole assurde per vedere cosa gatta ne salta fuori. Tu spari nel mucchio per il solo gusto di vederlo lavorare e tirare fuori le cose piu’ impensabili come un illusionista le tira fuori dal suo cilindro. Non penserai di stancarlo? Oltre a questo, ti ho scoperto, pirletto, mentre digiti “pornomiao” o “sexicat”, credi che non me ne sia accorto. Lasci tracce nella cache e sai che sono bastardo e vado a vedere i passi che fai no? Pero’ dubito che scoprirai qualcosa. Ci mancherebbe anche questo! C’e’ ne’ gia’ abbastanza per gli esseri umani bipedi come me!
Ti vorrei anche ricordare che l’ultima volta che ti ho cuccato a chattare usando il mio nickname, stavi cercando di abbindolare una navigatrice che si fa’ chiamare Sartana. Sei un vero gattopirla MAO! Sartana non e’ un nome di figa, ma il pistolero di un vecchio “Spaghetti western”! Chissa’ che ghignate si sara’ fatto “questa” Sartana leggendo le tue cattateopps cazzate, peccato pero’ che a fare la figura del coglione sono stato io, visto che usavi il mio nickname, ma oramai ci sono abituato ai fraintesi. Ora mi tocchera’ cambiarlo per non rischiare di trovarmi Sartana on line e che pensa di fare qualcosa di non scrivibile, considerato le balle che gli hai snocciolato e meno male che non puoi aprire la cam altrimenti catti acidi.
Se vuoi navigare veramente e con un pizzico di sale nel cervello, vai a leggerti le notizie sui siti dei vari quotidiani, oppure cerca qualche sito cul..turale che parli di storia o di novita’ scientifiche, letterarie. Qualche parola d’inglese e spagnolo la mastichi pure tu, no? Sei un gatto internazionale.
Devi ricordare, tuttavia, che la Rete ha due facce.. quella utile, educativa e divertente e quella deleteria che andrebbe evitata anche da un gatto di mente aperta come te. D’altronde, se ci pensi bene, la Rete e’ come il Mondo in cui viviamo, splendidamente vivo ed emozionante e nel contempo malignamente orribile e per affrontarlo e comprenderlo e’ necessaria una certa maturita’ intellettuale che l’eta’ (ehmm.. zitto e pensa alla tua) e, piu’ di tutto, i sani principi, rafforzano e sottolineo i sani principi con accento sulla penultima i.
Internet caro Mao un’enorme immensa piazza dove s’incontrano i pensieri ed i concetti piu’ disparati e dove le teorie piu’ folli si oppongono a quelle piu’ avvincenti e utili al genere umano, dove i vizi e le virtu’ s’intrecciano in un intricatissimo dedalo di canali a distanza di un solo clik del mouse. Si potrebbe anche paragonare la Rete ad un enorme campo incolto dove ognuno puo’ seminare a suo piacere verita’ e menzogne, raggiri e pensieri profondi, immagini di fiori e tramonti e altre scioccanti, irriverenti e volgari.
Pensa un po’, cat mio, che enorme potere di comunicazione ha questo mezzo che permette a chiunque, non solo a chi utilizza radio e televisioni, di diffondere in pochi secondi a tutto il mondo cio’ che desidera. Con immagini e parole, la Rete entra nelle nostre case, negli uffici e, considerando l’evoluzione fantastica e vertiginosa della tecnica, e’ ormai visibile in qualsiasi punto della Terra anzi smettila di controllare su google earth dove abita miciomaa..
Internet e’ a disposizione del parroco cosi’ come lo e’ del terrorista, della massaia come del naziskin, del filosofo come del maniaco sessuale. Ogni minuto che passa si arricchisce di nuove parole e di nuove immagini ed ha ormai superato il potere dei media grazie alla sua accessibilita’ dovuta anche alla mancanza di padroni di regole e di principi.
D’altronde, la liberta’ della Rete non puo’ e non deve essere soppressa, ma regolata e non con una serratura le cui chiavi sono date a pochi, ma con la cultura, il controllo e la prevenzione. In parole povere, e’ necessario proteggere i giovani insegnando loro a navigare, oscurare e punire chi della rete fa’ un uso contrario alle leggi ed e’ dannoso soprattutto ai minori, alle casalinghe scontente e ai gatti insensati come te. Non pensare nemmeno che io possa desiderare di porre dei limiti alla liberta’ che la Rete ci da’, sarebbe uno sbaglio e, in ogni caso, difficile da attuare. Internet e’ liberta’ ma va usata per dei fini intelligenti, oltre che divertenti e per questo che mi sta sulle palle che sta massaia scontenta menopausizzata ci soffi sul collo.
Anch’io come te mi sono perso a navigare senza un fine particolare, per il solo gusto di scoprire cosa usciva digitando parole a caso ed ho scoperto tra tantissimi siti, certi che esaltavano concetti di intolleranza religiosa e razziale, fanatismo vero e proprio. Ora, secondo me, per poter gradire e condividere il loro contenuto bisogna avere l’apertura mentale di un rapanello e nessuno spirito critico. In pratica, essere cretini totali. Purtroppo, pero’, ci potrebbe essere lo stesso chi assorbe teorie tanto demenziali e questo e’ male, visto che alla Rete hanno accesso tutti..cani e porci insomma..
E’ questa la spazzatura che inquina un’invenzione tanto importante per l’Umanita’, spazzatura che esiste gia’ nella vita d’ogni giorno, ma che per fortuna la Societa’ cerca di rigettare e la Legge vieta. E’ di questi tempi assistere al fanatismo portato all’estremo, un fanatismo talmente carico d’odio che trascende la ferocia piu’ tremenda ed il suo messaggio viaggia anche on line, oltre che sulle reti televisive. Viaggia in compagnia di siti di carattere completamente opposto, tra sesso, difesa dell’ambiente e degli animali, diritti civili, musica, poesie e tanto altro ancora, il tutto teso a catturare la nostra attenzione, a renderci retedipendenti, acquirenti potenziali di computer sempre piu’ sofisticati e di tutto cio’ che e’ vendibile e gia’ affolla le nostre serate televisive. Lo so che come ingresso l’ho fatta lunga ma tu sai che quando comincio a battere sui tasti non finisco piu’ e divento pesante ho capito mi fermo dai..
Tutto questo forse e’ troppo per te amico mio, che consideri Internet solamente un passatempo e vedo che ti stai gia’ annoiando, ti prometto che i prossimi post saranno moooolto piu’ stretti. Sbadigli e sembri una stiva aperta. Sapevo che con te i discorsi seri e’ difficile farli. Ascolti solo quello che ti fa comodo.Sei un gatto di merda dai..
Beh! Me ne vado e ti regalo ancora mezz’ora di navigazione se mi prometti che lasci in pace Sartana. Pero’, quando torno dall’esame sloggi che devo lavorare. Capito?