Archivio mensile:Luglio 2020

l’Italia va a rotoli…

2020 anno bisesto anno funesto, abbiamo e stiamo avendo il virus selezionatore che da’ una mano all’INPS, abbiamo e stiamo caricandoci umanitariamente di quei poveri disperati che cercano rifugio dalle guerre e dalle carestie.. il loro eden di certo non e’ l’Italia ma si accontentano di approdare dove non hanno intralci e prendono il posto dei nostri giovani solo che i nostri hanno studiato ed espatriano per trovare un lavoro consono ai loro studi e pariteticamente anche le imprese datrici di lavoro, per sopravvivere cercano Stati che non li ammazzino con tasse e lungaggini burocratiche.

Certo e’ che uno Stato che importa badanti ed esporta giovani cervelli non e’ proprio l’optimum e presenta ospizi pieni e culle vuote, quindi che futuro potra’ mai avere questa povera Italia, anzi ..questi poveri (nel vero senso della parola) Italiani?

Molto facile bloccare tutto, senza se e senza ma.

Molto difficile , impegnativo e gravoso trovare soluzioni e metodi per ripartire tipo anni 60.

Oggi piu’ che mai abbiamo l’assoluta necessita’ di governanti lungimiranti, competenti e di esperienza, soprattutto abbiamo bisogno di fatti, perche’ le parole semplici non bastano.

Non possiamo andare avanti gestiti da dilettanti allo sbaraglio.

Forza figlioli..armiamoci e partite.

Io.vorrei…

Per me, come per molti altri qui a Casalcoso, non e’ tanto importante che le opinioni siano raccolte sotto un post ma che il post produca un effetto superiore alla somma delle parti.

Quindi nelle mie aspettative c’era quello che io chiamo il «colpo d’occhio», ovvero la capacita’ di avere, solo scorrendo la pagina, un’idea precisa di cosa c’e’ di importante e di che tipo possa essere il Post.

E’ uno dei punti di valore aggiunto indiscutibili del concetto di opinione o passatempo.

Non e’ come leggere un giornale, a volte il Post non e’ immediatamente comprensibile soprattutto se scritto in togolese, ogni cambiamento del tipo di lettura richiede abitudine e forse dobbiamo solo abituarci a questa formula.

Ogni volta che c’è un cambiamento, si richiede un adattamento e questo e’ un problema grosso da risolvere e di certo non per chi lo scrive ma per chi lo legge e stavolta come tema iniziale redatto in una giornata tipicamente invernale dove uno non sa che cazzo fare, pongo un desiderio.. che ho soggettato in

..IO VORREI ..

son solo due parole ma ne esce un post senza pretese perche’ e’ molto semplice, basta solo lasciar correre la fantasia.. e mentre stringo il sole scomparso tra le dita penso a cio’ che vorrei…

Vorrei tornare fanciullo con la molletta a sostegno del ciuffo dei capelli ancora castani.

Vorrei sentire l’odore della miscela del mio Motom 48 a benzina, ovverossia un quattro tempi che dava la pastina alla concorrenza in quanto superava i 100 Km/h.

Vorrei spremere il dentifricio nel vasetto della crema notte di Lella, quello che per acquistarlo occorre fare una trasfusione e firmarre due etti di cambiali senzosso.

Vorrei togliere il mastice dal vetro appena messo e fare le palline da tirare alla Gabriella che cazzia la Sumia.

Vorrei fare altre palline con la mollica del pane e poi a tavola coi parenti far finta di aver tolto il cappero dal naso e buttarlo nel piatto di Linuccio che schifa se trova un capello ma si mangia pesce crudo.

Vorrei poter rompere i vecchi termometri ormai introvabili, far uscire il mercurio e divertirmi con le gocce che escono si congiungono e si dividono.

Vorrei mettere lo zucchero nel serbatoio della moto del figlio di Peppino del ferrodicavallo che lascia acceso il motore mentre prendo il sole nel terrazzo vistamare e mi inquina la respiratoria. Vorrei rifare la mia impronta sul marciapiede di cemento fresco (l’ho fatto a Sulmona per sbaglio) e far godere come un selvaggio il Carlucci.

Vorrei mettere i chiodi tipo quelli che usa Dario il tappezziere per le sedie, nella ruota del pirlapassoechiudo che parcheggia nei posti non suoi e anche per traverso e non si accorge nemmeno se gli si sgonfiano le gomme.

Vorrei fare un rutto modulato lungo 10 secondi e superare il mio record dei 6.

Vorrei evitare di invecchiare ma tanto lo sono gia’ e me ne fotto.

Vorrei che fosse sempre estate ma senza covid19.

Vorrei credere che l’astronauta sia un lavoro da poter fare anche di giorno perche’ di giorno non ci sono le stelle e non si sa dove atterrare.

Vorrei credere che un amico rimanga amico e non tradisca mai.

Vorrei credere che la Ferrari possa nuovamente vincere.

Vorrei che i bagnini smettessero di osservarmi mentre infilo le onde.

Vorrei che Valentino possa aver la forza di evitare di fare figure di merda.

Vorrei che Facebucche la smettesse di inserirsi sui miei blog.

Vorrei che il comune di Bugliano esistesse davvero.

Vorrei infine smettere di scrivere quello che vorrei che tanto non servira’ a un belino di niente.

Bonus vacanze 2020..non arrendiamoci..

Incredibile ma falso…Sono in 150.000 (al momento del post 3 luglio 2020) di Italici con le palle che muniti di pazienza e perseveranza e tecnicismo oltre il normale che stanno attuando quanto recita l’art.176 del decreto legge 19 maggio 2020 n.34

Ovviamente tutti rigorosamente sotto i 40.000 eurini annuali che cercano di recuperare da 150 a 500 € le spese per le vacanze del 2020.

Quando ho esaminato la procedura per ottenere quanto sopra mi sono cascati i pendenti e godendo come un selvaggio mi sono letto un articolo di Gianluca Nicoletti che grazie alla sua affezione alla Sindrome di Asperger ma con un Q.I. Altissimo (142) riesce a comunicare in un modo incredibilmente accattivante..ed ecco come la pensa sul Bonus in oggetto:

Chi ha pensato la procedura per ottenere il«bonus vacanze» cova il segreto sogno di migliorare la nostra attitudine verso le tecnologie digitali.

Era ora che qualcuno ci offrisse la mirabolante opportunità di poterci misurare con un vero e proprio «Sapientino» per adulti.

L’iter di ottenimento del contributo villeggiatura forse non porterà folle di bonificati verso il mare; di sicuro se applicato con dovizia e rigore potrebbe «stimolare lo sviluppo delle capacità logiche, di osservazione e associazione», come prometteva il mitologico gioco da tavolo che da più di mezzo secolo viene regalato ai bambini con l’ambizione di farli diventare più intelligenti.

Qualcuno obietterà che avrebbe preferito un aiutino sicuro per stiracchiarsi qualche giorno in spiaggia, o tra i prati fioriti, in un momento in cui i gruzzoletti destinati al tempo futile sembrano essere evaporati.

Troppo facile e scontato.

Le vacanze bisogna meritarsele, potrebbero esserci solo per chi arriva alla fine del gioco,

ammesso che riesca a farlo in tempo utile prima che cominci a rinfrescare.

Il consiglio è iniziare subito a scaricare IO Italia, l’applicazione dei servizi pubblici italiani.

Ancora è facile, sappiamo tutti come fare scaricandola sia dallo store IOS sia Android.

Un momento, ammesso che a chiedere il bonus sia un pensionato, del tipo che stringe il suo fedele Nokia usato solo per telefonare ai nipoti?

Eliminato, dovrà passare l’estate al centro commerciale dove c’è l’aria condizionata.

Andiamo avanti con i fortunati che hanno uno smartphone, che sono i più poi, dobbiamo

considerarlo.

Bene, una volta scaricata e installata l’app dovranno effettuare l’accesso attraverso le credenziali Spid, non è una droga pesante ma il sistema pubblico di identità digitale.

Si può fare anche alle Poste.

Si inizia dal sito, bisogna saper smanettare un po’ ma coraggio, sette milioni di italiani ce

l’hanno fatta potete tentare, ricordate di segnarvi tutte le password però.

Troppo complicato lo Spid?

Tranquilli potete anche munirvi di Carta d’identità elettronica Cie 3.0, da usare con l’app

CieID.

Come si fa?

Quante domande, andate a cercare in rete da qualche parte sarà pur scritto!

Sappiate solo che questa opzione per ora è attiva solo su Android, così tanto per fare un po’di selezione.

Tranquilli, tutto questo è solo per il primo accesso.

In seguito entrerete con il Pin che avrete impostato o, se siete proprio avanti, usate il riconoscimento biometrico mettendoci la faccia (ancora pallida) o l’impronta digitale.

Ecco tutto questo solo per entrare nell’app, ora bisognerà capire se vi meritate il bonus e a

quanto potete ambire di quell’importo.

L’app in questo vi aiuterà, naturalmente se avete provveduto a un Isee valido.

Non l’avete fatto? Nulla di grave dovrete presentare all’Inps la Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, poi aspettare, forse in una decina di giorni ce la fate se siete precisi. Intanto potete progettare dove spendere di bello quella cifra che potrebbe variare da 500 a 100 euro, a seconda di quanti figli abbiate e altre circostanze che apprenderete a tempo debito.

Quando potrete inserire pure l’Isee valido la vostra app finalmente vi gratificherà, generando un codice QR.

È il lasciapassare al più sibaritico dei vostri sogni; basterà che lo mostriate all’albergatore

per ottenere lo sconto equivalente al vostro diritto di essere bonificati.

Non tutto però.

Solol’80% , il restante 20% dovete immaginarlo come credito d’imposta individuale, un vantaggio futuro da non disprezzare, però valutate che il conto dovete xpagarlo subito.

Pensate ancora che valga la pena di tentare? Significa che siete molto motivati, anzi la difficoltà del cimento per ottenere il bonus renderà più saporita quella xstriminzita giornata di vacanza che, realisticamente, l’effettivo importo potrà offrire a una media famiglia di villeggianti.

Dopo l’esplicazione di Gianluca spero che in tanti riescano ad avere il Bonus Vacanze senza intabaccarsi quando ci si scontrera’ sul codice QR o con l’albergatore ignorante in materia e vi auguro delle magnifiche ferie.