Archivio mensile:ottobre 2018

Password bucata.

Come si evince dallo Screenshot hanno bucato 12 volte la mia password e da quel che mi risulta son 270 i siti web vittime di attacchi informatici ..se pensate di essere immuni, mettete la vostra mail su questo sito e regolatevi semmai cambiando password…

Congratulazioni alla Lella che ne e’ uscita immune e vi lascio alla striscia Politically Correct di Ste..

Goophone X a meno di 200 euro.

Stanno dilagando sui social delle offerte che lasciano pensare..tipo MB elettriche a 90 euro oppure Iphone X a un centinaio di dollari e a proposito di quest’ultimo offerto dalla Goophone (che nel frattempo ha aumentato i prezzi ma sempre sotto i 200 $) sono andato a fondo alla ricerca di commenti di chi l’ha acquistato.. ovviamente fa parte della serie “vorrei ma non posso” e stranamente non ho trovato osservazioni negative ma e’ stata chiarificativa la ricerca fatta da Andrea Zanettin redattore di Everyeye e per chi e’ intenzionato ad acquistare sti prodotti propongo lo studio fatto da esperti che ovviamente non e’ molto positivo anche se molto economico assai..

Sarà capitato anche a voi, magari a qualche fiera dell’usato o simili o per strada, di vedere qualcuno che vende degli iPhone a prezzi molto vantaggiosi. Spesso si tratta di prodotti contraffatti, che assomigliano agli originali. Ma di quali componenti fanno uso? Un team di esperti di sicurezza ha analizzato un “iPhone X tarocco” da 100 euro.

 

In particolare, l’analisi è stata svolta dai ricercatori di cyber-sicurezza di Trail of Bits, su richiesta dei colleghi di Motherboard. Innanzitutto, esso monta una versione di Android e un launcher che cerca di ricalcare in tutto e per tutto iOS. Inoltre, il codice sorgente è stato appositamente modificato per provare a imitare il caricamento delle app del sistema operativo di Apple.

A una prima vista, sembrano esserci pure tutte le applicazioni proprietarie della società di Cupertino, persino Siri. Tuttavia, stando sempre agli esperti di sicurezza, provando a utilizzare quest’ultima, si viene reindirizzati a una libreria cinese di comandi vocali chiamata iFlyTek. Le richieste meteo vengono invece fatte ai server di Baidu. Ovviamente, anche le altre app, come Bussola e Orologio, sono finte e richiedono pure permessi invasivi, come l’accesso agli SMS. Pensate che iCloud invia i dati d’accesso a un database a cui hanno accesso tutte le applicazioni. C’è persino l’App Store, che però quando crasha fa apparire la scritta “Google Play Store”.

Come se non bastasse, sono state rilevate parecchie backdoor. Stando agli esperti di sicurezza, Safari ne contiene una che permette ai malintenzionati di utilizzare lo smartphone da remoto. Presente anche ADUPS, che nel 2016 fece allarmare i possessori di 700 milioni di dispositivi Android. Oltre a questo, l’iPhone X contraffatto dispone sorprendentemente di un IMEI valido, rubato a chissà chi in giro per il mondo.

Aprendo il dispositivo, si scopre che anche le viti pentagonali sono finte, visto che si tratta solamente di due bulloni. Alcuni componenti interni sembrano essere riciclati da vecchi smartphone e in linea generale l’assemblaggio sembra essere stato fatto da persone poco esperte. Ovviamente, il display non è OLED e i vari chip non sono minimamente comparabili a quelli dell’iPhone X originale. Ad esempio, il processore è un quad-core MediaTek MT680 operante alla frequenza massima di 1,3 GHz. La cosa incredibile, però, è che questo smartphone dispone di una porta Lightning ed è in grado di caricarsi e connettersi correttamente ai dispositivi originali Apple.

In definitiva, ovviamente il responso degli esperti di sicurezza è negativo e l’iPhone X tarocco può essere particolarmente pericoloso per gli utenti.

Vabbuo’ passate una bella domenica e vi lascio con Ste col gioco della manina che fa il tre carte e i fatti governativi quotidiani, in attesa della classica patrimoniale che dara’ una limata ai sudati risparmi.

Mezze stagioni?

Non male questo inizio autunnale ego sto Casalbordinando ancora per qualche decinaia di giorni alla faccia di chi mi vuol bene.

A questo punto si puo’ con tutta sicurezza affermare che non ci sono piu’ le mezze stagioni e neanche le stagioni intere e nemmeno le tre quarti.

Se dopodomani Mercalli quello della scala.. verra’ a dirci che a Natale usciremo in trikini per il gran caldo non possiamo neanche dargli del pistola perche’ magari potrebbe succedere che anziche’ mettere le catene continueremo a farci dei grandi bagni.

Non ci sono piu’ primavera estate autunno e inverno, c’e’ un’unica gigantesca stagione, un’unica poltiglia di pioggia, vento, sole, gelo, trombe d’aria, nebbia e svirgolate di grandine.

Questo clima e’ una tragedia anche per gli stilisti amici di Lella con MaxMara in testa in quanto dovremo scordarci le sfilate autunno-inverno, primavera-estate.

Assisteremo ad un’unica collezione.

La collezione monostagione in cui le modelle son tutte vestite come pasta sfoglia.

Una roba sull’altra.

Con il prendisole che sbrindella da sotto il maglione e gli short sopra i fuseaux di lana cotta.

Pensa Vivaldi dovesse nascere adesso.

Altro che stare li’ a scrivere le quattro stagioni una per una.

Faceva un’unica strombazzata con fischi e pernacchi e la chiamava ..Tempo di merda.. ed ecco fatto.

Anche i giornali si stanno adeguando.

Niente piu’ articoli sul soprabito e le diete purificanti di primavera, ma si arriva subito al “Torna di moda il costume intero”.

Che poi sono balle.

Basta vedere le foto.

Quelli non sono veri costumi interi.

I costumi interi son quelli di una volta, scafandri compatti da cui sbucavano a stento le cosce, strizzate come due salamelle da sugo.

Delle armature di nylon blu suora che appiattivano le tette come sottilette, con delle spalline atte a segare a ics tutte e due le scapole.

I costumi che vanno di moda adesso sono i bikini venduti dal marocchino che espone sul bagnasciuga del Solaris sul suo triciclo gommato.

E’ tutto un cordino, uno sfilaccio, un giunto cardanico, una catena e un collare.

Giusto per coprire le parti fondamentali della donna esclusa la farfallina della Belen, che sono poi 3.. tette culo e portale YAHOO.

Appendono fra le due parti del bikini qualsiasi cosa.

Corde, medaglie, ritagli, frattaglie, stoppa, cornetti cacciasfiga ed ecco fatto il costume intero alla moda.

Dei ponticelli di perline e Svarosky che se non sei piu’ che brava a nuotare appena entri in acqua dal peso affondi per la gioia dell’accoppiata Gino- Dominik.

Senza contare che finisce che ti abbronzi a spruzzo come il condimento in salatifero degli amici partenopei.

Tante sono le cose che si fanno a spruzzo, soprattutto se si abusa di bifidus attivo come faceva la Marcuzzi, ma l’abbronzatura no.

Costumi cosi’ non li puoi tenere piu’ di un’ora addosso altrimenti finisci come i festoni delle tortiere.

Io direi una cosa.

Per levarsi dall’impiccio.

A questo punto esageriamo.

Brevettiamo un costume che fa i tatuaggi.

Tipo stencil che lo puoi comprare al Brico Center del Megalo’.

Un costume che da dietro c’ha un traforato che ti stampa una catenella di quadrifogli lungo tutta la spina dorsale.

O una ghirlanda di cozze sotto le tette o addirittura una scritta a caratteri cubitali sopra la camera del lavoro.

Se interessati telefonare al 64.63.61 (strz) massima serieta’ e vai la che vai bene.. azz. che rumore di silenzio ci sta fuori e che rumore del menga fa questo teleriscaldamento che spara a palla alla faccia del risparmio energetico anche se le giornate viaggiano a 23 gradi e io son a finestre aperte e siamo verso la fine di ottobre, quindi stacco, mi butto sui pedali verso la Reggia Venariale e per i post tecnici vi aggiornero’ al ritorno della sudata.

Windows10 Audio nn funge.

E ci risiamo, avete fatto l’installazione dell’aggiornamento di ottobre 2018 e vi trovate impallati con l’audio che non da segni di vita.

La causa e’ dovuta alla Microsoft che ha distribuito a suo tempo tramite l’update, un driver Intel non compatibile e (ultima ora) sta distribuendo una patch contraddistinta col n° KB4468550 che permette di risolvere il problema e riprodurre qualunque contenuto sonoro con Windows 10, Windows Server 2016 e Windows Server 2019.

Scaricatela a questo indirizzo.

Nel frattempo per chi gode nello smanettare indico il sistema di recupero che consiste nel premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando devmgmt.msc, occorre fare doppio clic sulla sezione Controller audio, video e giochi.
Qui bisognera’ cercare un driver Realtek o comunque un driver che dovrebbe riportare un punto esclamativo giallo.
Ora occorre clockare sul menu
Visualizza quindi su Dispositivi per connessione e cercare il driver collegato Intel SST Audio Controller.
Con un doppio clic su di esso si dovra’ selezionare la scheda
Driver e verificare il numero di versione del driver Intel SST Audio Controller.

Nel caso fosse uguale a 9.21.0.3755, significa che si sta usando la versione fallata del driver.
Per risolvere il problema e ripristinare l’audio in Windows 10, sara’ sufficiente fare clic sul pulsante
Disinstalla dispositivo.
Riavviando Windows 10 il sistema operativo
dovrebbe nuovamente riconoscere il dispositivo e installare i driver corretti.

Da parte mia ho bloccato gli aggiornamenti col programma Wushowhide e li carico manualmente solo dopo la sicurezza di non incorrere in menate varie che ho avuto in precedenza legate a touchepad nn funzionante, icone e suoni mancanti e via dicendo.

Ci si legge al prox scarico di aprile con relativi nuovi guai.

Ps:c’e’ chi si fida solo del sopporto Microsoft e quindi ite a questa pag. e poi ditemi se l’audio e’ stato recuperato dopo i consigli ufficiali.

Mariaelisabettaalberticasellativiendalmare.

La legge e’ uguale per tutti..naaaaaa prendiamo ad es. la mariaelisabettaalberticasellativiendalmare, essa e’ presidente del senato della Repubblica Italica e pare abbia ottenuto dagli organi di giustizia interna del Palazzo Madama il vitalizio per il periodo trascorso nel Csm, ovviamente dopo l’accorato appello della stessa mariaelisabettaalberticasellativiendalmare.

Tutto cio’ nonostante la situazione di incompatibilita’ col mandato parlamentare, secondo quanto stabilito dalla costituzione ovvero nel non diritto a ricevere detto vitalizio.

Gli atti dell’elargimento vitalizioso fatto da sti organi di giustizia interna non sono pubblici a tutela dell’interessata e stride con la non tutela data a noi poveri cristi e che non possiamo conoscere cosa fanno coi nostri soldi.

Staremo a vedere cosa decideranno a breve, delle pensioni degli ex senatori col ricalcolo su base retributiva e logicamente il Consiglio di Presidenza sara’ guidato dalla mariaelisabettaalberticasellativiendalmare.

Pensare che mi era simpatica sia per l’anno di nascita pari a quello della Lella sia per il fatto che come Avvocato Matrimonialista laureata in Giurisprudenza e Diritto Canonico alla Pontificia Universita’Lateranense aveva attinenza con la Maria, decisamente piu’ giovane e molto piu’carina assai, che pero’ nelle cause matrimoniali oltre a difendere i piu’ deboli ci rimetteva di tasca propria nelle spese giudiziali.

  Ovvio che non tutti siamo d’indole uguale ed appunto questa richiesta di vitalizio mi ha fatto cambiare opinione sulla mariaelisabettaalberticasellativiendalmare ed oggi anziche’ le vignette dello Ste inserisco quello che scrive di lei un rinomato scrittore-giornalista che mi ha tolto le parole di bocca descrivendola in maniera piu’ forbita ed elegante, come solo le persone di classe sanno fare 

 

Media Creation Tool e aggiornamento di Windows10 in-place.

Considerato i problemi riscontrati per l’aggiornamento di Ottobre 2018, ripropongo il post dell’aprile scorso riguardante sia lo scarico che l’aggiornamento di Windows10 utilizzando il Media Creation Tool.

Questo puo’ non solo creare il supporto d’installazione di Windows 10 ma anche a risolvere i problemi del sistema operativo e ad aggiornarlo all’ultima versione.

Il programma e’ scaricabile da questa pagina cliccando sul pulsante Scarica ora lo strumento per creare il supporto di installazione di Windows 10 da qualunque versione di Windows… non e’ quindi indispensabile scaricarlo e avviarlo da Windows 10 ma potra’ essere impiegato per creare un DVD come in passato o preparare una chiavetta USB avviabile per l’installazione del sistema operativo da un sistema Windows 7 o Windows 8.1.e soprattutto potra’ essere utilizzato per eseguire un’installazione pulita di Windows.

Eccovi la procedura per installazione…

Con un clic su Aggiorna il PC ora, si potra’ scegliere se effettuare una nuova installazione di Windows 10 sovrascrivendo tutti i file al momento presenti (compresi quelli personali) o eseguire il cosiddetto in-place upgrade, conservando applicazioni installate, documenti e materiale personale.

L’in-place upgrade risolve eventuali problemi riscontrati in Windows 10 ripristinando i file di sistema corretti e risolvendo i malfunzionamenti riscontrati pur senza perdere i programmi installati e i documenti. 

 

Importante, pero’, dopo aver scelto l’opzione Aggiorna ora, e’ indicare esplicitamente di voler conservare programmi e file (e’ consigliabile effettuare prima un backup a scopo precauzionale).
Con un clic su Cambia elementi da mantenere, sara’ possibile indicare gli oggetti da mantenere e rimuovere.

Chi opta per la conservazione di applicazioni e file trovera’ tutti gli elementi nelle loro posizioni originarie, nel caso in cui si fosse scelta la rimozione dei dati presenti sul dispositivo in uso al termine dell’installazione essi verranno collocati nella cartella C:\Windows.old.


Per disfarsene completamemte, dopo aver controllato che Windows 10 funzioni correttamente, si potra’utilizzare l’utilita’
Pulizia disco o la nuova funzionalita’ di Windows 10 chiamata Libera spazio ora .
Per accertare quale aggiornamento (
feature update) di Windows 10 viene installato sul sistema, suggeriamo di cliccare con il tasto destro sul file eseguibile del Media Creation Tool, selezionare Proprieta’ quindi accedere alla scheda Dettagli

 

Le quattro cifre dopo “10.0” in corrispondenza di Versione file fanno riferimento al feature update che sara’ installato dal Media Creation Tool.
Consultando questa pagina e controllando quanto riportato nella colonna
OS Build, si puo’ immediatamente risalire alla versione di Windows 10.

Premendo ALT+TAB si potra’ continuare a lavorare anche in questa fase della procedura di aggiornamento e’ preferibile non installare o rimuovere applicazioni mentre Media Creation Tool e’ in esecuzione l’importante e’ salvare frequentemente il lavoro in quanto il sistema si riavviera’ improvvisamente per consentire il completamento dell’installazione.

A richiesta ripropongo Maestri ed Allievi visti dallo Ste..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Iphone nn funge.

Oggi si va di melafonino e la mia ricerca e’ stata fatta sull’iphone 8 (o anche per il X ) che nn funge piu’..morto e datosi la grande rottura dello sferisterio per riportare la sghingheria al reparto tecnico ho cuccato questa soluzione che vi posto ed e’ un gioco di tasti esterni.

Occhio che questo post puo’ servire solo se avrete fatto in precedenza il backup del melafonino su Itunes del vostro pc. Quindi si procede.

Prima cosa se vi succede questo, provate un riavvio forzato e col tlf acceso premendo brevemente i tastini del volume su e volume giu’ ergo tenete premuto il tastino dell’accensione sino all’apparire il logo Apple.

Se nn funge ..dovrete ricaricare in quanto occorre fare un ripristino completo.

Recuperate le credenziali della sghinga ovvero ID e pass Apple e collegate la sghinga al PC di casa con Itunes e ripetete il giro dei tasti indicato all’inizio sino all’apparire della mela sacagnata.

Ora cominciate un nuovo giro di tasti tenedo premuti i tasti volume e accensione contando sino a cinque, adesso tenete premuto il volume giu’ e ricontate sino a cinque sino all’apparire della finestra Itunes.

Fatto? Bon e clickate su Ripristina ed eliminerete tutto il contenuto dell’Iphone e potrete cosi’ ricaricare il backup che avete fatto in precedenza.

Azz. se non avete fatto il backup mi domando perche’ avete letto sin qui e rispedite la sghinga alla casa e vabbuo’ leggete la striptata dello Ste sul reddito di cittadinanza che il governo ci ha elargito o elargira’..

Trasferire VHS sul PC.

Da Analogico (VHS, TV…) a Digitale (DivX, XviD…):

Premessa

Oggi sabato uggioso e quindi ne approfitto per trasferire le vecchie cassette VHS e relativi filmati filmati provenienti dalle varie macchine da presa, TV, per due grandi motivi..prima cosa..sono obsoleti ed inoltre stanno perdendo le caratteristiche.. Il tempo e’ tiranno e cerco di conservare i ricordi ventennali di famiglia, ergo con questa guida recuperata da un post piazzato un lustro o due fa,  frutto della serieta’ e conoscenza della DivX Door spieghero’ per chi volesse fare altrettanto come acquisire video provenienti da diverse sorgenti analogiche (TV, VHS, videocamere ecc..) e convertirli in formato digitale (.avi). 

Potrete trasformare una trasmissione tv o una videocassetta in diversi formati compressi, quali ad esempio DivX, XviD, Mpeg1(VCD) o Mpeg2 (SVCD, DVD) e masterizzare il tutto su un cd o su un dvd da rivedere con il pc o sulla tv con il lettore stand alone. 

Sempre questa guida e scusate la ripetizione togolese tuentinaiese consiglia di utilizzare per la compressione del video durante l`acquisizione un codec a scelta tra DivX;-) 3.xx e la versione piu’ recente di XviD.

Per quanto riguarda l’audio, invece, meglio non comprimerlo (io sto avendo dei problemi nella conversione) in fase di acquisizione, onde evitare un eccessivo sovraccarico di elaborazione che potrebbe portare a perdita di frame e nel mio caso da distorsione effetto vento che nelle volte scorse mi ha bruciato parecchie ore di lavoro con relativi tre pateravegloria postmoccolaggio con abbinamento di santi con animali che mi porteranno all’allungamento della fase introduttiva nel paradiso. L’audio lo comprimero’ in un momento successivo in maniera molto semplice e veloce, sempre tramite VirtualDub.

Donc…

Prerequisiti

Per poter effettuare l`acquisizione analogica (detta anche “cattura”) e’ indispensabile avere installata sul proprio pc una scheda di acquisizione (o una scheda video che abbia funzionalita’ di acquisizione), alla quale dovra’ essere collegato un apposito cavo che porta il segnale dalla sorgente analogica. 

Esistono in vendita schede di diverse marche, con prezzi a partire da poche decine di euro.

Per questa guida e’ stata utilizzata una scheda video Hercules 3D Prophet con chipset ATI All In Wonder 7500. 

Questa scheda possiede funzionalita’ di acquisizione (tramite ingresso video o s-video, utilizzabile con opportuno adattatore) e di sintonizzazione tv (tramite antenna). 

Il collegamento tra la sorgente analogica e la scheda e’ stato effettuato in questo modo:

Con la scheda viene fornito un cavo adattatore alla cui estremita’ di ingresso vanno collegati il cavo video o s-video ed eventualmente i cavi audio RCA provenienti dalla sorgente analogica (i cavi RCA possono anche essere collegati direttamente alla scheda audio). 

L’altra estremita’ del cavo va collegata alla scheda. 

Se vogliamo collegare la tv o il video registratore attraverso la presa scart, avremo bisogno di un cavo SCART-video/s-video, e di una adattatore IN/OUT per la scart.

Una volta che tutto e’ stato collegato a dovere possiamo avviare VirtualDub per controllare che i collegamenti siano stati fatti in modo corretto, ed iniziare quindi il processo di acquisizione.

Alcuni consigli prima di iniziare:

Se una volta impostata correttamente la sorgente di acquisizione VirtualDub sembra non ricevere il segnale o si cucchino problemi di visualizzazione possiamo agire in questo modo: 

Chiudiamo VirtualDub, eseguiamo prima il software di visualizzazione fornito di solito con la scheda, quindi riproviamo ad aprire VirtualDub. 

Vagliamo il funzionamento del tool “Universal WDM Capture Driver”, scaricabile in questa pagina, avendo cura di controllare che la nostra scheda sia tra quelle compatibili.

Avviamo VirtualDub.

1 guidavdubcapture.gif

Nel menu’ “File” cliccare “Capture AVI” per aprire la finestra con le funzionalita’ di acquisizione.

Nella schermata “capture mode” dovremo impostare come prima cosa il percorso e nome del file .avi che verra’ creato con l’acquisizione. 

Nel menù “File” clicchiamo quindi la voce “Set capture file”

Nella finestra di dialogo che si aprira’ andiamo nella cartella dove vogliamo che sia posto il file .avi, quindi digitiamo il nome del file nella casella “Nome file:” e clicchiamo sul pulsante “Salva“.

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Nel menu’ “Video” selezionare la voce “Source”. Controlliamo inoltre che la voce “Overlay” sia spuntata.

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Nella finestra “Sorgente video” e’ necessario impostare la periferica di acquisizione (la nostra scheda) e il tipo di ingresso. 

Per quanto riguarda la periferica, questa dovrebbe gia’ essere stata selezionata di default, mentre il tipo di ingresso dipende dal cavo che stiamo usando per il collegamento..

Video composito.. cavo video di solito con presetta di colore giallo (uguale a quelle audio)

Sintonizzatore Video.. cavo dell’antenna (nel caso stiamo acquisendo da una scheda tv o da una scheda con funzionalità di scheda tv).

S-Video: cavo s-Video.

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Nel caso di selezione della voce “Sintonizzatore video” (utile se acquisiamo da una scheda TV), alla pressione del pulsante “Applica” apparira’ un pulsante con su scritto “Sintonizzatore TV”..

tramite questo pulsante potremo accedere ad una finestra con funzioni di selezione dei canali.

Nel menu “Video” cliccare sulla voce “Format”.

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Nella finestra “Formato video” dobbiamo impostare uno dei parametri piu’ importanti.. la risoluzione del video. 

La scelta migliore e’ ovviamente quella di 720×576 pixel, che e’, come molti sapranno, la risoluzione standard del formato DVD. 

Se tuttavia non abbiamo bisogno di una risoluzione elevata potremo optare per una risoluzione minore, fino ad un minimo di 352×288 (tipica del VCD).

Nella casella “Profondita’ pixel...” scegliamo la voce “YUY2”.

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Nb.. con l’opzione “Set custom format”, presente sempre nel menu’ “Video” e’ possibile impostare un maggior numero di risoluzioni e di formati. 

Vi consiglio di utilizzare solo questa schermata, a meno che non ci siano necessita’ particolari.

Sempre nel menu “Video” clicchiamo sulla voce “Compression”

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Nella finestra “Select video compression” dobbiamo selezionare il codec video da utilizzare per la compressione del video stesso, quindi dovremo procedere alla sua configurazione.

Come e’ possibile vedere in figura, nel sistema dove sono state effettuate le prove di questa guida sono presenti diversi codec, tra cui:

DivX MPEG-4 Video Codec -> DivX 3.22

DivX Pro(tm) 5.1 Codec -> DivX 5.1 Pro

Huffyuv v2.11: il codec lossless Huffyuv

XivD MPEG-4 Codec: il codec open source XviD

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Le descrizioni di questi codec possono essere trovate nelle FAQ nella sezione Software Download.

Per questa guida sceglieremo il codec XviD nella modalità di codifica a singola passata.

Impostazione del filtro di deinterlacciamento..

Per quei video di provenienza tv, vhs ecc.., che sono in modalita’ interlacciata, e’ necessario applicare un filtro che consenta di rendere il video progressivo, rimuovendo cosi’ uno dei principali difetti di questo tipo di conversione, ovvero la seghettatura dei bordi delle figure e altri sgradevoli artefatti.

Nel menu’ “Audio” cliccare sulla voce “Compression”

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Nella finestra “Set Audio Compression” impostare come in figura:

Formato: PCM

Attributi: 44,100 kHz; 16 bit; Stereo 172 KB/sec

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Il formato scelto e’ un comune formato wav non compresso. 

Sarebbe possibile tuttavia comprimere l’audio nel formato Mp3 gia’ durante il processo di acquisizione, ma e’ consigliabile non farlo, onde evitare un eccessivo sovraccarico nella codifica che potrebbe portare alla perdita di frames (soprattutto video). 

Pur occupando quindi l’audio uno spazio maggiore, sara’ comunque possibile comprimere successivamente la parte audio in formato Mp3 utilizzando VirtualDub.

Altro possibile problema si ha se si utilizza la compressione diretta in Mp3 (non la consiglio): 

Non ci sono tutti i formati : se nella casella dei formati Mp3 trovate come massimo valore 56-64 kBit/s, e’ necessario installare il Fraunhofer-IIS MP3 Radium’s audio codec.

Nel menu’ “Audio” cliccare sulla voce “Volume meter”

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Nella finestra “Volume meter” vi sono alcuni semplici parametri relativi a volume e bilanciamento.

Posizionare il cursore della regolazione “Balance” al centro come in default, mentre per quanto riguarda il volume, di solito conviene abbassare il valore rispetto al default , onde evitare possibili distorsioni.

Occhio a controllare sempre che il segnale audio sia presente guardando lo spostamento del grafico in alto.

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Nel menu “Capture” cliccare sulla voce “Settings”.

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Nella finestra “Capture Settings”dobbiamo impostare alcuni importanti parametri:

1) Spunto sulla casella “Capture audio”.

2) Frame rate: 25.000

3) Nel riquadro “Advanced” spunto sulla casella “Lock vide ostream to audio”

4) Video buffer limit: 10

5) Audio buffer limit: 4

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Nel riquadro “Abort options” possiamo impostare i tasti del mouse o della tastiera provocano l’interruzione del processo di cattura (di default il tasto Esc o il pulsante sinistro del mouse).

Nel menu “Capture” cliccare sulla voce “Preferences”.

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Nella finestra “Capture Preferences” possiamo impostare alcuni parametri come il Driver di cattura di default (di solito è selezionato in automatico quello giusto), il file avi di default, nonche’ se salvare le impostazioni che abbiamo scelto in questa guida, cosi’ da averle subito disponibili per una prossima operazione. 

Per far questo occorre spuntare le prime tre caselle.

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Tramite le opzioni raggiungibili con la voce di menu “Stop Condition” possiamo impostare alcune condizioni per le quali stoppare il processo di cattura

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Le condizioni per le quali interrompere il processo di cattura possono riguardare:

1) la durata in secondi del video catturato

2) la dimensione in megabytes del video catturato

3) lo spazio rimanente su disco scende sotto tot megabytes

4) i frames persi vanno oltre una certa percentuale dei frames totali

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Iniziare il processo di cattura

A questo punto iniziamo il processo di cattura cliccando sulla voce di menu “Capture video”

Durante il processo occhio al pannello di informazioni presente nella parte destra del programma, dove vengono mostrate alcuni importanti dati, tra cui la dimensione del file che viene creato (Total file size) e il numero dei frame persi (Frames dropped) . 

Se abbiamo impostato una qualche “Stop condition” (vedi punto precedente) il programma si fermera’ al verificarsi di una di esse, altrimenti bloccheremo il processo usando i tasti che abbiamo impostato nella finestra “Capture settings” (di default il tasto Esc o il pulsante sinistro del mouse).

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Alla fine del processo di cattura il file .avi ottenuto potra’ subito essere visualizzato tramite il windows media player o qualunque altro player per file avi.

Se vi siete persi durante la lettura..fatelo fare per pochi eurini (una decina per nastro) a chi lo fa di mestiere (un es. la prima foto del post).. e’solo un consiglio e  non pubblicita’..

Andate in pace la messa e’ finita.

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Per procedere in tal senso e’ sufficiente digitare
Gestisci il tuo account nella casella di ricerca di Windows 10 quindi fare clic sulla voce Accedi con un account Microsoft inserendo quindi le corrispondenti credenziali.

Cosi’ facendo, le informazioni sulla licenza saranno memorizzate sui server Microsoft (nella finestra Attivazione comparira’ la frase Windows e’ attivato con una licenza digitale collegata al tuo account Microsoft) e in caso di reinstallazione completa del sistema operativo, al termine del setup ci si ritrovera’ Windows 10 regolarmente attivato, senza la necessita’ di compiere alcun passaggio aggiuntivo.

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ehmm.. a richiesta riposto la streppata dello Ste in merito al “Sollevamento Obesi”..